Incrementi di produttività e detassazione, chiarito il criterio della rappresentatività sindacale

di Redazione

Lilla Laperuta

In tema di tassazione agevolata correlata ad incrementi di produttività, con l’interpello n. 8 del 5 febbraio la Direzione generale del Ministero del Lavoro, evidenzia che, alla luce della nuova formulazione normativa di cui all’art. 26 D.L. 98/2011 (conv. da L. 111/2011), si rende necessario, ai fini della applicabilità del regime agevolativo, che gli accordi o contratti collettivi o nazionali siano sottoscritti da associazioni in possesso del requisito della maggiore rappresentatività comparata sul piano nazionale.

Pertanto, in relazione agli accordi territoriali, entrambe le parti devono essere in possesso di tale requisito di rappresentatività.

Nell’ipotesi di accordi aziendali, dove solo uno dei firmatari dell’accordo può considerarsi una “associazione” in rappresentanza di una collettività di soggetti (i lavoratori) si specifica che:

a) per la parte datoriale, trattandosi di accordo aziendale, non potrà che essere il singolo datore di lavoro a stipulare l’accordo con le rappresentanze dei lavoratori che promanano da organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

b) mentre, per le realtà datoriali che non abbiano al proprio interno tali rappresentanze, tali accordi potranno essere sottoscritti con le organizzazioni sindacali territoriali in possesso del precitato requisito di rappresentatività.

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