Riforma forense: fissate dal CNF le priorità dei regolamenti attuativi

Riforma forense: fissate dal CNF le priorità dei regolamenti attuativi

Redazione

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Anna Costagliola

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha inviato ai vari Consigli dell’Ordine una circolare (circ. n. 5-C-2013) per illustrare le priorità per l’attuazione della nuova disciplina dell’ordinamento forense.

In funzione delle priorità individuate, vedranno la luce i regolamenti attuativi nell’ordine che segue:

1) regolamento relativo alla istituzione dello sportello del cittadino, che presso gli Ordini forensi ha il compito di fornire informazioni sulle prestazioni professionali degli avvocati e sull’accesso alla giustizia. Si tratta di una innovazione che contribuisce a configurare nell’Ordine forense una istituzione al servizio della cittadinanza, oltre che degli iscritti, e che mira a rafforzare il ruolo sociale dell’Avvocatura;

2) regolamento per l’elezione dei componenti del Consiglio distrettuale di disciplina e per il procedimento disciplinare;

3) regolamento per la formazione continua, destinato a disciplinare le modalità e le condizioni per l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento della competenza professionale degli iscritti all’Ordine, al fine di assicurare la qualità delle prestazioni professionali e di contribuire al migliore esercizio della professione nell’interesse dei clienti e dell’amministrazione della giustizia;

4) regolamento per l’istituzione e l’organizzazione delle scuole forensi, vero cardine del sistema di accesso alla professione, con attività di promozione delle iniziative atte a rendere proficuo il tirocinio.

Sul tema dei parametri, la circolare segnala che è in fase di ultimazione la proposta che il CNF deve rendere al Ministero della giustizia, come previsto dall’art. 13, co. 6, della L. 247/2012, proposta sulla quale saranno consultati gli Ordini e destinata a superare il D.M. 140/2012, impugnato al Tar del Lazio per eccesso di potere.

Intanto, proprio sul tema dei parametri è intervenuto l’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA) che, in attesa della elaborazione delle nuove tabelle come previsto dalla legge forense, auspica un tempestivo intervento correttivo del Governo per superare le criticità del provvedimento emesso durante l’estate.

L’OUA, in definitiva, auspica una pronta pubblicazione delle modifiche ai parametri dei compensi degli avvocati fissati dal D.M. 140/2012, pur dopo il recente parere negativo (n. 161 del 22 gennaio 2013) reso dal Consiglio di Stato in ordine ad alcune delle modifiche proposte. Per il presidente dell’OUA Nicola Marino il testo recepisce comunque, almeno in parte, le richieste avanzate dall’Avvocatura migliorando le tariffe (fasce basse) precedentemente stabilite dal Ministero di Giustizia. L’OUA, quindi, chiede da un lato al Ministero guidato dalla Severino di uscire da questa lunga situazione di stallo e di indicare tempi e modi del definitivo varo del decreto, dall’altro al CNF di intervenire in tal senso esprimendo un parere favorevole, in attesa di elaborare le nuove tabelle previste dalla nuova legge forense. Per l’OUA, infatti, si palesa urgente il varo della nuova riformulazione dei parametri, nonostante il parere critico del Consiglio di Stato, vista la grave situazione economica in cui versa la categoria, e richiede in tal senso un impegno forte del CNF, insieme a tutta l’Avvocatura, affinché il Ministero dia il via libera ai nuovo parametri.

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