Rottamazione-quinquies: aspetti operativi ed effetti premiali

La Legge di Bilancio 2026 contiene la norma relativa alla nuova edizione della definizione agevolata dei ruoli, denominata “Rottamazione quinquies”.

Dario Marsella 07/01/26
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Con Legge n. 199 del 30.12.2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31.12 scorso, è entrata in vigore la Legge di Bilancio 2026 che contiene, tra numerose norme, anche quella relativa alla nuova edizione della definizione agevolata dei ruoli, denominata “Rottamazione quinquies”. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.

Indice

1. La nuova definizione agevolata: c.d. Rottamazione-quinquies


Il comma 82 della Legge di Bilancio 2026, statuisce che i debiti contenuti nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti: “dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e agli articoli 54-bis e 54-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, o derivanti dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Istituto nazionale della previdenza sociale con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento (…)”, potranno essere estinti senza il pagamento delle somme a titolo di interessi, sanzioni e aggio di riscossione (mediante il versamento, dunque, della sola sorte capitale). In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.

VOLUME

Come cancellare i debiti fiscali

Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.

 

Leonarda D’Alonzo | Maggioli Editore 2025

2. Aspetti operativi


Le domande di definizione agevolata potranno essere presentate, esclusivamente, con modalità telematiche, che Agenzia Entrate Riscossione pubblicherà sul proprio sito istituzionale, entro 20 giorni dalla pubblicazione in G.U. della Legge di Bilancio ’26, e sino al 30 aprile 2026.
Prima di presentare la domanda è importante acquisire la situazione debitoria del contribuente e verificare i carichi definibili, in modo da valutare, anche, il numero di rate da richiedere ai fini di un corretto e sostenibile pagamento; le risposte verranno inviate entro il 30 giugno 2026.
Il contribuente potrà richiedere all’interno della domanda di rottamazione l’opzione rateazione nei pagamenti del dovuto; in effetti, il debito al netto delle sanzioni e degli interessi può essere pagato in un’unica soluzione, oppure, in un massimo di 54 rate bimestrali; questa è una delle novità più rilevanti di questa edizione della rottamazione: non più 18 rate trimestrali (di cui le prime 2 rispettivamente del 10% e 10%), ma 54 rate bimestrali, tutte del medesimo importo, con scadenze: 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026 e le altre al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno, con l’ultima rata al 31 maggio 2035.
Altra novità, riguarda l’aspetto della decadenza dai benefici della definizione agevolata, ora, si decade in caso di mancato/insufficiente pagamento di 2 rateanche, non consecutive, o dell’ultima rata del piano di rateazione; viene meno, quindi, la tolleranza di 5 giorni dalle rispettive scadenze, prevista nella scorsa edizione della rottamazione.

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3. Effetti premiali


Dalla presentazione della domanda di definizione agevolata scaturiscono una serie di “effetti premiali”, in favore dei contribuenti; nello specifico, in base a quanto previsto dal comma 91, in relazione ai carichi definibili inseriti nella domanda di rottamazione:

  • tutte le procedure esecutive attivate da Agenzia Entrate Riscossione,precedentemente all’invio della domanda di definizione agevolata, verranno sospese (ad eccezione dell’ipotesi in cui vi sia già stato il primo incanto con esito positivo);
  • l’Agente della Riscossione non potrà attivare nuove procedure esecutive, nei confronti dei contribuenti;
  • non potranno essere iscritti nuovi fermi amministrativi e nuove ipoteche esattoriali;
  • il contribuente ha diritto ad ottenere il DURC regolare;
  • a seguito della presentazione presenta la domanda di rottamazione, il contribuente viene considerato adempiente, ai sensi di quanto disposto dall’art. 28 ter e 48 bis del D.P.R. n. 602/73.

In relazione a quest’ultimo aspetto, bisogna fermarsi sulla portata dell’art. 48 bis del D.P.R. n. 602/73, il quale statuisce che: (…) le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano, anche in via telematica, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo (…)”.
Orbene, mediante l’art. 48 bis, la P.A. prima di effettuare il pagamento di un importo superiore a 5.000 euro nei confronti di un’ impresa (ad esempio:  a seguito di una fornitura), oppure, di un professionista per una prestazione di servizi, deve verificare se il fornitore o il professionista abbiano o meno delle cartelle esattoriali in Agenzia Riscossione per importi di almeno 5 mila euro; in caso positivo, la Pubblica Amministrazione pagherà l’importo della fornitura o della prestazione di servizi, direttamente, in favore di Agenzia Riscossione.
A seguito dell’inoltro della domanda di definizione, il contribuente in relazione ai debiti definibili (in quanto rientranti nella rottamazione) verrà considerato adempiente e, conseguentemente, la P.A. potrà pagare il contribuente.
Di conseguenza, alla luce dei numerosi “effetti positivi” derivanti dalla definizione agevolata dei ruoli, una volta valutata la documentazione debitoria e la situazione del contribuente, conviene inviare, quanto prima, la relativa domanda in modo da ottenere tutti gli effetti premiali previsti dalla norma.

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