Il deposito del ricorso per decreto ingiuntivo step by step

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Di seguito gli step e gli approfondimenti per procedere al deposito telematico del ricorso per decreto ingiuntivo, come riportati nell’allegato vademecum immagine.

 

Clicca qui per uno schema riassuntivo del deposito del ricorso per decreto ingiuntivo.

 

1. Le modalità di deposito del ricorso

 

Ai sensi dell’art. 16 bis comma 4 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito nella Legge 17 dicembre 2012, n. 221, a decorrere dal 30 giugno 2014, nell’ambito del procedimento per decreto ingiuntivo, escluso il giudizio di opposizione, il deposito del ricorso e degli altri atti e documenti ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, così come i provvedimenti emessi dal giudice in sede monitoria.

 

2. Come convertire il file word in pdf nativo

 

Il ricorso per decreto ingiuntivo, da caricare come atto principale nella predisposizione della busta telematica, deve essere convertito in un file pdf testuale (detto anche nativo digitale).

A tal fine, per chi dispone delle versioni più recenti di word, è possibile salvare il file in formato pdf testuale cliccando su “file” “salva con nome” e scegliendo PDF dal menu a tendina “salva come” posto sotto la barra dove è possibile inserire il nome del file.

Per chi, invece, usa le versioni meno recenti del programma di video scrittura, è possibile scaricare gratuitamente da internet una delle tante applicazioni che consentono la suddetta trasformazione, digitando nel motore di ricerca “convertitore pdf gratuito” o altre frasi similari.

 

3. La procura alle liti

 

Per la formazione, la sottoscrizione e l’autentica della procura alle liti, si rimanda alla lettura dell’articolo La procura alle liti nel processo civile telematico

 

4. Il pagamento del contributo unificato

 

Se il pagamento del contributo unificato e del diritto di cancelleria viene eseguito telematicamente tramite l’apposito servizio fornito sul sito di pst.giustizia.it, al deposito telematico dell’atto introduttivo va allegata la ricevuta telematica rilasciata dal Prestatore di Servizio di Pagamento. E’ possibile pagare telematicamente contributo unificato e diritti di cancelleria con un’unica operazione e quindi ottenendo un’unica Ricevuta Telematica.

Se, invece, il pagamento del contributo unificato e del diritto di cancelleria viene eseguito tramite lottomatica, occorrerà scansionare gli originali cartacei del Contributo Unificato e del diritto di cancelleria acquistati e depositare il relativo file in pdf immagine, avendo cura di portare in cancelleria il contributo e la marca in originale per l’annullamento.

 

5. Come preparare la busta telematica

 

Per la preparazione della busta telematica, i parametri da inserire sono i seguenti:

Registro: Contenzioso civile (o Lavoro se si tratta di un ricorso per decreto ingiuntivo in materia di lavoro)

Ruolo: Procedimenti speciali sommari

Oggetto: Procedimento di ingiunzione ante causam (codice: 010001)

Grado: Primo

Parte: Attore – Appellante – Ricorrente

Tipo di Atto: ricorso

Atti: Ricorso per decreto ingiuntivo

Quindi selezionare l’Autorità giudiziaria competente e le altre voci richieste (valore del procedimento, contributo unificato, parti, avvocato ecc.)

 

6. Le modalità di caricamento degli atti e dei documenti

 

Dopo aver compilato tutti i campi richiesti dal redattore, procedere al caricamento degli atti e dei documenti nel modo che segue.

Atto principale: ricorso per decreto ingiuntivo in pdf nativo (va firmato digitalmente)

Allegato specifico: procura alle liti (va firmata digitalmente per la relativa autentica ex art. 83 c.p.c.)

Allegati semplici: i documenti da allegare al ricorso per ingiunzione, scansionati e nominati come illustrato nel vademecum immagine, la ricevuta del contributo unificato, nonché l’indice dei documenti e la nota spese da firmare digitalmente.

Controlla che la NIR (nota di iscrizione a ruolo) sia stata generata e inserita nella busta automaticamente dal redattore. Va firmata digitalmente al pari del file DatiAtto.xml

 

7. Se il messaggio di posta elettronica supera i 30 Mb

 

Come stabilito dalle specifiche tecniche del responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia (art. 14 Provvedimento D.G.S.I.A. 16 aprile 2014), la dimensione del messaggio di posta elettronica contenente la busta telematica, non deve superare i 30 Megabyte.

