La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cd. Rottamazione quinquies, tuttavia il perimetro applicativo risulta più ristretto rispetto alla precedente Rottamazione‑quater. La nuova misura riguarda solamente i debiti contributivi nei confronti dell’INPS e non si estende alle Casse professionali, comprese quelle che in passato avevano aderito alla definizione agevolata. Lo chiarisce un insight pubblicato dal website di Cassa Forense il 29 gennaio 2026, a firma di Giancarlo Renzetti. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Indice
1. Perimetro ristretto rispetto al passato
La Rottamazione quinquies, prevista dall’art. 1, comma 82, della Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), introduce una nuova possibilità di definizione agevolata dei debiti contributivi. Tuttavia, la norma circoscrive in modo netto l’ambito di applicazione: possono essere rottamati solamente i debiti derivanti dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’INPS, e solo se non originati da accertamento. Un’opzione legislativa che segna una discontinuità evidente rispetto alla Rottamazione‑quater prevista dalla Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023). In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Come cancellare i debiti fiscali
Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.
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2. Cosa prevedeva la Rottamazione quater
La precedente definizione agevolata presentava un raggio d’azione molto più ampio. La Rottamazione‑quater consentiva infatti di estinguere i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, includendo:
-imposte
-contributi previdenziali, anche delle Casse professionali
Questa apertura, tuttavia, non risultava automatica: le Casse privatizzate ex D.lgs. n. 509/1994, dotate di autonomia finanziaria, dovevano deliberare in modo autonomo l’adesione. Cassa Forense lo fece il 27 gennaio 2023, includendo nella definizione agevolata:
-contributi soggettivi
-contributi integrativi
-contributi di maternità
relativi ai ruoli dal 2000 al 2021
Non aderì, invece, allo stralcio automatico delle cartelle sotto i 1.000 euro, in quanto tale misura avrebbe inciso anche sui contributi dovuti e non solo su sanzioni e interessi.
3. Perché la Rottamazione quinquies non riguarda le Casse professionali
La nuova disciplina non ripropone la possibilità di estendere la rottamazione ai crediti delle Casse privatizzate. Il legislatore ha optato per un perimetro chiuso: solo contributi INPS non derivanti da accertamento. Ne consegue che:
–nessuna Cassa professionale, inclusa Cassa Forense,
–può deliberare autonomamente l’adesione,
-né può estendere la misura ai propri iscritti.
La definizione agevolata resta, quindi, confinata ai soli debiti previdenziali verso l’INPS. Pertanto, la Rottamazione quinquies rappresenta una misura maggiormente limitata rispetto alle precedenti definizioni agevolate. Per gli avvocati e per gli iscritti alle ulteriori Casse professionali non cambia nulla: i debiti contributivi nei confronti degli enti di previdenza privatizzati restano esclusi da qualsiasi forma di rottamazione prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
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