Jobs Act: cosa cambia con il nuovo decreto?

Jobs Act: cosa cambia con il nuovo decreto?

Redazione

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È stato pubblicato venerdì 7 ottobre in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 185 del 24 settembre 2016, ovvero il decreto correttivo del Jobs Act contenente numerose modifiche in materia di lavoro occasionale, apprendistato e ammortizzatori sociali. Vediamo quali sono le principali misure entrate in vigore con il decreto.

 

La tracciabilità dei voucher lavoro

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Il primo articolo del D. Lgs. n. 185/2016 modifica il D. Lgs. n. 81/2015 in tema di lavoro occasionale e di apprendistato.

Per quanto riguarda il lavoro occasionale o accessorio, il nuovo decreto introduce una più ferrea tracciabilità dei voucher utilizzati per pagare le prestazioni occasionali. Da questa settimana, infatti, i committenti sono dovuti a comunicare alla sede territoriale dell’ispettorato del lavoro i dati anagrafici del lavoratore e la durata della prestazione almeno sessanta minuti prima dell’inizio della stessa. Se i committenti sono imprenditori agricoli, tuttavia, l’arco temporale disponibile per la comunicazione dei dati sale a tre giorni.

Il decreto prevede multe salate fino a 2400 euro per i datori di lavoro che non rispettano la legge. Sanzioni ulteriori sono previste per chi commette illeciti fino a 30 giorni lavorativi.

 

Le novità sui contratti di apprendistato

Modificati dall’articolo 1, come accennato, anche i contratti di apprendistato. L’apprendistato di alta formazione e ricerca è ora regolamentato, quando manchino convenzioni regionali, da un decreto dei Ministeri del lavoro, dell’istruzione e dell’economia.

I contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, inoltre, possono essere prorogati di un anno nel caso in cui alla scadenza l’apprendista non abbia già conseguito il diploma.

 

Gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione

Le modifiche dei D. Lgs. n. 148, 149, 150 e 151 del 2015 introducono, tra le altre cose, alcune importanti novità in tema di ammortizzatori sociali e cassa integrazione. Particolarmente interessante la possibilità di trasformare i contratti di solidarietà difensivi (le riduzioni degli orari di lavoro per evitare licenziamenti) in contratti di solidarietà espansivi (le riduzioni di orario per effettuare assunzioni).

Il nuovo decreto correttivo del Jobs Act consente inoltre alle imprese che fanno domanda di cassa integrazione ordinaria per eventi “non evitabili” di inoltrare le domande entro la fine del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento.

Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria (CIGS), il decreto prevede che la riduzione dell’orario concordata abbia inizio entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda.

 

Le modifiche alla Naspi

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Tra le altre novità, il decreto apporta alcune piccole modifiche al sussidio di disoccupazione Naspi. I lavoratori stagionali nei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano perduto il lavoro nel corso del 2016 (e non prima) potranno ricevere un mese in più di sussidio.

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