La restituzione dei doni obnuziali quando ci si lascia prima del matrimonio

La restituzione dei doni obnuziali quando ci si lascia prima del matrimonio

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

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Una coppia si fidanza e la loro relazione dura alcuni anni.

I due si sono conosciuti da ragazzini, quando frequentavano le scuole superiori, e da quel momento non si sono più lasciati.

Nel tempo trascorso insieme hanno vissuto diversi bei momenti.

In ambito scolastico, il conseguimento del diploma e la laurea.

In ambito extrascolastico, il lavoro e i viaggi insieme.

Quando i due decidono di convolare a giuste nozze, lui sente che lei sia la donna adatta e viceversa, si sentono molto felici, quasi toccassero il cielo con un dito, come si afferma spesso in occasione di liete circostanze.

Nonostante questo, qualche mese prima della data fatidica, la fidanzata ha iniziato a nutrire dei dubbi e non essendo più sicura di volersi sposare, decide di mandare all’aria il matrimonio, con grande dispiacere della sua famiglia.

In questa sede scriveremo sulla questione, soffermandoci sui regali degli ex.

Su quali si debbano restituire per legge quando una coppia di futuri sposi si lascia prima del matrimonio, scrivendo se ognuno può chiedere indietro i cosiddetti doni obnuziali, vale a dire i beni ricevuti in vista delle nozze, come ad esempio l’anello di fidanzamento.

Si scriverà anche se quando uno dei due partenr decide di fare saltare la celebrazione senza un valido motivo sia tenuto al risarcimento delle spese sostenute per la luna di miele, l’abito da sposa, il ristorante e simili.

La scelta di lasciarsi poco prima di andare sull’altare a promettersi amore eterno, ha le sue conseguenze.

Sono situazioni che si potrebbero verificare, che rivestono la loro importanza, e potrebbe essere utile conoscere le varie dinamiche per potere agire al meglio.

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I requisiti necessari per contrarre matrimonio

Prima di  scrivere sulle tematiche principali è opportuno sapere che cosa sia necessario per sposarsi in Chiesa oppure in Comune.

Si deve essere maggiorenni, avere la capacità di intendere e di volere, godere della libertà di stato.

Chi si vuole unire in matrimonio con un’altra persona non deve avere riportato condanne per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altro, oppure, avere legami di parentela, affinità, adozione e affiliazione.

In che cosa consiste la promessa di matrimonio

Prima di arrivare alle nozze, rappresenta una tappa importante la promessa di matrimonio, vale a dire, quando una coppia di fidanzati rende nota la volontà di sposarsi.

Si possono distinguere la promessa semplice e la promessa solenne.

La prima è il classico fidanzamento ufficiale, durante il quale i futuri sposi, senza determinate forme o requisiti, manifestano ai parenti e agli amici l’intenzione di volersi unire in matrimonio.

La seconda si può effettuare con un impegno preso da due persone maggiorenni espresso in forma scritta, con atto pubblico o scrittura privata, oppure con la richiesta delle pubblicazioni.

La promessa di matrimonio non obbliga la coppia a contrarre il vincolo stesso.

Quali sono i regali che gli ex si devono restituire per legge

Nel presente paragrafo vedremo che cosa succede se due fidanzati dovessero decidere di lasciarsi, rompendo la relativa promessa di matrimonio.

Esempio

Tizio chiede a Caia di sposarlo e per festeggiare l’evento del quale in tempi non molto lunghi dovranno essere protagonisti e suggellare il suo amore nei confronti di lei, le regala un anello con diamante.

I preparativi per il matrimonio sono stati completati.

Il ristorante, la Chiesa, il viaggio di nozze, la casa, però, due settimane prima del matrimonio, Caia lascia Tizio perché non si vuole più sposare.

Se la coppia di fidanzati non si sposa, ognuno dei due deve restituire i regali fatti in vista del matrimonio, vale a dire, i doni obnuziali , come ad esempio l’anello di fidanzamento.

Il motivo deriva dal fatto che in presenza di simili circostanze, si tratta di doni caratterizzati da una condizione, che è la celebrazione del matrimonio.

Se non ci si sposa, la condizione, vale a dire il matrimonio, non si verifica e potrà essere chiesta la restituzione dei regali.

Si deve fare lo stesso discorso in relazione all’annullamento del matrimonio, che non si deve confondere con la separazione e con il divorzio.

La restituzione è ammessa entro il termine di un anno dal giorno nel quale si è manifestato il rifiuto di celebrare il matrimonio, oppure, dall’annullamento del matrimonio.

In relazione alle spese sostenute, ad esempio, l’acquisto dell’abito da sposa, il viaggio di nozze, la ristrutturazione della casa, il ristorante, e simili, possono essere risarcite, a meno che la mancata celebrazione del matrimonio dipenda da un giustificato motivo.

Esempio

Tizio e Caia hanno deciso di sposarsi in un determinato mese.

Qualche settimana prima Marco manda all’aria il matrimonio perché scopre che la donna che ama ha il vizio del gioco d’azzardo e in passato ha perso molti soldi.

Nell’esempio riportato, la dipendenza di Caia rappresenta un motivo valido per decidere di non sposarla più.

In presenza di simili circostanze la donna può chiedere esclusivamente la restituzione dei regali fatti in vista delle nozze, non può chiedere non il risarcimento delle spese sostenute per la celebrazione.

I regali degli ex che si possono non restituire

In ogni relazione d’amore la coppia di solito si scambia dei regali in occasione di un compleanno, un Natale, una laurea e simili.

Alcuni di questi oggetti sono molto costosi e se la coppia, per qualsiasi motivo, smette di esserlo, c’è chi pretende la restituzione dei doni fatti all’altro, a fronte di chi non chiede niente indietro.

Esempio

Sempronio e Mevia sono fidanzati da circa 5 anni.

Hanno una relazione felice, sino a quando lei scopre il tradimento di lui.

Da quel momento, i due decidono di lasciarsi e Mevia pretende che Sempronio le restituisca i regali che lei gli ha fatto durante i 5 anni passati insieme.

La pretesa avanzata da Mevia non ha nessun fondamento.

Nelle circostanze in questione non si tratta di regali fatti in vista di un futuro matrimonio.

I regali che i fidanzati si scambiano durante la loro relazione amorosa non devono essere restituiti se non sono pensati e offerti in vista di un futuro matrimonio.

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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