Il sequestro giudiziario può mutare in sequestro conservativo?

Il sequestro giudiziario può mutare in sequestro conservativo?

di Amendolagine Vito

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La misura cautelare se inizialmente richiesta ed ottenuta per l’insorta controversia sul possesso e la proprietà ben può assolvere alla funzione di conservare il bene sequestrato a garanzia del credito, allorché tale diritto venga a sorgere per la modifica o la diversa qualificazione assunta nel corso del giudizio di merito dal rapporto posto a base della richiesta misura cautelare.

 

Si è affermato che la conversione del sequestro giudiziario in sequestro conservativo non muta la genetica dei provvedimenti, giacché entrambi hanno natura cautelare e funzione conservativa della cosa che viene resa indisponibile sia nel caso in cui occorra risolvere il contrasto sul possesso e sulla proprietà, sia nel caso in cui si debba assicurare la realizzazione del credito garantito dalla cosa.

 

Ciò corrisponde al sistema dell’ordinamento giuridico vigente, il quale, non vietando espressamente che una misura cautelare, originariamente richiesta ed accordata quale sequestro giudiziario – nel presupposto dell’esistenza di una controversia sulla proprietà o sul possesso della stessa cosa che ne forma oggetto – possa essere convertita nel corso del giudizio di merito in un sequestro conservativo, finisce con il consentire la detta conversione.

 

Invero qualora nel corso del giudizio di merito del sequestro giudiziario per sopravvenute circostanze venisse meno la pretesa relativamente alla proprietà od al possesso e, sorgesse in correlazione con la detta controversia un diritto di credito verso la controparte, destinataria del sequestro giudiziario, col correlato pericolo di perdere la garanzia del credito, l’ordinamento – informato al principio dell’economia dei giudizi – prevede la possibilità che si provveda nello stesso giudizio a mantenere sia pure per il diverso scopo di garantire il diritto di credito la custodia o la conservazione della cosa sequestrata inizialmente sulla scorta di un diverso presupposto.

 

In dottrina si è osservato che la conversione può ammettersi nella misura in cui si avrebbe la modifica della pretesa di merito e della correlata esigenza di tutelare gli stessi beni inizialmente destinatari del richiesto sequestro giudiziario con la loro sottoposizione alla diversa misura del sequestro conservativo.

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