Le misure fondamentali contenute nel testo del decreto legge ‘Sviluppo’

di Redazione

Riportiamo di seguito un abstract dell'articolo, che può essere letto integralmente su Leggi Oggi a questo indirizzo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto-legge che prevede “misure diverse finalizzate allo sviluppo e al rilancio dell’economia”. In particolare -recita il comunicato stampa di Palazzo Chigi- si tratta di dodici “misure”: “1. riconoscimento di un credito d’imposta in favore delle imprese che investono in ricerca scientifica; 2. riconoscimento di un credito d’imposta per incentivare l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati nel Mezzogiorno; 3. istituzione nei territori costieri dei distretti turistico-alberghieri per rilanciare l’offerta turistica nazionale; 4. semplificazioni procedurali per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche anche d’interesse strategico nazionale (grandi opere); 5. interventi per il rilancio dell’edilizia privata con varo di un nuovo “piano casa”; 6. riduzione degli oneri burocratici, anche concernenti la normativa sulla privacy; 7. numerosi interventi di semplificazione fiscale in favore di imprese e cittadini; 8. semplificazione e rilancio delle attività imprenditoriali, con particolare riguardo al settore del credito; 9. fondo per il merito nel sistema universitario; 10. piano triennale per l’immissione in ruolo del personale della scuola; 11. istituzione dell’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, organismo indipendente a tutela dei cittadini utenti, con compiti di regolazione del mercato nel settore delle acque pubbliche e di gestione del servizio pubblico locale idrico integrato; 12. misure per garantire l’operatività del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco”.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. 

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alle newsletter!