I genitori non sposati e il riconoscimento dei figli prima della nascita

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

Anche se di solito il riconoscimento avviene dopo la nascita del bambino è possibile effettuarlo anche prima della nascita.

Spesso si decide di percorrere questa strada per evitare che uno dei genitori all’ultimo momento possa avere un ripensamento e abbandonare l’altro, lasciandogli il figlio senza averlo riconosciuto. Il figlio ha diritto ad essere riconosciuto da entrambi i genitori, in base al cosiddetto “diritto alla bigenitorialità” che viene riconosciuto da parte della Costituzione.

Il riconoscimento non è un atto lasciato alla discrezione e alla volontà del genitore, rappresenta un dovere che sorge alla nascita del bambino e non ha bisogno neanche dell’ordine del giudice.

Il riconoscimento fatto prima della nascita serve anche per tutelare il nascituro da possibili effetti poco favorevoli come la morte della madre durante il parto o del padre prima di esso se è un uomo che versa in precarie condizioni di salute.

In questo articolo scriveremo qualcosa in relazione alle modalità di riconoscimento del figlio prima della nascita.

Indice:

  1. Il riconoscimento dei figli
  2. Il riconoscimento del figlio prima della nascita
  3. In che modo si riconosce il figlio prima della nascita?
  4. Il nome scelto al figlio riconosciuto prima della nascita
  5. Che cosa accade in caso di aborto?
  6. In quanto tempo si può fare il riconoscimento prima della nascita?

1. Il riconoscimento dei figli

Il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio è una dichiarazione unilaterale di scienza con la quale una persona dichiara di essere padre o madre di un’altra persona.

Sulla base di questo atto irrevocabile si forma l’atto di nascita.

Se dovesse essere presente un riconoscimento, si renderà necessario prima fare cadere la legittimità, con un’azione di contestazione della legittimità e poi fare il riconoscimento.

Il riconoscimento di figli incestuosi è ammesso esclusivamente previa autorizzazione del Tribunale, mentre per il riconoscimento dei figli incestuosi minorenni è competente il Tribunale per i minorenni.

Il figlio incestuoso può sempre agire per ottenere il mantenimento, l’istruzione o l’educazione e, se maggiorenne, e in stato di bisogno, gli alimenti.

Per riconoscere un figlio nato fuori del matrimonio sono necessari 16 anni di età, salvo che il giudice autorizzi, valutate le circostanze e avuta attenzione all’interesse del figlio (art. 250, ultimo comma c.c.).

Prima di quel momento del figlio si occuperanno altre persone.

Se il riconoscimento non avvenga in contemporanea con la nascita, ma venga effettuato in modo tardivo, vale a dire, con un testamento o una dichiarazione apposita ricevuta dall’ufficiale dello stato civile o dal giudice tutelare o dal notaio, e il figlio abbia compiuto 14 anni si renderà necessario anche il suo consenso, se minore di 14 anni è necessario il consenso dell’altro genitore.

La mancanza di consenso può essere superata da un provvedimento del giudice che autorizzi il riconoscimento sempre nell’interesse del minore.

2. Il riconoscimento del figlio prima della nascita

La possibilità di riconoscere il figlio prima della nascita è rimessa ad entrambi i genitori o alla madre.

Deve essere una coppia non sposata.

Il padre non può riconoscere il figlio prima della madre, l’identificazione del nascituro comporta necessariamente che venga indicata anche la madre.

Nell’ipotesi nella quale il riconoscimento prima della nascita del figlio venga eseguito da parte della madre, il successivo riconoscimento da parte del padre può avvenire esclusivamente con il consenso della madre stessa.

Secondo la legge, se uno dei genitori vuole riconoscere un figlio minore di 14 anni che è stato riconosciuto prima dall’altro genitore, è necessario il consenso di quest’ultimo.

Senza il consenso, l’ufficiale dello stato civile non può procedere a ricevere la dichiarazione di riconoscimento.

Ad esempio, può essere opportuno riconoscere il nascituro in caso di eventuali complicazioni durante il parto.

In questo modo, il padre avrebbe subito la possibilità di prendere le decisioni per il figlio, o in caso di sopravvenienza di uno stato di incapacità del padre o della madre a seguito di una malattia nota oppure ancora in caso di successivo prolungato impedimento della madre a recarsi in anagrafe, il figlio non rischierebbe di restare in modo temporaneo privo del riconoscimento.

3. In che modo si riconosce il figlio prima della nascita?

Il riconoscimento avviene davanti all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza del genitore del nascituro, presentando un certificato che attesti la gravidanza con l’indicazione del tempo di gestazione.

Per poter conoscere le modalità concrete sarà bene chiedere informazioni presso il proprio Comune. Ogni Comune può adottare una diversa procedura, ad esempio imponendo un previo appuntamento oppure attraverso una prenotazione online.

La procedura è interamente gratuita.

Di solito è necessario presentare i seguenti documenti:

  • Documento d’identità valido del/dei genitore/i (carta d’identità, patente o passaporto);
  • Certificato medico che attesti il periodo di gestazione.

È sufficiente il certificato rilasciato dal medico che segue la donna nella gestazione.

Una volta effettuata la dichiarazione di riconoscimento, l’ufficiale dello stato civile redige un verbale rilasciandone una copia ai genitori, se entrambi lo hanno riconosciuto, oppure alla madre.

Al momento della nascita, il genitore, munito della copia del verbale e dell’attestazione di avvenuta nascita rilasciata dall’ospedale, può registrare la nascita.

4. Il nome scelto al figlio riconosciuto prima della nascita

Al momento della dichiarazione di riconoscimento del figlio prima della nascita non è possibile ancora dargli né il nome e il cognome, che verranno attribuiti al momento della dichiarazione di nascita, dopo il parto.

In relazione all’atto di riconoscimento che viene redatto dall’ufficiale di stato civile vengono riportate le informazioni personali dei genitori.

5. Che cosa accade in caso di aborto?

In caso di aborto, vale a dire di morte del figlio prima della nascita, la dichiarazione prestata in precedenza diventa nulla e non produce alcun effetto.

6. In quanto tempo si può fare il riconoscimento prima della nascita?

Il termine entro il quale fare il riconoscimento del figlio prima della nascita è costituito dal momento della nascita stessa.

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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