A tal fine, si suggerisce di scansionare i documenti con una bassa risoluzione (150×150 dpi) in modalità bianco e nero, verificando che il documento sia leggibile e di fare ricorso ai software di riduzione della dimensione dei file, tra i quali si segnala Small PDF (servizio online) oppure Orpalis (software scaricabile nel pc).

Per verificare la dimensione degli allegati prima della creazione della busta, è sufficiente inserire in una cartella tutti gli atti e i documenti da depositare nel procedimento per ingiunzione.

La cartella indicherà la dimensione del suo contenuto se si poggia il mouse sulla stessa. Il dato può essere consultato anche nella sezione “proprietà” della tendina che si aprirà cliccando sulla cartella con il tasto destro del mouse.

Se il tentativo di riduzione dei file non dovesse sortire esito positivo, bisogna procedere all’invio di più buste, così come prevede l’art. 16-bis D.L. 179/2012

In questo caso la consegna di tutte le buste deve avvenire entro le ore 23.59.59 del giorno in cui si desidera formalizzare il deposito.

Per procedere all’invio multiplo e consentire al cancelliere di iscrivere a ruolo il procedimento con l’accettazione della prima busta, in quest’ultima occorre necessariamente inserire il ricorso per decreto ingiuntivo, la procura alle liti, la nota di iscrizione a ruolo e il contributo unificato. Si possono anche allegare l’indice dei documenti e parte di questi ultimi se la dimensione complessiva lo consente.

Per allertare la cancelleria ricevente che perverrà altra busta del medesimo procedimento con il residuo dei documenti, si può inserire nell’oggetto della PEC di trasmissione della prima busta telematica, la dicitura DEPOSITO 1 di 2 (o 1 di 3 ecc. a seconda del numero complessivo delle buste necessarie) seguito da testo a piacere (es. ricorso per ingiunzione Tizio c Caio).

Iscritto il procedimento a ruolo dopo l’invio della prima busta e pervenuta la quarta PEC con il numero di Ruolo Generale, si dovrà procedere senza indugio all’invio delle altre buste, indicando nell’oggetto del messaggio di invio della seconda busta DEPOSITO 2 di 2 (o 2 di 3 ecc. a seconda del numero complessivo delle buste) seguito da testo a piacere (es. ricorso per ingiunzione Tizio c Caio)

Per reperire il numero di R.G. del procedimento, necessario per procedere all’invio delle altre buste, è sufficiente aprire con un qualsiasi editor di testo il file EsitoAtto.xml allegato alla quarta pec. Il numero di ruolo è racchiuso tra i tag <NumeroRuolo>…./…..</NumeroRuolo>

Ottenuto il numero di R.G., si potrà procedere alla preparazione della seconda busta e delle eventuali successive, utilizzando i seguenti parametri:

Registro: Contenzioso civile (o Lavoro se si tratta di un ricorso per decreto ingiuntivo in materia di lavoro)

Ruolo: Procedimenti speciali sommari

Grado: Primo

Atti: Fase introduttiva – Produzione documenti richiesti dal giudice – (ProduzioneDocumentiRichiesti)

Quindi selezionare il Tribunale competente e il numero di ruolo generale del procedimento.

ATTI E DOCUMENTI DA CARICARE

Dopo aver compilato tutti i campi richiesti dal redattore, caricare gli atti e i documenti nel modo che segue.

Atto principale: nota di deposito in pdf nativo (va firmata digitalmente), nella quale si può specificare che si procede al deposito degli ulteriori documenti allegati al ricorso per ingiunzione che non si è potuto depositare con la prima busta per il superamento del limite massimo dei 30 Mb

Allegati semplici: i documenti residui da allegare al ricorso per ingiunzione

Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla lettura delle guide gratuite

Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico – notifica p.e.c. dell’atto introduttivo, iscrizione a ruolo telematica della causa

Schede Pratiche dell’Avvocato Telematico: Procedimento monitorio telematico

La natura degli argomenti trattati, la continua evoluzione degli istituti e le eventuali differenti prassi applicate nei singoli Fori, impongono la verifica da parte del lettore dell’attualità e correttezza delle informazioni sopra riportate.


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