Il decreto-legge 3 aprile 2026, n. 42 – noto come “carburanti bis” – interviene con urgenza per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi petroliferi e sostenere il sistema produttivo italiano, colpito dalle tensioni sui mercati internazionali.
Il provvedimento si inserisce in un contesto economico complesso, caratterizzato da rincari energetici persistenti e instabilità geopolitica, e combina misure fiscali, incentivi alle imprese e interventi settoriali mirati. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Indice
1. Accise ridotte: una risposta immediata al caro carburanti
Uno degli interventi principali riguarda la riduzione temporanea delle accise su benzina, gasolio, GPL e gas naturale. Dall’8 aprile al 1° maggio 2026, le aliquote vengono rideterminate per contenere i prezzi alla pompa.
In particolare, benzina e gasolio vengono allineati a 472,90 euro per 1.000 litri, mentre il gas naturale per autotrazione viene azzerato. Una misura che mira a offrire un sollievo immediato a famiglie e imprese, soprattutto in una fase di forte volatilità dei prezzi energetici. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Come cancellare i debiti fiscali
Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.
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2. Crediti d’imposta e incentivi per le imprese
Il decreto rafforza anche il sostegno alle imprese, prevedendo crediti d’imposta significativi per investimenti produttivi e tecnologici. Nel 2026 è riconosciuto un contributo fino all’89,77% del credito richiesto, con uno stanziamento complessivo superiore a 1,3 miliardi di euro.
Inoltre, vengono introdotti nuovi contributi per investimenti in impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, incentivando così l’autonomia energetica e la transizione ecologica.
3. Agricoltura: sostegni contro il caro carburante
Un capitolo specifico è dedicato alle imprese agricole, tra le più esposte all’aumento dei costi energetici. Il decreto prevede un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per carburanti acquistati a marzo 2026.
La misura, finanziata con 30 milioni di euro, rappresenta un intervento mirato per garantire la continuità operativa del settore agricolo e contenere l’impatto sui prezzi alimentari.
4. Internazionalizzazione e sostegno alle PMI
Il decreto interviene anche sul fronte dell’internazionalizzazione, rafforzando il cofinanziamento a fondo perduto per le imprese che investono in digitalizzazione ed ecologia.
Le PMI possono beneficiare di contributi fino al 30% dei finanziamenti, con un’attenzione particolare alle aziende colpite dall’aumento dei costi energetici o da crisi geopolitiche, come quella nell’area del Golfo Persico.
5. Un intervento ampio per una crisi strutturale
Nel complesso, il “carburanti bis” rappresenta un pacchetto articolato che combina interventi emergenziali e strategie di medio periodo.
Da un lato, riduce il peso immediato dei rincari sui consumatori; dall’altro, punta a rafforzare la resilienza del sistema produttivo, incentivando investimenti e transizione energetica.
Resta ora centrale il tema dell’efficacia di queste misure nel lungo periodo, soprattutto in un contesto in cui la volatilità dei mercati energetici sembra destinata a perdurare.
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