Reporting e correttivi gestionali nel managment pubblico di governance

Reporting e correttivi gestionali nel managment pubblico di governance

di Angela Gerarda Fasulo

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Al Dirigente  aziendale compete  la valutazione dei risultati conseguiti nell’arco del periodo programmatico di riferimento cui la gestione afferisce e l’attuazione dell’analisi degli scostamenti , da effettuare tramite un sinergico e  concomitante raffronto dei  dati  sussimibili dal controllo dell’operato sull’attività e sui risultanti del  personale ed i  dati programmati nel budget aziendale. Nell’ambito del raffronto sinergico di  cui trattasi, rileva, pertanto, la decisione di attuare un feed-back chiuso cercando di allineare, attraverso strumenti migliorativi, i dati attuati con quelli programmatici da budget. Il tutto è possibile ed attuabile solo a seguito di un’attenta valutazione delle reali criticità sussumibili a monte ovvero mediante  la modifica delle condizioni operative e sinergiche che ne hanno, in fatto,  rallentato il processo attuativo. Nel prosieguo gestionale sarà pertanto utile  valutare  gli elementi di criticità obiettiva e procedere ad una riprogrammazione rimodulandola sull’abbattimento degli stati di erosione  individuati a cagione della precedente caduta di effetto della precedente programmazione.

Sarà pertanto opportuno  rideterminare  le  posizioni organizzative  e rivedere ruoli e figure apicali a cui  in teoria risulta imputabile, benché pro quota, la mancata attuazione degli obiettivi  programmatici: condizione basilare per un raddrizzamento degli scostamenti e l’attuazione  del generale processo evolutivo aziendale.

Rileva in tale ottica  la revisione dei budget che, di norma,  consente in via preliminare e preventiva,  di attuare  una corretta gestione  programmata della spesa.

Pertanto, rideterminando gli obiettivi, si procede, sinergicamente, si procede a rilevare i dati e a riprogrammarli. In tale processo  di reporting si procede alla disamina delle relazioni redatte dai vari responsabili di settore  scrutinandone le criticità  mediante il raffronto degli scostamenti.

Il dirigente, solo dopo aver studiato le complessive modalità operative per più strade intraprese dai diversi responsabili si settore sarà in grado di rimodulare la successiva gestione aziendale conferendo ulteriori incarichi, anche  parziale sostituzione  dei precedenti  o modificando gli obiettivi aziendali attraverso  l’introduzione di stimoli e di  formazione aziendale adeguata.

Qualora, in ultima analisi, dovesse il dirigente ritenere che la causa possa essere imputata ad una cattivo controllo di gestione interno, comportante uno scarso rendimento dei fattori produttivi, adotterà i relativi provvedimenti, anche deterrenti e sanzionatori, utili al ripristino degli obiettivi programmati.

In quest’ottica  si comprende come il controllo rappresenti un fondamentale passaggio  di riprogrammazione delle attività aziendali  al fine di evitare che le attività realizzate non attuino gli obiettivi e le attese a monte programmate.

Pertanto i sistemi di reporting rappresentano una fondamentale  attività sinergica e comunicativa  finalizzata ad attuare il decision making che consente l’attivazione ed il realizzo del processo decisionale.

Il dirigente aziendale a rettifica migliorativa di quanto non attuato provvederà  a stimolare i processi cognitivi, a rimuovere situazioni di diffuso non allineamento aziendale ed illustrare i frequenti fenomeni aziendali negativi che ne costituiscono la causa scatenante, nel prioritario obiettivo di debellarli.

Fondamentale importanza, nel processo cognitivo, assumerà  la fondamentale fase di ripresa della lacuna conoscitiva dei processi evolutivi anche afferenti sistemi informatici ed alle correnti procedure  online adottate. Determinante apparirà  anche la fase del controllo evidenziando le microscopiche, ma fondamentali, variabili intorno alle quali le figure dirigenziali ruotano i loro assetti e le loro competenze.

Il supporto informativo  sintetico generale, dovrà analizzare  le situazioni di criticità ed incidere sui vari livelli decisionali cercando di ottimizzare le risorse a disposizione bilanciando  i sistemi di progress report  e la correlata attuazione dei correttivi dell’attività

In linea conclusiva le prefate attività di reporting nel tempo tendono a realizzare attività sempre più performanti ed a  migliorare la realizzazione delle attività programmate  nel rispetto dei generali obiettivi programmatici di gestione aziendale.

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