Horizon 2020: una grande opportunità

Horizon 2020: una grande opportunità

di Gaboardi Franco, Prof.

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Il programma HORIZON 2020 continua ad essere operativo, con i nuovi bandi per le imprese che operano in modo innovativo, per la ricerca di soluzioni finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente.

L’obiettivo del sottoprogramma “Climate action, environment, resource, efficiency and raw materials” di H2020, a cui hanno partecipato Istituzioni, Enti, e Società, ha offerto lo spunto per gli autorevoli commenti di G. Borello di Deutsche Bank. Un aspetto rilevante delle sue riflessioni si articola, soprattutto, sui metodi per incrementare l’efficienza nella gestione delle risorse e la “resilienza” al cambiamento climatico, attraverso la protezione e la gestione sostenibile delle risorse naturali e degli ecosistemi esistenti.  In merito al cambiamento climatico si ricorda che ad oggi, il maggior numero di scienziati fissa a 10 anni la data di irreversibilità di questo evento, sicuramente non favorevole alla qualità della vita umana e animale.

Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione: le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e la commercializzazione.

Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione sotto forma di sovvenzioni, prevedono una unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti ( almeno 3 entità indipendenti di 3 Paesi europei): 100% dei costi diretti ammissibili e 70%, che diventano 100% per le organizzazioni no profit, per le attività di innovazione.

I costi indiretti ammissibili, sono invece determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti, con la possibilità per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi effettivamente sostenuti.

Le proposte presentate entro i termini di scadenza dei bandi, sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: eccellenza, impatto, qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate in ordine dei risultati della valutazione.

Sulle aree sopra menzionate, sono aperte 6 call for proposal specifiche con scadenza 21 aprile 2015, assistite da un budget complessivo di oltre 320 Ml di euro a fonto perduto. Il capitolato richiede proposte di progetto sui seguenti 27 temi di R&I (Ricerca e innovazione), raggruppati in 3 grandi aree tematiche.

WATER INNOVATION: BOOSTING ITS VALUE FOR EUROPE (WATER – 2015)

– Progetti pilota con dimostrazione di soluzioni innovative per la gestione dell’acqua in ambiente reale, con focus sulle priorità indicate dall’EIP (European Innovation Partnership) nel settore acqua.

– Progetti integrati sulla sicurezza alimentare, energia a basso tenore di carbonio, gestione sostenibile delle acque e mitigazione dei cambiamenti climatici.

– Sviluppo di tecnologie per l’approvvigionamento idrico e servizi igienico sanitari con considerazione dei rischi connessi e dei problemi di gestione cross-border.

– Rafforzare la cooperazione di ricerca e innovazione dell’UE nel settore acqua.

– Costituire reti tematiche focalizzate sulle soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel settore agricolo.

– Creare una piattaforma di coordinamento per gli operatori, decisori e scienziati al fine di identificare le opportunità e i vincoli per una gestione sostenibile delle acque e di altre risorse naturali, nonchè la mitigazione dei cambianti climatici, il tutto relativo al continente Africano.

GROWING A LOW CARBON, RESOURCE EFFICIENT ECONOMY WITH A SUSTAINABLE SUPPLY OF RAW MATERIALS (SC5 – 2015).

– Migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’impronta ecologica delle città europee

– Ripristino efficace degli ecosistemi in ambito UE.

– Convalidare i sistemi nascenti dalle osservazioni dei cittadini, con  l’efficace trasferimento di conoscenze per la politica ambientale, industriale, con focus sulla copertura  e uso del suolo, nelle zone rurali e urbane.

– Ricerca sul clima nell’ambito ERA  (European Reaserch Area) per sviluppare migliori strumenti, metodi e norme sui cambiamenti climatici.

– Creare reti UE focalizzate sui cambiamenti climatici per facilitare il dialogo tra le comunità scientifiche pertinenti, enti finanziatori e le comunità di utenti in europa.

– Creare un meccanismo di sostegno dell’UE per la politica sulla biodiversità e gli ecosistemi, relativamente al clustering, coordinamento e  creazione di sinergie tra le azioni di ricerca e di innovazione internazionali ed europee.

– Agevolare la diffusione di soluzioni industriali, sviluppate attraverso consorzi multidisciplinari per l’esplorazione mineraria sul continente e sui fondali marini.

– Nuove tecnologie di esplorazione sostenibile e geomodelli.

– Sviluppare un sistema metallurgico sostenibile integrato per metalli di trasformazione e/o raffinazione, massimizzando la resa di recupero del metallo e riducendo al minimo il consumo di energia e l’impronta ambientale.

– Sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per la sostituzione di materie prime critiche usate i condizioni estreme: superleghe resistenti al calore, materiali duri e resistenti alla corrosione.

– Sviluppare una guida completa dell’UE sulla legislazione e la politica dei minerali.

– Migliorare la collaborazione nelle attività di R&I relativamente alle piattaforme tecnologiche e alle materie prime.

– Sviluppare una metodologia per la revisione e la selezione di tutti i metodi e strumenti necessari per fornire competenze di alta qualità nell’intelligence delle materie prime.

– Favorire il dialogo internazionale e la cooperazione con i Paesi e le industrie strategiche produttori di materie prime.

– Rafforzare lo spazio europeo della ricerca nel campo dell’osservazione della Terra.

– Integrare nel Global Earth Observation  System le capacità di osservazione delle aree Nord Africa, Medio Oriente e Balcani.

– Mappare la R&I degli stati membri nel cambiamento climatico, ambientale e nell’efficienza delle risorse e delle materie prime.

WASTE: A RESOURCHE TO RECYCLE, REUSE AND RECOVER RAW MATERIALS (WASTE – 2015)

– Progetti pilota e dimostratori di soluzioni eco-innovative per i rifiuti, con tecnologie efficienti, con riferimenti ai costi e al recupero dei materiali di pregio.

– Sviluppo di strategie eco-innovative sostenibili per la prevenzione e gestione dei rifiuti nelle aree urbane, sviluppo di soluzioni innovative per l’uso efficiente dei rifiuti agricoli e biologici, con la creazione di catene di valore sostenibili.

– Creazione di una partnership sulle materie prime fondamentali con una piattaforma multi-stakeholder incentrata sull’intera catena del valore.

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Gaboardi Franco

Professore aggregato di diritto ed Economia e contabilità pubblica nei dipartimenti di economia e statistica e giurisprudenza dell'università di Torino. È autore di diverse monografie giuridico-finanziarie e saggi.


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