Rottamazione delle cartelle Equitalia: ecco i modelli di domanda

Rottamazione delle cartelle Equitalia: ecco i modelli di domanda

Redazione

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Pubblicato sul sito internet di Equitalia il modello di domanda di adesione alla rottamazione (o “definizione agevolata”) delle cartelle di pagamento. Da oggi fino al 23 gennaio 2017 sarà quindi possibile presentare la domanda presso gli sportelli di Equitalia e usufruire dello sconto sulle sanzioni. Prevista inoltre la possibilità di inoltrare la richiesta tramite Posta elettronica certificata.

Vediamo come si scarica il modulo e come funziona la procedura di rottamazione.

 

La Legge di Bilancio 2017 è stata approvata: leggi tutte le novità.

 

Come si scarica la domanda di rottamazione?

La domanda di rottamazione delle cartelle di pagamento è stata resa disponibile sul sito internet di Equitalia la sera di venerdì scorso, 4 novembre.

Il modulo “DA1” di dichiarazione di adesione alla definizione agevolata può essere scaricato dal sito e compilato con i propri dati personali, le informazioni sulle cartelle interessate e la scelta se procedere al pagamento in un’unica soluzione oppure a rate.

Il modulo, come accennato, può essere presentato agli sportelli di Equitalia direttamente oppure inviato, unitamente a copia della carta d’identità, alla casella email o Pec della Direzione Regionale di Equitalia di riferimento.

 

Scarica qui la domanda di adesione alla rottamazione delle cartelle di Equitalia.

 

A quali indirizzi mail bisogna inviare la domanda?

Nel caso di invio telematico della domanda di rottamazione delle cartelle a Equitalia, il contribuente dovrà spedire il modulo “DA1”, insieme alla carta d’identità, a un indirizzo mail (o Pec) diverso a seconda della regione di residenza.

La lista degli indirizzi mail e di posta elettronica certificata (Pec) ai quali inviare la domanda è stata resa disponibile insieme al modulo “DA1”.

 

Scarica qui la lista degli indirizzi ai quali inviare la domanda di rottamazione.

 

Come funziona la rottamazione delle cartelle?

Ricordiamo che la rottamazione delle cartelle di Equitalia, annunciata ufficialmente dal Decreto Legge n. 193/2016 collegato alla nuova Legge di Bilancio 2017, si riferisce a tutte le cartelle esattoriali notificate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015. Sono incluse, seppure a discrezione dell’Ente locale che le ha emesse, le multe stradali e le tasse sulla casa (Ici) e sui rifiuti.

La rottamazione delle cartelle Equitalia prevede uno sconto sulle sanzioni dovute sulle somme e sugli interessi di mora, ma costringerà comunque i debitori a pagare gli altri importi. Nello specifico, sono in ogni caso dovuti, oltre alla somma di base:

  • gli interessi da ritardata iscrizione al ruolo;
  • le somme maturate a titolo di aggio, da calcolare però solo sul capitale e sugli interessi;
  • le spese per le procedure esecutive;
  • le spese di notifica della cartella.

 

Come funziona il pagamento a rate?

Per quanto riguarda il pagamento a rate delle somme dovute, il D. L. n. 193/2016 stabilisce che:

  • il pagamento avverrà in quattro rate, le prime due delle quali sono pari a un terzo dell’intera somma e la terza e la quarta a un sesto;
  • la terza rata dovrà essere versata entro venerdì 15 dicembre 2017;
  • la quarta e ultima rata dovrà essere versata entro giovedì 15 marzo 2018.

Equitalia è inoltre tenuto a comunicare ai debitori, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, l’esatto ammontare delle somme dovute e i dettagli relativi alle singole rate.

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