S.O.A. (Società Organismi di Attestazione): in una determinazione le procedure da utilizzare per l'esercizio della loro attività di attestazione

S.O.A. (Società Organismi di Attestazione): in una determinazione le procedure da utilizzare per l’esercizio della loro attività di attestazione

Redazione

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Biancamaria Consales

Pubblicata  sul sito dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, la determinazione n. 4/2014, con cui la stessa Autorità indica i criteri a cui le SOA devono attenersi per la redazione o per l’aggiornamento del documento, di cui all’art. 68, comma 2, lett. f), del d.P.R. 207/2010, relativo alle procedure da adottare per il rilascio degli attestati di qualificazione.

In particolare l’atto specifica gli elementi costitutivi del documento e dei flussi procedurali operativi, ritenuti necessari per assicurare le garanzie minime in tema di certezza dei rapporti contrattuali instaurati dalle SOA con gli operatori economici, nonché di trasparenza e correttezza dell’attività di attestazione.

In particolare,  il documento deve essere costituito:

  1. da una relazione nella quale vengono, tra l’altro, esplicitati e descritti sistematicamente ed esaurientemente gli obiettivi di politica aziendale perseguiti e le prestazioni offerte; l’organizzazione aziendale con l’individuazione delle varie figure professionali, dei titoli/esperienze necessari per lo svolgimento delle funzioni e l’inquadramento delle stesse all’interno dell’organico; le attività che saranno svolte con le indicazioni delle connesse procedure aziendali e delle loro sequenze temporali, nonché dei soggetti che, secondo l’organigramma, provvedono ad attuarle;
  2. da uno o più elaborati tecnici, grafici e descrittivi, necessari ad illustrare i singoli momenti in cui si articola l’attività di attestazione;
  3. dai modelli contrattuali che si intendono adottare i quali non possono prevedere clausole che, per qualsiasi motivo, possono essere considerate vessatorie (esonero di responsabilità, modalità di pagamento del corrispettivo particolarmente onerose, previsioni di decadenza, e simili).

 La determinazione, in ultimo, precisa che le procedure devono essere predisposte sulla base delle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012, nonché nel rispetto delle disposizioni del d.P.R. 207/2010 tenendo conto in particolare dei seguenti principi:

  1. devono garantire il rispetto dei principi di diligenza, correttezza, trasparenza e imparzialità;
  2. devono prevedere adeguati livelli di responsabilità ed essere tali da assicurare e mantenere l’indipendenza di giudizio, l’imparzialità e l’equo trattamento di ogni soggetto cui rilasciare o negare l’attestato di qualificazione;
  3. devono essere tali da consentire alla SOA, successivamente all’ottenimento dell’autorizzazione e ove la stessa lo ritenesse opportuno e utile, di richiedere ad un organismo regolarmente accreditato la certificazione della qualità aziendale conforme alle norme europee serie UNI EN ISO 9001.

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