Terremoto, fascicolo del fabbricato obbligatorio dal 2018?

Terremoto, fascicolo del fabbricato obbligatorio dal 2018?

Redazione

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Fascicolo del fabbricato

Il terremoto di Ischia di lunedì scorso ha reso solo la situazione tragicamente più evidente: in Italia moltissime abitazioni in tutte le Regioni sono a rischio, e basta una scossa di magnitudo non molto elevata a provocare molte vittime. Per far fronte all’emergenza, il Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio ha annunciato che con la prossima Legge di Stabilità la certificazione statica, contenuta nel fascicolo del fabbricato, sarà resa obbligatoria per tutti. Ma i problemi sono ancora molti: vediamo quali.

 

Certificazione statica per tutti i contratti d’affitto

Già a luglio il Ministro Delrio, dopo il crollo della palazzina di Torre Annunziata, aveva dichiarato che nella Legge di Stabilità 2018 avrebbe trovato spazio l’introduzione della certificazione di idoneità statica per tutti gli immobili. L’idea, spiega il Ministro, è quella di “inserire nei contratti d’affitto e di compravendita la clausola della certificazione statica obbligatoria”, così come è già richiesta la certificazione energetica. Questa la ricetta principale per far fronte a quello che Delrio chiama “un problema culturale”, che ha finora impedito ogni tipo di classificazione ufficiale degli edifici.

Un provvedimento che, se confermato, sarebbe quantomai provvidenziale, visto che in tutta Italia una casa su sei è a rischio. Si tratta, conti alla mano, di oltre 2 milioni di abitazioni.

 

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Il fascicolo del fabbricato e i suoi problemi

Da più parti, ormai da vent’anni, si richiede l’introduzione obbligatoria per tutte le abitazioni del cosiddetto fascicolo del fabbricato. Si tratta di un documento che costituisce una sorta di “cartella clinica” dell’immobile, con tutte le informazioni su come è stato costruito, in quali occasioni è stato modificato e soprattutto quali interventi potrebbero essere pericolosi e quali sono invece necessari.

Il fascicolo del fabbricato è però impopolare ed è quindi finora sempre stato messo da parte. I proprietari immobiliari, in particolare, sono in maggioranza contrari all’introduzione del documento perché le verifiche che esso prevede avrebbero costi non indifferenti. A guardar bene, il fascicolo metterebbe in evidenza i problemi dell’immobile e ne farebbe quindi anche scendere il prezzo. Insomma, finora niente di fatto. Con il risultato che a oggi non esiste alcune verifica seria in Italia sulle fondamenta della case.

Il disegno di legge in Parlamento

Nel frattempo, è stato presentato a maggio un nuovo disegno di legge che renderebbe non solo obbligatorio in tutte le Regioni il fascicolo del fabbricato, ma darebbe il via a un percorso di mappatura del territorio nazionale tramite cartografia informatizzata e istituirebbe un Osservatorio nazionale sull’abusivismo edilizio.

Il ddl prevede che il fascicolo del fabbricato debba essere predisposto e aggiornato dal proprietario dell’immobile, con la collaborazione di un professionista abilitato. Sarebbe il Comune, alla fine delle operazioni, a decidere se dichiarare l’agibilità della casa o meno. Il fascicolo andrebbe poi aggiornato almeno una volta ogni tre anni.

Come funziona il sisma bonus?

Già in vigore da gennaio è invece il cosiddetto “sisma bonus”, la detrazione del 50% delle spese sostenute per gli interventi antisismici introdotta dalla scorsa Legge di Stabilità. Gli edifici devono essere ubicati nelle zone di livello sismico 1 e 2 (ossia quelle a maggiore pericolosità). Per ottenere il bonus, i costi devono essere sostenuti entro il 31 dicembre 2021. Il limite massimo di spesa è fissato a 96mila euro per unità immobiliare per anno.

Le detrazioni di imposta sono poi elevate al 70% delle spese sostenute se l’intervento declassa il rischio sismico di una unità, e addirittura all’80% se la declassazione è di due unità. Ma non è finita: se gli interventi sono realizzati su parti comuni condominiali, le detrazioni salgono rispettivamente al 75% e all’85%.

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