In arrivo la nuova disciplina delle crisi di impresa

di Redazione

Il Consiglio dei ministri del 10 febbraio 2016 ha approvato un disegno di legge delega al governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Nello specifico, il disegno di legge intende sostenere l’attività delle imprese in crisi agevolando il loro accesso al credito.

Secondo le intenzioni del Governo un’azienda con problemi rischia di trascinare con sé altre imprese (fornitori di beni e servizi e intermediari finanziari), continuando a contrarre obbligazioni che non potrà soddisfare. L’esecutivo mira ad affrontare tempestivamente i casi di crisi aziendale consentendo di limitare le perdite del tessuto economico o di risanare l’azienda, con benefici sul piano occupazione e più in generale tutelando il tessuto economico.

Come si legge nel comunicato del Governo, nel disegno di legge di riforma del diritto fallimentare:

•    viene tolta la parola fallimento mettendo al centro i concetti di gestione della crisi e dell’insolvenza;

•    vengono semplificate le regole processuali con la riduzione delle incertezze interpretative e applicative che molto nuocciono alla celerità delle procedure concorsuali;

•    vengono inserite norme per la revisione delle amministrazioni straordinarie e vengono innalzate le soglie per l’accesso alla procedura e si prevede che i commissari vengano scelti da un apposito albo, il tutto allo scopo di contemperare la continuità produttiva e occupazionale delle imprese con la tutela dei creditori.

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