Rassegna stampa di Novembre/Dicembre

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di notizie beni culturali

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  • beni culturali torneranno in Tv
 
Se si vuole far crescere nel Paese la capacità di avvicinarsi alla cultura, ha detto il ministro Rutelli, le strade sono solo due: la scuola ("stiamo negoziando con il ministro Fioroni che appare sensibile sull’argomento il ritorno dell’insegnamento della storia dell’arte") e la televisione ("e’ importante quanto abbiamo ottenuto e lo dovremo sviluppare ulteriormente"). Oltre alla "Telethon della cultura", alla maratona televisiva per raccogliere fondi per la salvaguardia e la gestione del patrimonio artistico che si terra’ gia’ nel 2007, Rutelli ha citato tra i grandi appuntamenti prossimi venturi la prima conferenza nazionale delle tecnologie per la cultura che si terra’ all’inizio di marzo nel complesso del San Michele. Coinvolgera’, ha spiegato, tutto il sistema produttivo che gravita intorno ai beni culturali, sistema importante quanto scollegato fra i diversi soggetti. Sara’ un’occasione, ha aggiunto, "per far conoscere quello che si sta facendo, per far sapere che l’Italia e’ all’avanguardia nelle attivita’ produttive legate alla cultura".
 
  • Bricks, open source per i beni culturali
 
E ’ disponibile in modalità open source Bricks (Building Resources for Integrated Cultural Knowledge Services), la piattaforma software europea per la realizzazione di biblioteche digitali di ultima generazione in ambito culturale. La piattaforma del valore di 15 milioni di euro è stata realizzata dall’omonimo consorzio europeo costituito 3 anni fa da 24 partner e guidato dall’ azienda italiana Engineering Ingegneria Informatica, nell’ambito del progetto di ricerca su tecnologie informatiche e beni culturali, co-finanziato dall’Unione Europea.
A sperimentare ed arricchire la piattaforma contribuisce anche la Open Source Developer Community a cui finora hanno aderito circa 100 progettisti del software provenienti da vari paesi europei. Alla Community di sviluppatori hanno accesso tutti coloro che, in qualità di professionisti dell’Ict, curatori di musei, archivi e biblioteche, direttori di istituzioni culturali o
esperti internazionali di Os, vogliono valutare la piattaforma Bricks o fornire nuovi contributi. Bricks viene definito uno dei maggiori progetti europei nell’ambito delle tecnologie informatiche a supporto dei beni culturali, in grado di integrare risorse, servizi e contenuti digitali, di musei, biblioteche, archivi, collezioni audiovisuali. L’infrastruttura tecnologica sviluppata da Bricks mette a disposizione degli utenti una suite di servizi per la pubblicazione, l’indicizzazione, la gestione dei contenuti, la ricerca, la navigazione e l’accesso di “oggetti digitali culturali e multimediali” di qualunque tipo (testi, immagini, contenuti audiovisuali, filmati, suoni e modelli tridimensionali.
 
 
  • Finale Ligure. Una Fondazione per la gestione dei beni culturali
 
Collaborazione fra pubblico e privato per valorizzare i monumenti della città. Questa la linea guida del Comune di Finale Ligure per evolvere il modello di gestione attuale dei Beni culturali, contenitori come Castel Govone, Castelfranco e il complesso monumentale di Santa Caterina: da una gestione diretta ad una gestione alternativa, come previsto dal Testo Unico degli Enti locali. E’ quanto intende fare, nel corso del prossimo anno, il Comune di Finale Ligure istituendo una Fondazione che si occupi della manutenzione, della cura e della valorizzazione dei suoi Beni culturali. Una Fondazione, di cui l’Ente sia socio fondatore, che permetta una miglior gestione ed un buon funzionamento, attraverso l’applicazione di metodiche imprenditoriali e manageriali. Due gli obiettivi: attrarre partner pubblici e privati, persone fisiche o giuridiche che, attraverso il conferimento di beni e capitali, possano portare nuova linfa, e valorizzare i monumenti attraverso attività che li rendano il più possibile fruibili al pubblico. La Fondazione, oltre ad occuparsi della cura dei Beni, avrà, infatti, il compito di organizzare iniziative culturali di alto livello, eventi qualificati e qualificanti che saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione di cui il Comune farà parte.
 
