Testamento biologico alla Camera: si dà precedenza ai voucher

Testamento biologico alla Camera: si dà precedenza ai voucher

Redazione

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In questi giorni, il Parlamento ha ripreso la discussione risollevatasi il giorno successivo la morte di Dj Fabo in merito all’eutanasia. In particolare, l’unico disegno di legge esistente, quello fermo alla Camera da svariati anni, riguarderebbe il testamento biologico, dunque una sola delle questioni inerenti il fine-vita. Ma di certo costituisce comunque un passo avanti, un importante pietra legislativa verso la direzione del completo ed effettivo diritto all’autodeterminazione dell’individuo. Per leggere il testo del disegno di legge, nonché gli emendamenti, clicca qui.

 

Legge su biotestamento o su eutanasia?

Tuttavia, come d’altronde già si era prevista, il terreno è davvero scivoloso, e non mancano contrasti interni ed esterni ai partiti. Finora ha determinato una netta lacerazione proprio la tematica dell’eutanasia, in realtà non affrontata dal disegno di legge. Infatti, secondo Lega Nord, Fdi e Udc, nonché alcuni deputati cattolici di Ap, l’articolo 1 del ddl ha una formulazione quanto meno ambigua, e attraverso il testo potrebbe in futuro legittimarsi la pratica di dolce morte. Eppure, secondo i promotori del provvedimento, il testo di legge non solo non prevede, ma esclude chiaramente il ricorso lecito alle pratiche di eutanasia.

 

I trattamenti di idratazione e alimentazione

La clausola d’apertura, in particolare, sarebbe costituita dalla previsione in merito all’interruzione della somministrazione di idratazione e alimentazione artificiali al paziente. L’articolo 1 comma 5 del Ddl, infatti, recita quanto segue: “Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, con le stesse forme di cui al comma 4, qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso. Ha, inoltre, il diritto di revocare in qualsiasi momento, con le stesse forme di cui al comma 4, il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali”. Il punto è che sembrerebbe dato per assodato il dato per cui l’alimentazione e l’idratazione artificiale siano da considerarsi come trattamenti sanitari a tutti gli effetti, e in quanto tali rifiutabili.

Gli oltre 600 emendamenti presentati al testo del disegno di legge, poi, fanno discutere anche rispetto ad altre questioni. In particolare, rispetto all’atteggiarsi del rapporto medico e paziente, anche alla luce dell’autonomia, indipendenza e deontologia del professionista sanitario. La manifestazione del consenso informato; la figura del fiduciario e il programma terapeutico designato per il paziente.

Nonostante l’importante del disegno di legge sul biotestamento, le divisioni interne al parlamento fanno prevedere un lungo e incerto iter di approvazione. Inoltre, la discussione nel merito della questione, destinata a continuare fino alla fine della settimana, è stata interrotta precocemente, per dare spazio all’ultimo decreto abrogativo dei voucher.

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