L’affidabilità nel sistema cibernetico del controllo

L’affidabilità nel sistema cibernetico del controllo

Sabetta Sergio

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         Secondo la concezione cibernetica del controllo il suo ciclo elementare è composto dai sensori, deputati a captare gli stimoli provenienti dall’esterno, dall’obiettivo, la finalizzazione del sistema, dalla regola decisionale, selezionatrice dei comportamenti da attuare, e dall’attuatore che realizza l’intervento previsto.
         Il feedback consente di individuare eventuali errori e opportune correzioni le quali possono avere per oggetto l’attuatore o la regola decisionale, nel primo caso si punta sull’affidabilità del sistema eliminando eventuali mal funzionamenti nel secondo si migliora la qualità del processo decisionale generando apprendimento.
         Non sempre tuttavia il sistema di controllo è in grado di fornire le risposte più appropriate nonostante il suo buon funzionamento, vista la complessità del sistema ambientale in cui opera, necessita in tale frangente una ricalibratura della struttura del sistema che ne aumenti la discrezionalità nelle risposte.
         Occorre comunque evitare di concentrarsi sulla retroazione delle azioni di controllo, perdendo di vista l’allargamento delle funzioni ossia la ricezione degli stimoli ambientali e il ruolo dei sensori, né deve sottovalutarsi la necessità di mantenere una capacità di adattamento delle regole decisionali e quindi di un processo di apprendimento a livello sistemico e non solo individuale.
         Concentrando l’attenzione sull’aspetto dell’affidabilità del sistema dobbiamo osservare che questa non è altro che un aspetto della qualità dei processi, elemento competitivo essenziale in sistemi economico – sociali aperti.
         Con l’affidabilità si cerca di appurare tra l’altro la vita media e la percentuale di buon funzionamento di un sistema, questi può riguardare indifferentemente tanto il sistema di controllo che il sistema controllato.
         Secondo il concetto inglese di reliability l’affidabilità non è altro che la funzione dello stato di un componente, delle condizioni ambientali in cui opera e delle sollecitazioni a cui è sottoposto in un tempo t.
         Dobbiamo considerare che il guasto o errore nella procedura può essere dovuto o ad una cattiva pregettazione procedurale o ad una causalità probabilistica dello stesso.
         Un sistema non è altro che un insieme di elementi caratterizzati da condizioni funzionali e affidabilistiche ciascuno dei quali partecipa al funzionamento del sistema complessivo con un certo livello di affidabilità. Il sistema può essere analizzato o con metodologia “ top down”, componendolo e semplificandolo, o all’opposto “bottom up”, in cui l’affidabilità globale del sistema parte dalle considerazioni dell’affidabilità dei singoli elementi.
         I sistemi possono essere ridondanti, in cui il guasto o errore di un singolo elemento non devia il funzionamento nell’insieme del sistema, e non ridondanti, in cui un singolo errore compromette la corretta funzionalità dell’insieme. Per potere accrescere la affidabilità dei sistemi non ridondanti occorre agire sui componenti meno affidabili che devono essere individuati attraverso la scomposizione e l’analisi dei singoli componenti del sistema, comparativamente con casi analoghi precedenti.
         I sistemi ridondanti sono caratterizzati da maggiore affidabilità, tuttavia i costi sono maggiori a causa dell’accresciuta complessità, si tratta di strutture parallele che possono svolgere o un ruolo attivo nel funzionamento del sistema o puramente passivo entrando in funzione solo nel momento dell’errore. Quest’ultima ipotesi può essere assimilata al controllo sostitutivo esercitato da un apposito corpo ispettivo.
         Sono da evidenziare i tempi di errore e di riparazione, secondo un concetto ingegneristico, significativi da un punto di vista del sistema, in questo può risalirsi a un modello di tipo statistico.
         L’affidabilità del sistema decresce gradualmente nel tempo e deve essere periodicamente testato al fine di evitare il più possibile l’inevitabile accadimento protraendolo in un tempo estremamente lungo. Deve comunque considerarsi che l’errore per quanto grave non compromette il sistema se prontamente rilevato e corretto, risulta pertanto particolarmente importante il corretto funzionamento del sistema di controllo e la sua ricalibratura come evidenziato all’inizio, anche attraverso i sensori sull’ambiente esterno al sistema che possa facilitare l’individuazione delle aree di rischio da monitorare con più attenzione.
 
Bibliografia
 
·        A cura di M. Agliati, Management, Vol. 5 Università Bocconi Editore, Milano 2006;
·        R. Billiont – R. N. Allan, Reability evaluation of engineering systems, Plenum Press, New York, 1992.

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