 
  • L’Italia non rinuncerà a 52 opere chieste al Getty Museum
 
Il Ministro Rutelli ha dichiarato che ”Il Governo italiano non intende rinunciare alle opere trafugate dall’Italia che il Paul Getty Museum continua a non voler restituire”. ”Vorremmo fare il punto sul rapporto con il Paul Getty Museum – ha continuato il ministro – perche’ ci sono state alcune incomprensioni, mentre vorremmo che fosse molto chiara la nostra posizione: infatti, esiste una serie di provvedimenti giudiziari che hanno i loro corsi e, mentre la magistratura svolge i propri accertamenti, vorremmo trovare una soluzione di buona volonta’ con il Getty”. ”L’Italia – ha proseguito Rutelli – vuole semplicemente recuperare un suo patrimonio che riguarda non lontane contese storiche ma, l’attivita’ di ladri e commercianti senza scrupoli. Oggi l’intera comunita’ scientifica internazionale e la larga opinione pubblica dei paesi, dove le opere sono giunte, concordano sul fondamentale punto che, se le opere in questione sono state trafugate, devono tornare indietro”.
 
 
  • Beni culturali, via al Centro regionale di catalogazione
 
Intesa col Governo per il coordinamento e lo sviluppo di sistemi informativi Coordinare le attività di catalogazione dei beni culturali per offrire un panorama sempre più ricco e aggiornato del patrimonio; promuovere lo sviluppo di un sistema informativo che garantisca la disponibilità di diversi archivi. Sono questi due dei principali scopi della "Intesa tecnica per la catalogazione dei beni culturali" sottoscritta da Regione Lombardia e Ministero per i Beni e le Attività culturali. La Regione Lombardia ha avviato fin dal 1992 il SIRBeC (Sistema Integrato di documentazione dei beni culturali) e nel 1998 lo ha allineato agli standard nazionali. Il Sistema comprende 500.000 beni catalogati (architetture, fotografie, beni storico-artistici e archeologici, strumenti scientifici e tecnologici, stampe, ecc), può contare su oltre 200 partner e su un nuovo sito (www.lombardiabeniculturali.it) sul quale, in accordo con i diversi soggetti coivolti, vengono pubblicate mensilmente informazioni sui beni catalogati.
 
 
  • Giunta regionale barese: approvati interventi per beni culturali
 
La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha preso atto ed approvato una serie di interventi in materia di beni e attività culturali, nell’ambito dei programmi Pis 12 e 13 previsti nella misura Por 2.1. Numerosi quelli che riguardano la Capitanata: il Castello di Deliceto per 160mila euro; l’ex convento di San Francesco a Troia, 800mila euro; la villa romana di Faragola ad Ascoli Satriano, 700mila euro; il castello ducale a Torremaggiore, 150mila euro; Palazzo Paolicelli e la torre dell’orologio ad Apricena, per 400mila e 170mila euro; l’ex monastero dei frati domenicani a Cerignola per un milione di euro; infine, gli ipogei urbani di Foggia per 300mila euro.
  • La Campania investe 1.000 milioni sui beni culturali
 
La Regione Campania ha realizzato il "Primo Rapporto sull’economia dei beni culturali in Campania". "La pubblicazione ha inteso stimare i risultati raggiunti sul piano economico nel settore – spiega Marco Di Lello, assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali -. "Sono stati investiti quasi 1.000 milioni di euro nell’ultimo quinquennio, che hanno contribuito ad un incremento della fruizione in termini di visitatori pari al 12%" .
 

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