Giustizia Sportiva:Il registro delle sanzioni disciplinari (il 7 novembre si terrà a Lugano un corso dedicato)
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Giustizia Sportiva:Il registro delle sanzioni disciplinari (il 7 novembre si terrà a Lugano un corso dedicato)

Redazione

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Il Registro delle sanzioni disciplinari
(estratto dal libro Il nuovo codice della giustizia sportiva Maggioli Editore)

Il Registro delle sanzioni disciplinari dell’ordinamento sportivo è una banca dati centralizzata, nella quale dovrebbero affluire tutte le informazioni riguardanti i provvedimenti disciplinari comminati dai diversi organi di giustizia sportiva.
È previsto che nel Registro siano iscritte, per estratto:
1. le decisioni definitive;
2. le decisioni in materia di doping;
3. l’attestazione relativa alla sottrazione del tesserato, con dimissioni o mancato rinnovo del tesseramento, alle sanzioni irrogate nei suoi confronti;
4. i provvedimenti di clemenza, di revisione, di revocazione e di riabilitazione (Art. 3 del Regolamento del Registro delle sanzioni disciplinari dell’ordinamento sportivo).
Nel Registro sono iscritti, da parte dei soggetti obbligati ( Federazioni Sportive Nazionali, Discipline sportive associate, Tribunale Nazionale Antidoping, Collegio di Garanzia), i nominativi di coloro i quali:
a. abbiano subito sanzioni conseguenti ad una decisione definitiva;
b. si siano sottratti volontariamente alle sanzioni irrogate nei loro confronti, in seguito a dimissioni o mancato rinnovo del tesseramento;
c. siano stati interessati da sanzioni di natura sospensiva, conseguenti ad una decisione in materia di doping (Art. 4 del Regolamento del Registro delle sanzioni disciplinari dell’ordinamento sportivo).
Dato il numero delle Federazioni e dei provvedimenti dalle stesse adottati, il progetto è entrato in vigore in maniera progressiva.
Il 19 maggio 2010 il Consiglio Nazionale del C.O.N.I. ha deliberato l’istituzione del regolamento del Registro, cui ha fatto seguito un regolamento tecnico-attuativo e un manuale delle procedure destinato a guidare gli utenti del sistema informatico.
Dopo la definizione regolamentare, bisognava riempire di contenuti il predetto registro; pertanto si è passati a “caricare” le decisioni di condanna a pena inibitoria o radiazione degli ultimi dieci anni di quindici Federazioni individuate dal C.O.N.I. passando, poi, ad estendere la procedura di acquisizione dati prima a tutte le Federazioni e, successivamente, ad ogni tipologia di sanzione.
Il criterio scelto per l’individuazione delle federazioni, prima, e delle sanzioni, poi, è stato dettato dall’esigenza di dare precedenza alla salvaguardia della legittimità delle posizioni riguardanti direttamente il C.O.N.I., passando  gradatamente, di seguito, a garantire la “incensuratezza” dei tesserati a tutti i livelli.

Il Registro nel regime introdotto dal nuovo codice di giustizia sportiva

L’istituto non è stato affatto modificato dall’entrata in vigore del nuovo codice. Anzi, così come avviene per le Procure della Repubblica, è espressamente previsto, per il futuro, l’accesso diretto al “casellario” da parte di ciascun Procuratore federale, utilizzando la dedicata piattaforma informatica di modo che, iscrivendo un nome nel registro degli incolpati, risulti possibile verificare la posizione del tesserato, con conseguente facoltà di contestare eventualmente la recidiva o altre aggravanti specifiche.
Si deve rilevare come l’accesso al Registro già da ora non è consentito a tutti indiscriminatamente; proprio per le finalità di verifica dei requisiti di tesserabilità o eleggibilità, da contemperarsi con i diritti alla privacy (Si veda il provvedimento dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali del 16 febbraio 2011), è previsto che gli addetti delle varie Federazioni, inserendo il quesito nei confronti di un soggetto, possano ricevere solo la risposta
“tesserabile” o “non tesserabile” (Art. 8 del Regolamento del Registro delle sanzioni disciplinari dell’ordinamento sportivo), così come gli organi giurisdizionali straordinari (T.N.A.S. e Alta Corte, poi sostituiti dal Collegio di Garanzia dello sport) hanno accesso solo alle posizioni a loro devolute.

ADISI (Associazione di Diritto Informatico della Svizzera Italiana) ha organizzato un corso dedicato alla giustizia sportiva, che si terrà a Lugano il prossimo 7 novembre (dalle 9,00 alle 18,30). Le tematiche trattate consentono di acquisire informazioni e aggiornamenti relativi ad aspetti giuridici del mondo dello sport, con particolare attenzione alla gestione del contenzioso presso le Federazioni internazionali e nazionali. L’evento è dedicato all’analisi della disciplina applicabile alle controversie sportive, senza tralasciare l’esame di aspetti antropologici e sociologici, che consentono di fornire risposte a quesiti posti dal proliferare del contenzioso in materia. I docenti del corso saranno Dario Lupo, Michele Rossetti e Andrea Sirotti Gaudenzi, autori di pubblicazioni, docenti e magistrati sportivi. In particolare, i tre docenti hanno realizzato il volume “Il nuovo codice della giustizia sportiva. Disciplina e commento”, edito da Maggioli (2015).

Per informazioni: http://adisi.ch/event/corso-di-alta-formazione-il-diritto-sportivo/

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