L’INPS ha indetto un nuovo concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 1.024 unità di personale da inquadrare nell’Area dei funzionari, famiglia professionale “funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi”. Si tratta di una procedura di particolare rilievo per chi aspira a entrare nei ruoli dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, con un profilo professionale destinato a operare nei processi di progettazione, gestione, controllo ed erogazione dei servizi istituzionali.
Il bando disciplina posti disponibili, requisiti di accesso, modalità di presentazione della domanda, eventuale preselezione, prova scritta, valutazione dei titoli e formazione della graduatoria. La selezione si svolgerà con modalità telematiche per la candidatura e con prove informatizzate, secondo il calendario che sarà pubblicato sul Portale InPA e sul sito istituzionale dell’INPS.
Indice
1. Dove sono distribuiti i posti
I 1.024 posti sono ripartiti tra diverse strutture territoriali e centrali dell’Istituto. Il contingente più consistente riguarda la Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale, con 195 posti, seguita da Roma con 146 posti, Milano con 139, Emilia-Romagna con 112, Lombardia con 102, Piemonte con 93 e Toscana con 91.
Sono inoltre previsti posti in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e Napoli. Il bando contempla anche le riserve previste dalla normativa vigente: per le persone con disabilità, nei limiti della quota d’obbligo scoperta dell’amministrazione; per i volontari delle Forze armate; e per gli operatori volontari che abbiano concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale.
2. Chi può partecipare
Per partecipare al concorso è necessario possedere i requisiti generali ordinariamente richiesti per l’accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o altra condizione equiparata prevista dall’articolo 38 del decreto legislativo n. 165/2001, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, assenza di cause di esclusione dall’elettorato politico attivo, idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni e assenza di condanne o situazioni incompatibili con l’assunzione presso una pubblica amministrazione.
Particolare attenzione va riservata al titolo di studio. Il bando richiede il diploma di laurea del vecchio ordinamento oppure titoli equiparati in un ampio elenco di discipline, tra cui economia, giurisprudenza, scienze politiche, scienze dell’amministrazione, sociologia, comunicazione, filosofia, lettere, lingue, pedagogia, scienze dell’educazione, psicologia e ingegneria gestionale. I candidati con titolo conseguito all’estero sono ammessi con riserva, fermo restando l’obbligo di attivare la procedura di riconoscimento entro i termini indicati.
3. Domanda solo online tramite InPA
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il Portale del Reclutamento InPA. Il candidato dovrà autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o eIDAS e compilare il format online.
Il termine è fissato in 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale InPA e sul sito istituzionale INPS. La ricevuta scaricabile al termine della procedura comprova l’avvenuta presentazione della domanda. Fino alla scadenza sarà possibile modificare o integrare la candidatura già inviata: in caso di più invii, sarà presa in considerazione soltanto l’ultima domanda trasmessa.
È richiesto il possesso di un indirizzo PEC intestato al candidato o di un domicilio digitale. Le comunicazioni relative alla procedura saranno pubblicate sul Portale InPA e sul sito INPS, con valore di notifica.
4. Preselezione se le domande superano quota 4.000
Il bando prevede una possibile prova preselettiva qualora le domande di partecipazione siano superiori a 4.000. In tal caso, la preselezione consisterà in 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, competenze informatiche e cultura generale.
Saranno ammessi alla prova scritta i candidati con il punteggio più alto, in numero pari a due volte i posti messi a concorso, oltre agli eventuali ex aequo all’ultimo posto utile. Il punteggio ottenuto nella preselezione non concorrerà alla formazione del punteggio finale.
5. La prova scritta: brani tecnico-giuridici e casi situazionali
La prova scritta è il momento centrale della selezione. Ha l’obiettivo di accertare sia le conoscenze tecnico-specialistiche sia le competenze trasversali richieste dal profilo.
La prova sarà articolata in due sezioni. La prima riguarderà l’analisi di tre brani a carattere tecnico-giuridico, con parole o frasi mancanti da completare scegliendo tra opzioni predefinite, oltre a quesiti sul contenuto dei brani. Le materie potranno riguardare diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, lingua inglese e competenze informatiche.
La seconda sezione consisterà nell’analisi di scenari o casi situazionali a contenuto operativo. Questa parte servirà a valutare capacità decisionali, giudizio, individuazione delle priorità, problem solving, organizzazione del lavoro e competenze relazionali e comportamentali.
La prova sarà valutata in trentesimi. Per superarla occorrerà conseguire almeno 21/30 in entrambe le sezioni. Il mancato raggiungimento della soglia minima anche in una sola sezione comporterà il mancato superamento della prova.
6. Titoli valutabili e graduatoria finale
Oltre alla prova scritta, il concorso prevede la valutazione dei titoli, per un massimo di 10 punti. Saranno valorizzati il voto del titolo di studio richiesto per l’accesso, eventuali ulteriori lauree pertinenti e titoli accademici come master universitari di primo o secondo livello e dottorato di ricerca, purché inerenti alle discipline previste dal bando.
La graduatoria finale sarà formata sommando il punteggio della prova scritta e quello attribuito ai titoli. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione dell’INPS, sarà pubblicata su InPA e sul sito istituzionale dell’Istituto. La graduatoria resterà efficace per due anni dalla data di approvazione.
I vincitori saranno assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato e dovranno svolgere un periodo di prova di quattro mesi di effettivo servizio. Decorso positivamente tale periodo, il funzionario sarà confermato in servizio con riconoscimento dell’anzianità dalla data di assunzione.
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