Riforma ordinamento giudiziario: il 4 maggio alla Commissione Giustizia del Senato

di Biarella Laura, Avvocato, Giornalista Pubblicista, Docente
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La Commissione Giustizia ha in programma l’avvio, mercoledì 4 maggio, dell’esame in sede referente del disegno di legge, trasmesso dalla Camera, recante deleghe al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura.

Il testo

Il disegno di legge C. 2681-A, recante “Deleghe al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura”, già approvato dalla Camera il 26 aprile scorso, e ora all’esame del Senato, è articolato in sei Capi e 43 articoli.

I primi due Capi

Prevedono riforme all’ordinamento giudiziario. Il Capo I delega a tal fine il Governo, individuando principi e criteri direttivi, e prevedendo una “delega al Governo per la riforma ordinamentale della magistratura”, le procedure per il suo esercizio (entro un anno dall’entrata in vigore della legge), e definendo i principi e criteri dell’intervento riformatore. In particolare, la delega mira:

  • alla revisione, secondo principi di trasparenza e di valorizzazione del merito, dei criteri di assegnazione degli incarichi direttivi e semidirettivi; alla riduzione degli incarichi semidirettivi; alla riforma del procedimento di approvazione delle tabelle organizzative degli uffici giudiziari; alla revisione dei criteri di accesso alle funzioni di legittimità;
  • alla riforma delle procedure di valutazione di professionalità dei magistrati;
  • all’istituzione del fascicolo per la valutazione del magistrato, da tenere in considerazione oltre che in sede di verifica della professionalità anche in sede di attribuzione degli incarichi direttivi e semidirettivi;
  • ad intervenire sulla disciplina dell’accesso in magistratura, dettando principi e criteri direttivi volti ad abbandonare l’attuale modello del concorso di secondo grado, così da ridurre i tempi che intercorrono tra la laurea dell’aspirante magistrato e la sua immissione in ruolo;
  • al riordino della disciplina del fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili.

Il Capo II interviene con modifiche subito precettive, e con gli articoli da 7 a 12 novella alcune disposizioni dell’ordinamento giudiziario con riguardo:

  • ai magistrati destinati all’ufficio del massimario e del ruolo della Corte di Cassazione;
  • all’organizzazione degli uffici di giurisdizione e all’incompatibilità di sede per ragioni di parentela o coniugio e di tramutamenti ad altra sede o ufficio;
  • alle funzioni della Scuola superiore della magistratura;
  • agli illeciti disciplinari dei magistrati, il cui elenco viene integrato con nuove condotte e in relazione ai quali sono introdotti due nuovi istituti: l’estinzione dell’illecito e la riabilitazione;
  • al passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa prevedendosi come regola generale che tale passaggio possa essere effettuato una volta nel corso della carriera entro 9 anni dalla prima assegnazione delle funzioni. Trascorso tale periodo, è ancora consentito, per una sola volta,

– il passaggio dalle funzioni giudicanti alle funzioni requirenti, purché l’interessato non abbia mai svolto funzioni giudicanti penali;

– il passaggio dalle funzioni requirenti alle funzioni giudicanti civili o del lavoro, in un ufficio giudiziario diviso in sezioni, purché il magistrato non si trovi, neanche in qualità di sostituto, a svolgere funzioni giudicanti penali o miste.

Il Capo III

Composto dagli articoli da 15 a 20, interviene con disposizioni subito precettive sullo status dei magistrati, con particolare riferimento alla loro eleggibilità, all’assunzione di incarichi di governo e al loro ricollocamento al termine del mandato.

Il Capo IV

Composto dagli articoli da 21 a 37, contiene disposizioni immediatamente precettive sulla costituzione e sul funzionamento del CSM. Si tratta di un intervento organico che incide sulla composizione ed organizzazione, sulle attribuzioni e sul funzionamento del CSM, sul sistema elettorale per la nomina dei componenti togati, come anche sul loro ricollocamento al termine del mandato.

Il Capo V

Prevede una delega al Governo per il riassetto delle norme dell’ordinamento giudiziario militare, e il Capo VI contiene le disposizioni finali e finanziarie.

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Biarella Laura

Laureata cum laude presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, è Avvocato e Giornalista. È autrice di numerose monografie giuridiche e di un contemporary romance, e collabora, anche come editorialista, con redazioni e su banche dati giuridiche (tra le altre Altalex, Quotidiano Giuridico, NTPLus, 24OreAvvocato, AlVolante, InSella, Diritti e Risposte, Orizzonte Scuola, Fisco e Tasse, poliziamunicipale.it). Ha svolto le funzioni di membro aggiunto presso la Corte d’Appello di Perugia, ai sensi della L. n. 69/1963. Già “cultore della materia” presso Università degli Studi E Campus nelle cattedre di “diritto privato” e “diritto della conciliazione, della mediazione e dell’arbitrato”, è moderatrice e relatrice di convegni, docente presso corsi di formazione e corsi di preparazione all’esame di abilitazione di avvocato. E' stata professore a contratto di “Arbitrato” presso l’Università degli Studi E Campus, Master in ADR, sedi di Roma e Novedrate. E' stata membro del Comitato Scientifico del corso di preparazione dell’esame di avvocato Altalex. Ha svolto docenze di diritto e procedura civile presso la Scuola Forense dell'Ordine degli Avvocati di Perugia, ed ivi ha ricoperto il ruolo di Segretario del Comitato Scientifico. Svolge la funzione di Tutore legale presso il Tribunale dei Minorenni dell’Umbria. E' membro del Comitato di Redazione del mensile 24Ore Avvocato.


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