Green pass, che cosa succede dal 1° febbraio  

di Luisa Di Giacomo, Avv.
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Dal 1° febbraio la durata del green pass è di 6 mesi, entra in vigore l’obbligo vaccinale per gli over 50, sarà obbligatorio il green pass base per accedere a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali e infine per il fronte scuole si rimane in attesa di un nuovo decreto su quarantene e gli isolamenti. 

Durata green pass da 9 a 6 mesi

Da martedì primo febbraio, come previsto dal decreto Festività, la durata del green pass scenderà dai nove mesi attuali a sei. Questo potrà costituire un serio problema per chi ha effettuato la terza dose, il cosiddetto booster, nelle prime tornate.

Ad esempio il personale sanitario e docente, che è stato il primo ad ottenere il vaccino, e coloro che hanno fatto la terza dose tra ottobre e novembre, da domani vedranno il loro green pass scadere a cavallo tra aprile e maggio. Dunque, rebus sic stantibus, a meno di ulteriori proroghe, modifiche o cessazione di validità del certificato vaccinale, milioni di italiani si troverebbero scoperti per l’estate del 2022.

Considerato che in linea teorica lo stato di emergenza dovrebbe cessare il 31 marzo prossimo, ma che non si sa se questo accadrà veramente o se verrà ulteriormente prorogato e soprattutto se ci sia in previsione una quarta dose di vaccino in primavera, la cabina di regia (di quello che ormai sempre di più somiglia a un film dell’orrore) ha anticipato l’intenzione di prolungare la durata del pass per le terze dosi per dodici mesi, o per lo meno fino a che saranno disponibili le quarte dosi di vaccino, in autunno.

Obbligo vaccinale per gli over 50

Sempre dal primo febbraio entrerà in vigore l’obbligo vaccinale previsto per tutti i cittadini ed i residenti in Italia al di spora dei 50 anni di età, che permarrà fino al 15 giugno, e sarà valido anche per coloro che compiranno 50 anni nei mesi da febbraio a metà giugno.

Incrociando i dati in possesso dei centri vaccinali con quelli dell’Agenzia delle Entrate, quest’ultima sarà da domani in grado di irrogare la sanzione prevista di 100 euro una tantum per chi non ha rispettato l’obbligo: una sanzione che, a giudicare dal numero ancora piuttosto elevato di obbligati che non ha ritenuto di ottemperare, a quanto pare non è stata sufficiente come deterrente per i no vax più coriacei.

Dove è richiesto il green pass base

Ulteriori modifiche a partire dal primo giorno di febbraio saranno quelle relative all’utilizzo del certificato vaccinale base per accedere a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatte salve quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, che sono state individuate da apposito dpcm: ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari, escluso in ogni caso il consumo sul posto; negozi di commercio al dettaglio di prodotti surgelati; negozi per la cura di animali domestici e alimenti per animali domestici; stazioni di carburante; negozi per la vendita di articoli medicali e ortopedici; negozi di ottica; negozi che vendono pellet o altri combustibili per uso domestico e per riscaldamento, farmacie, parafarmacie, medici e cliniche veterinarie.

Da domani, senza il green pass non sarà possibile ritirare la propria pensione alle poste, disposizione che si coordina con l’obbligo vaccinale per gli over 50.

Quarantene e isolamenti nelle scuole

Fin qui le modifiche già approvate, ma dopo lo stop and go dell’elezione al Quirinale, il Governo sembra già essere al lavoro per un nuovo decreto, con il quale, si auspica, verrà modificata l’attuale normativa per le quarantene e gli isolamenti nelle scuole (che al momento appare essere nel caos, con regole emanate ad hoc non solo dalle singole Regioni, ma addirittura dai singoli istituti) ed il sistema “a colori” che ormai da tre anni caratterizza le Regioni italiane.

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Luisa Di Giacomo

Laureata in giurisprudenza a pieni voti nel 2001, avvocato dal 2005, ho studiato e lavorato nel Principato di Monaco e a New York. Dal 2012 mi occupo di compliance e protezione dati, nel 2016 ho conseguito il Master come Consulente Privacy e nel 2020 ho conseguito il titolo Maestro per la Protezione dei Dati e Data Protection Designer dell’Istituto Italiano per la Privacy. Mi occupo di protezione dei dati e Cybersecurity, sono docente e formatore per Maggioli s.p.a. e coordino la sezione Cybersecurity della pagina diritto.it. Sono Data Protection Officer e consulente per la protezione e sicurezza dei Dati in numerose società nel nord Italia. Ho una pagina Instagram e un Canale YouTube in cui parlo dell’importanza dei Dati e della Cybersecurity, con l'obiettivo di contribuire a diffondere una maggiore cultura e consapevolezza digitale. Mi piace definirmi Cyberavvocato. I miei social: LinkedIn Instagram YouTube


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