Il nuovo ddl sui caregiver: un primo sistema di tutele

Analisi del disegno di legge “caregiver”, disposizioni per il riconoscimento e la tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei congiunti.

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Lo scorso 12 gennaio su proposta del Ministro per le disabilità, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge “Locatelli” recante disposizioni per il riconoscimento e la tutela delle persone che, in ambito familiare e a titolo gratuito, assistono e si prendono cura dei propri congiunti con disabilità o non autosufficienti.  
L’intervento normativo introduce un quadro giuridico organico, volto a riconoscere il valore sociale ed economico dell’attività di cura svolta dai caregiver familiari, problema molto sentito nel nostro Paese e che coinvolge molte persone impegnate nel quotidiano in questo ambito.
Vengono, pertanto, riconosciute tutele non economiche ma anche un bonus fino a 400,00 euro mensili. L’obiettivo è garantire dignità e tutela adeguata a una figura centrale per la coesione sociale, prevenendo il rischio di isolamento e sostenendo le famiglie in condizioni di maggiore fragilità.

Indice

1. Le tutele differenziate


Il disegno di legge, che dovrà seguire il normale iter parlamentare, introduce delle tutele differenziate e commisurate all’impegno di cura e assistenza profuso.

2. Tutele non economiche


Sul piano delle tutele non economiche il disegno di legge prevede un insieme articolato di misure, volte a sostenere i caregiver familiari nel loro ruolo quotidiano di cura e assistenza. In particolare, i caregiver potranno richiedere che il progetto di vita o il Piano assistenziale Individualizzato (PAI)includa specifici interventi di supporto, quali la sostituzione del caregiver entro 24 ore in caso di emergenza, l’accesso ai servizi di supporto psicologico, visite mediche e teleconsulti, nonché l’accesso prioritario alle prestazioni sanitarie e una programmazione tempestiva degli interventi assistenziali.
È riconosciuta, con il consenso della persona interessata, la possibilità di accedere ai dati sanitari necessari alle attività di cura della persona. Il provvedimento valorizza le competenze acquisite nello svolgimento di attività e cura della persona prevedendone il riconoscimento ai fini della qualifica di operatore socio/sanitario secondo le modalità stabilite dagli organismi competenti e dalle normative locali.
Sul piano lavorativo, il testo di riforma introduce la possibilità di modificare l’orario di lavoro per esigenze di cura e di ricorrere al lavoro agile, oltre la facoltà di fruire di ferie e permessi solidali ceduti da colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro, nel rispetto dei contratti collettivi. È prevista, altresì, la possibilità di attivare delle tutele antidiscriminatorie nei casi di comportamenti discriminatori subiti in ragione della attività di caregiving.
Particolare attenzione è riservata ai caregiver giovani e agli studenti caregiver che possono richiedere la compatibilità dell’orario di lavoro con il servizio civile e l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie, con la possibilità di vedere riconosciuta come credito formativo l’esperienza di cura.   

3. Tutele economiche


Solo per i caregiver conviventi con basso reddito e carico assistenziale di almeno 91 ore settimanali viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili erogato trimestralmente dall’INPS a partire dal momento della registrazione, sono tuttavia previsti dei requisiti stringenti e tutti ritenuti necessari, con obbligo per i caregiver interessati di registrarsi sul portale Inps a partire dal 1° settembre 2026;

  • Familiari conviventi con carico assistenziale di 91 ore settimanali;
  • ISEE non superiore a 15.000,00 euro;
  • Reddito non superiore a 3.000 euro annui

4. Il caregiver convivente prevalente e gli altri familiari


L’intero impianto del DDL ruota intorno al ruolo del caregiver convivente prevalente ovvero quello con il maggior carico di assistenza al quale vengono assicurate non solo le tutele non economiche ma anche un bonus fino a 400 euro mensili di cui sopra.

5. Tempi e procedura


La procedura per la messa a punto delle misure previste dal DDL prevede prima la creazione di una piattaforma INPS per poi partire nel 2027 con l’erogazione del contributo vero e proprio. Per la realizzazione di questo progetto, che coinvolge molte migliaia di interessati, sono stati stanziati già nella legge di bilancio 257 milioni di euro annui per il 2026-2028.

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Bibliografia

  • Caregiver, in arrivo un contributo fino a 400 euro al mese per chi assiste un disabile: ecco il nuovo disegno di legge -Brocardi.it 23.01.2026 – Avv. Lilla Laperuta;
  • Caregiver familiari, l’Italia mette in campo un primo sistema di tutele e qualche risorsa per una platea di 7 milioni di persone -Il Sole24 ore salute – 12.01.2026 – Barbara Gobbi;
  • Nuovo DDL Caregiver: come funzionano le tutele differenziate e a chi spettano – Disabilicom – 15.01.2026  

Avv. Cristina Vanni

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