Il piano nazionale di ripresa e resilienza: le missioni

di Laura Facondini, Dott.ssa

NextGenerationEU è lo strumento temporaneo per la ripresa che prevede un pacchetto di investimenti volti a costruire un’Europa più verde, digitale e resiliente.  La Commissione europea ha dichiarato di ritenere necessario intervenire a sostegno dei cittadini e delle imprese gravemente colpite dall’emergenza coronavirus. Con tale piano di ripresa gli Organi Europei colgono la sfida della pandemia per cercare di trasformarla in un’opportunità di ripresa. Tali strumenti tendono alla ricostruzione di un’Europa più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future.

I Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza comportano piani di riforma, in quanto le linee di investimento devono essere condotte da una strategia di riforme orientata a migliorare le condizioni ordinamentali di contesto e a incrementare stabilmente l’equità̀, l’efficienza e la competitività del Paese.

Le missioni del PNRR

Il piano nazionale di ripresa e resilienza destina 191, 5 Miliardi di euro al rilancio del Paese lungo 6 Missioni di intervento.

Missione 1: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e turismo.

Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica

Missione 3: Infrastrutture per una mobilità sostenibile

Missione 4: Innovazione e ricerca

Missione 5: Inclusione e Coesione

Missione 6: Salute.

Per quanto attiene alla Missione 1 il PNRR destina 40,29 Miliardi a digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione; digitalizzazione nel sistema produttivo e turismo e cultura come filoni trainanti della ripresa del nostro Paese.

Riguardo alla Missione 2 il PNRR prevede che 59,4 Miliardi siano destinati alla rivoluzione verde ed alla transizione ecologica, investendo su un’agricoltura sostenibile e sull’economia circolare; sulla mobilità sostenibile; sull’efficientamento energetico e sulla riqualificazione di edifici; sulla tutela del territorio e della risorsa idrica.

La Missione 3, invece, destina 25,40 Miliardi alle Infrastrutture per una mobilità sostenibile, prevedendo importanti risorse per il potenziamento della rete ferroviaria e su strade sicure e sull’intermodalità e la logistica integrata.

La missione 4 prevede risorse per 30,88 Miliardi per Istruzione e ricerca, mediante il potenziamento dell’offerta dei servizi d’istruzione dall’asilo nido all’Università e attraverso un filone d’intervento dalla ricerca all’impresa.

La missione 5 destina 19,85 Miliardi per l’inclusione e la coesione, mediante politiche per il lavoro, infrastrutture sociali, famiglie e terzo settore e interventi speciali per la coesione territoriale.

La missione 6 infine prevede 15,63 Miliardi per la salute, mediante investimenti sulle reti di prossimità, strutture di telemedicina e innovazione e digitalizzazione del sistema sanitario.

Un importante strumento è il piano integrato volto a favorire la migliore inclusione sociale, promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione, la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche e a sostenere progetti legati alle smart cities.

Gli enti attuatori possono co-finanziare i progetti ricompresi in tali piani, con oneri a carico del bilancio.

I progetti oggetto di finanziamento possono prevedere la possibilità di partecipazione di privati; includere la presenza di start-up di servizi pubblici; intraprendere procedimenti di co-progettazione con il terzo settore.

Si legga anche:”E’ stato firmato il decreto per l’attuazione del Pnrr”

Digitalizzazione

Asse portante del PNRR è la digitalizzazione, poiché l’Italia, paragonata agli altri Paesi UE, denota un tasso di digitalizzazione ancora molto arretrato. Il processo di trasformazione e innovazione dei servizi ai cittadini e alle imprese si pone l’obiettivo di portare non solo ad un sistema più efficiente, ma soprattutto ad accorciare le distanze tra Pubblica Amministrazione e utenti ed a facilitare l’accesso ai servizi. Il decreto semplificazione ha introdotto nel Titolo III del D.L. Semplificazione intitolato Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione
dell’amministrazione digitale
, importanti modifiche in tema di: cittadinanza digitale e accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione; sviluppo dei sistemi informativi delle Pubbliche Amministrazioni e utilizzo digitale nell’azione amministrativa; gestione del patrimonio informativo pubblico per fini istituzionali; innovazione. Nel PNRR sono previsti diversi obiettivi in materia di digitalizzazione, i quali hanno una natura trasversale. La trasversalità degli interventi richiede la costruzione di una governance chiara ed efficiente tra tutte le amministrazioni coinvolte, e un particolare coinvolgimento sia del Dipartimento della Funzione Pubblica che del Ministero per la Transizione Digitale.

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Laura Facondini

Laureata con Lode all’Università di Bologna con tesi in diritto processuale civile correlata in diritto processuale dell’Unione Europea, si specializza in Professioni Legali presso la SSPL E.Redenti e si abilitata all’esercizio della professione forense presso la Corte d’Appello di Bologna. Ha svolto collaborazioni scientifiche in Scuole di Formazione dedicate alla preparazione al concorso in magistratura e ha svolto tirocini formativi affiancando il magistrato affidatario nella redazione di sentenze e provvedimenti giurisdizionali. Svolge la propria attività lavorativa nella Pubblica Amministrazione come Istruttore Direttivo Amministrativo. Si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto degli enti locali, contratti e appalti pubblici, servizi, privacy, gestione documentale e nuove tecnologie. Per Diritto.it è curatrice dell’area diritto amministrativo.


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