Rottamazione cartelle bis: a quali contribuenti è rivolta?

Rottamazione cartelle bis: a chi è rivolta?

Redazione

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rottamazione cartelle esattoriali

Prende sempre più corpo la rottamazione-bis delle cartelle esattoriali, che secondo i piani allo studio del Governo dovrebbe tornare nel 2018. Se tutto dovesse essere confermato, a beneficiare della nuova definizione agevolata dovrebbero essere non solo i contribuenti che hanno tentato di aderire alla prima rottamazione ma sono stati esclusi, ma anche tutti coloro che hanno ricevuto cartelle di Equitalia nei primi quattro mesi del 2017.

Un’occasione molto ghiotta, quindi, per migliaia di cittadini che hanno debiti col Fisco. Vediamo nel dettaglio quali sono le ultime novità sull’argomento.

 

Rottamazione bis per gli esclusi nel 2017

La prima novità resa nota già la settimana scorsa riguarda tutti coloro che sono stati esclusi dalla prima misura di rottamazione delle cartelle esattoriali: si tratta di una platea importante di circa 400mila contribuenti che avevano già presentato richiesta per i carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016.

Si tratta, in buona sostanza, di una seconda chance di risparmio per tutti i cittadini che si sono visti cestinare la domanda di adesione perché non erano in regola con i vecchi piani di rateizzazione o più semplicemente hanno commesso errori nella presentazione della richiesta o non l’hanno consegnata in tempo. Non solo: rientra in questa categoria anche chi era stato ammesso alla definizione agevolata ma ne era poi uscito perché non è riuscito a pagare la prima rata entro la scadenza del 31 luglio.

 

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Sconto anche per le cartelle fino ad aprile 2017

Ancora più interessante la notizia degli ultimi giorni, che allarga il novero dei beneficiari della rottamazione bis a tutti coloro che hanno ricevuto una cartella esattoriale nei primi 4 mesi del 2017. Sarebbero incluse, dunque, tutte le cartelle emesse da Equitalia fino allo scorso 30 aprile. Per quelle a firma Agenzia delle Entrate-Riscossione, il nuovo organo nato a luglio, non ci sarà invece niente da fare.

Il Governo sta quindi lavorando, di fatto, a due nuove rottamazioni: dovrebbe poter beneficiare della misura sia chi è stato escluso dalla prima versione della definizione agevolata sia chi ha ricevuto nuove cartelle dopo la conclusione della prima manovra.

Quali sconti con la nuova rottamazione?

La rottamazione bis allo studio del Governo darà diritto con ogni probabilità alle stesse agevolazioni della prima rottamazione: i contribuenti non saranno quindi tenuti a pagare le sanzioni dovute sulle somme e gli interessi di mora. Dovranno invece essere versati, oltre alle somme di base, gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, l’aggio e le spese di notifica della cartella.

Sono inclusi nella rottamazione tutti i tributi e le imposte non pagate, oltre che i contributi previdenziali e assistenziali e le multe stradali. Per quanto riguarda queste ultime, lo sconto è esteso agli interessi di mora e alle maggiorazioni previste dalla legge.

Quando partirà la rottamazione bis?

Se quanto trapelato da Palazzo Chigi dovesse essere confermato, la seconda rottamazione delle cartelle esattoriali dovrebbe prendere il via con la prossima Legge di Bilancio, e quindi a partire dal 2018. In maniera del tutto speculare, insomma, a quanto avvenuto a dicembre con il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017.

Ricordiamo, infine, che nei prossimi mesi scadono le rate della rottamazione delle cartelle di quest’anno: dopo la prima scadenza del 31 luglio, le prossime date da segnare in rosso sul calendario sono il 2 ottobre (visto che il 30 settembre cade di sabato), il 30 novembre e infine il 30 aprile e il 30 settembre 2018.

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