Agenzia delle entrate-Riscossione avvia la “Rottamazione-quinquies” con servizi online per adesione e prospetto dei debiti definibili. Per saperne di più, l’articolo Rottamazione-quinquies entro il 30 aprile 2026: una guida operativa offre una pratica guida all’adesione. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Indice
- 1. La nuova definizione agevolata: cosa cambia rispetto alle edizioni precedenti
- 2. Quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies
- 3. Quanto si paga: sanzioni e interessi “tagliati” e importi dovuti
- 4. Domanda di adesione: dove si presenta e quali dati servono
- 5. Prospetto informativo e scadenze: comunicazione somme e piano rate
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1. La nuova definizione agevolata: cosa cambia rispetto alle edizioni precedenti
Con il comunicato del 20 gennaio 2026, l’Agenzia delle entrate-Riscossione annuncia l’operatività della Definizione agevolata delle cartelle (“Rottamazione-quinquies”), introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Il tratto distintivo della misura, rispetto alle precedenti rottamazioni, è un ambito applicativo più selettivo, circoscritto a specifiche tipologie di carichi affidati all’agente della riscossione. Parallelamente, vengono potenziati gli strumenti di supporto: oltre al servizio per presentare la domanda, è già disponibile il prospetto informativo per individuare i debiti “rottamabili” e l’importo dovuto in misura agevolata. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Come cancellare i debiti fiscali
Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.
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2. Quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies
La norma consente la definizione agevolata dei debiti affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma solo se riconducibili a determinate fattispecie. In particolare, sono ammessi i carichi derivanti da imposte dichiarate ma non versate e dagli esiti dei controlli automatici e formali sulle dichiarazioni (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972). Rientrano anche i contributi previdenziali dovuti all’INPS per omesso versamento, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. Ulteriore categoria: le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture (amministrazioni dello Stato).
La Rottamazione-quinquies ammette inoltre, purché ricadenti nelle fattispecie indicate, anche debiti già oggetto di precedenti definizioni (prime tre rottamazioni o “saldo e stralcio”) per i quali si sia verificata decadenza, nonché debiti già inclusi nella Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultino persi i benefici. Restano invece esclusi i debiti compresi in piani della Rottamazione-quater (e riammissione) per i quali, sempre al 30 settembre 2025, risultino versate tutte le rate scadute.
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3. Quanto si paga: sanzioni e interessi “tagliati” e importi dovuti
Il vantaggio economico della definizione si concentra sulla sterilizzazione di accessori e componenti sanzionatorie. In linea generale, il contribuente versa solo il capitale residuo, oltre al rimborso spese per eventuali procedure esecutive e ai diritti di notifica. Non sono dovuti sanzioni e interessi contenuti nei carichi, interessi di mora, “sanzioni civili” sui crediti previdenziali e aggio.
Per le violazioni del Codice della strada affidate dalle Prefetture, la definizione comporta l’esclusione anche delle somme dovute a titolo di interessi comunque denominati, incluse le maggiorazioni, oltre all’aggio.
4. Domanda di adesione: dove si presenta e quali dati servono
La richiesta va trasmessa esclusivamente in via telematica entro il 30 aprile 2026, tramite la sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)” del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, accessibile sia da area riservata sia da area pubblica.
In area riservata (accesso con SPID, CIE, CNS e, per professionisti e imprese, anche credenziali AdE), il sistema propone automaticamente l’elenco dei soli carichi rottamabili, consentendo di selezionare quelli da includere. Occorre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione o a rate; in caso di rateazione, ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro.
In area pubblica, senza credenziali, la domanda richiede l’inserimento dei numeri identificativi dei documenti (cartelle o avvisi di addebito INPS), la scelta della modalità di pagamento, un indirizzo e-mail per la ricevuta e l’allegazione della documentazione di riconoscimento.
5. Prospetto informativo e scadenze: comunicazione somme e piano rate
Per facilitare la verifica preventiva, è disponibile anche il servizio per richiedere il prospetto informativo con l’elenco dei carichi rottamabili e l’importo agevolato. In area riservata, il sistema invia entro 12 ore una e-mail con link di download valido 5 giorni; in area pubblica, dopo la convalida e la presa in carico, il contribuente riceve analoga e-mail (sempre con link valido 5 giorni).
Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibile la Comunicazione delle somme dovute (esito, importi e moduli di pagamento). Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione oppure fino a 54 rate bimestrali distribuite in 9 anni, con prima (o unica) rata in scadenza il 31 luglio 2026. La definizione diventa inefficace in caso di mancato o insufficiente versamento della prima/unica rata, oppure di due rate anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.
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