Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, insieme al Tribunale e alla Camera Penale di Milano, ha sottoscritto un nuovo protocollo per l’applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55/2014, così come modificato dai D.M. 37/2018 e 147/2022. Questo protocollo, reso pubblico sul sito dell’Ordine, si propone di disciplinare la liquidazione dei compensi per i difensori delle persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato. Per approfondire su questo tema consigliamo il volume Il recupero del credito professionale del difensore d’ufficio – Giudizio di opposizione al decreto di liquidazione, orientamenti e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Indice
1. Obiettivi del protocollo
L’iniziativa mira a uniformare e standardizzare i criteri per la determinazione degli onorari dei difensori, riducendo il rischio di discrepanze tra le liquidazioni in casi simili. Il protocollo è stato sviluppato con l’intento di:
Standardizzare la Modulistica: Introdurre moduli uniformi per semplificare le procedure di richiesta e liquidazione.
Condivisione dei Criteri di Quantificazione: Assicurare trasparenza e coerenza nei criteri utilizzati per determinare i compensi.
Riduzione delle Opposizioni: Minimizzare il numero di contestazioni relative alla liquidazione dei compensi.
Semplificazione degli Adempimenti di Cancelleria: Efficienza nella gestione delle notifiche e dei procedimenti amministrativi.
Riduzione dei Tempi di Recupero del Credito: Accelerare il processo tra l’emissione del decreto di pagamento e il recupero effettivo dei crediti da parte dei difensori.
Contenimento delle Spese Generali: Limitare le spese amministrative associate alle notifiche e ad altri adempimenti burocratici.
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Il recupero del credito professionale del difensore d’ufficio
Il volume nasce dalla ventennale esperienza degli Autori nelle attività relative al recupero del credito per il difensore d’ufficio e nei procedimenti di opposizione ai decreti di liquidazione. Il taglio è molto pratico, illustra nella maniera più esaustiva possibile le modalità per il recupero del credito nei confronti dell’assistito e dello Stato, di presentazione delle istanze di liquidazione – sia nel caso di recupero infruttuoso che di debitore irreperibile – ed i principi giurisprudenziali che sovraintendono l’attività di liquidazione del giudice che poi si traducono in possibili motivi di opposizione. Il volume si rivolge agli avvocati iscritti alle liste dei difensori d’ufficio, a coloro che svolgono attività anche in favore di assistiti ammessi al patrocinio a spese dello Stato e, infine, agli stessi magistrati chiamati ad eseguire la liquidazione o ai giudici di merito che debbono decidere le opposizioni ex art. 170 D.P.R. n. 115/02. L’opera è completata da utili Modelli,disponibili anche nella sezione online, e aggiornata alle recentissime pronunce della Cassazione civile relative alla liquidazione dell’attività conclusasi con sentenza ex art. 420 quater c.p.p. (Cass., sez. II, n. 20795/25, ord.) e dell’attività svolta nel corso dell’udienza predibattimentale (Cass., sez. II, n.33055/25, ord.).Francesco BianchiniAvvocato cassazionista e socio fondatore della Sezione di Perugia dell’Associazione Italiana Difensori d’Ufficio (ADU).Dario EpifaniAvvocato cassazionista e socio fondatore della Sezione di Perugia dell’Associazione Italiana Difensori d’Ufficio (ADU).
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2. Criteri e Parametri di Liquidazione
Il protocollo stabilisce tabelle standardizzate per la liquidazione dei compensi, suddivise per le diverse fasi processuali, come l’attività di studio, l’introduzione degli atti, l’istruttoria e la decisione. Ogni fase è associata a un importo base che può essere adeguato in base a specifiche variabili, come la presenza di parte civile, la detenzione dell’imputato, e la complessità del caso.
Ad esempio, per la fase di studio preliminare senza udienza e attività difensive, è previsto un importo di base che può essere ridotto o aumentato in funzione delle circostanze specifiche del caso. Le tabelle forniscono importi standardizzati per diversi scenari, includendo anche procedimenti di convalida, incidenti probatori e processi abbreviati.
3. Implementazione e Monitoraggio
Il protocollo prevede l’istituzione di un osservatorio permanente composto da rappresentanti dei firmatari per monitorare l’applicazione delle disposizioni e risolvere eventuali criticità. Questo organismo si incontrerà periodicamente per valutare l’efficacia delle misure e proporre eventuali modifiche.
4. Conclusioni
Questo nuovo protocollo rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e uniformità nella gestione dei compensi per i difensori che operano nell’ambito del patrocinio a spese dello Stato. La sua applicazione è prevista immediatamente, offrendo una guida chiara e condivisa per tutti i professionisti coinvolti.
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