APE sociale e pensioni 2026: i chiarimenti operativi INPS

Novità operative dall’INPS: proroga APE sociale, pensioni e stop opzione donna. Guida operativa su requisiti, domande e cumulabilità.

Lorena Papini 26/02/26
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Con la Circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, l’Istituto fornisce le istruzioni applicative delle novità introdotte dall’articolo 1, commi 162, 163, 179, 194 e 195, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), in vigore dal 1° gennaio 2026.
Le disposizioni incidono su APE sociale, maggiorazione sociale, incentivo al posticipo del pensionamento e disciplina della pensione anticipata nel sistema contributivo, oltre a sancire la mancata proroga di opzione donna e della pensione anticipata flessibile.
Di seguito un’analisi operativa, con focus su requisiti, termini e gestione delle domande.
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Indice

1. Proroga dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026


I commi 162 e 163 prorogano al 31 dicembre 2026 l’APE sociale, senza modifiche sostanziali alla disciplina vigente, inclusa l’incumulabilità.
Requisiti confermati
Restano applicabili le condizioni previste dall’art. 1, commi 179-186, L. 232/2016. L’accesso è consentito ai soggetti che, al compimento di 63 anni e 5 mesi, si trovino in una delle condizioni tipizzate (disoccupati, caregiver, invalidi civili, addetti a mansioni gravose).
Regime di incumulabilità
Il beneficio:

  • non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo;
  • è cumulabile solo con lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui.

Il superamento del limite comporta la decadenza dal beneficio e il recupero delle somme indebitamente percepite.
Procedura e termini
La domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso deve essere presentata entro:

  • 31 marzo 2026;
  • 15 luglio 2026;
  • in via residuale, non oltre il 30 novembre 2026.

Operativamente:

  • presentazione istanza di riconoscimento condizioni;
  • verifica dei requisiti soggettivi e contributivi;
  • successiva domanda di accesso alla prestazione.

È essenziale monitorare le risorse disponibili, incrementate per garantire la copertura finanziaria pluriennale. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.

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2. Incremento della maggiorazione sociale: adeguamenti automatici


Il comma 179 dispone, dal 1° gennaio 2026:

  • aumento di 20 euro mensili dell’incremento della maggiorazione sociale;
  • aumento di 260 euro annui del limite reddituale per il riconoscimento.

Modalità applicativa
L’incremento:

  • è riconosciuto d’ufficio ai titolari già beneficiari;
  • richiede verifica reddituale aggiornata per i nuovi potenziali aventi diritto.

Per i professionisti è centrale:

  • controllare la soglia reddituale rideterminata;
  • verificare eventuali situazioni di cumulo con altri trattamenti assistenziali;
  • valutare l’impatto su eventuali prestazioni collegate al reddito complessivo.

3. Incentivo al posticipo del pensionamento: platea ampliata


Il comma 194 estende l’incentivo di cui all’art. 1, comma 286, L. 197/2022 ai lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ex art. 24, comma 10, D.L. 201/2011.
Soggetti interessati
Possono accedere:

  • lavoratori iscritti all’AGO o a forme sostitutive/esclusive;
  • chi matura entro il 31 dicembre 2026:
    • 41 anni e 10 mesi (donne);
    • 42 anni e 10 mesi (uomini).

Rientrano anche coloro che entro il 31 dicembre 2025 abbiano maturato i requisiti per la pensione anticipata flessibile (62 anni e 41 anni di contributi).
Profili operativi
L’incentivo consiste nella rinuncia all’accredito contributivo della quota a carico del lavoratore, con corrispondente incremento della retribuzione netta.
Il professionista deve:

  • verificare il perfezionamento del requisito entro le scadenze;
  • acquisire dichiarazione formale di volontà del lavoratore;
  • coordinare l’applicazione con il datore di lavoro;
  • valutare l’impatto sulla futura misura pensionistica.

Attenzione alla corretta qualificazione del regime previdenziale di appartenenza.

4. Abrogazione del comma 7-bis e modifiche alla pensione contributiva


Il comma 195 abroga:

  • il comma 7-bis dell’art. 24 D.L. 201/2011;
  • l’ultimo periodo del comma 11 del medesimo articolo.

Viene eliminata la possibilità di computare rendite di previdenza complementare per raggiungere l’importo soglia necessario all’accesso alla pensione anticipata o di vecchiaia nel sistema contributivo.
Conseguentemente, non è più applicabile l’incremento di cinque anni (dal 2025 e dal 2030) del requisito contributivo previsto per chi esercitava tale facoltà. Le domande già presentate sulla base della disciplina abrogata non possono più fondarsi su tale opzione.

5. Stop a opzione donna e pensione anticipata flessibile


La legge di Bilancio 2026 non proroga:

  • opzione donna (art. 16, comma 1-bis, D.L. 4/2019);
  • pensione anticipata flessibile (art. 14.1 D.L. 4/2019).

Resta salva la tutela per chi:

  • ha maturato i requisiti per opzione donna entro il 31 dicembre 2024;
  • ha maturato i requisiti per pensione anticipata flessibile entro il 31 dicembre 2025.

Operativamente, è fondamentale verificare il perfezionamento dei requisiti entro le date cristallizzate, distinguendo tra maturazione del diritto e decorrenza del trattamento.

6. FAQ operative


1. L’APE sociale richiede una nuova disciplina istruttoria nel 2026?
No. La proroga al 31 dicembre 2026 non modifica i requisiti né la procedura. Restano validi i criteri già applicati, incluse le modalità di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni e la successiva domanda di accesso alla prestazione.
2. Cosa accade se il beneficiario dell’APE sociale supera il limite di 5.000 euro di lavoro autonomo occasionale?
Il superamento del limite comporta la decadenza dal beneficio e il recupero delle somme indebitamente percepite. È quindi necessario monitorare annualmente i redditi prodotti.
3. L’aumento della maggiorazione sociale deve essere richiesto?
No per i soggetti già titolari: l’incremento di 20 euro mensili è riconosciuto d’ufficio. Per i nuovi potenziali beneficiari resta necessaria la verifica del requisito reddituale aggiornato (+260 euro annui).
4. L’incentivo al posticipo del pensionamento è automatico?
No. Richiede una manifestazione di volontà del lavoratore avente diritto e l’attivazione da parte del datore di lavoro. È fondamentale verificare il perfezionamento dei requisiti contributivi entro il 31 dicembre 2026.
5. È ancora possibile utilizzare la previdenza complementare per raggiungere l’importo soglia nel sistema contributivo?
No. L’abrogazione del comma 7-bis dell’art. 24 D.L. 201/2011 elimina tale facoltà, anche per le domande non ancora definite.
6. Opzione donna e pensione anticipata flessibile sono definitivamente soppresse?
Non sono prorogate per il 2026. Tuttavia, resta salvo il diritto per chi abbia maturato i requisiti rispettivamente entro il 31 dicembre 2024 (opzione donna) e il 31 dicembre 2025 (anticipata flessibile). È quindi decisiva la verifica della data di maturazione del diritto.

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