Giudice di Pace di Sorrento, Sentenza n 1230/09 del 03/03/2009: pagamento indebito di servizio depurazione non attivato- trasparenza nei rapporti contrattuali - risarcimento del danno

Giudice di Pace di Sorrento, Sentenza n 1230/09 del 03/03/2009: pagamento indebito di servizio depurazione non attivato- trasparenza nei rapporti contrattuali – risarcimento del danno

sentenza

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Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento
Repubblica Italiana
In nome del popolo Italiano   
 
R.G. n 933/09
Cron. N 1315/09                           
 
Sentenza n 1230/09
Il Giudice di Pace di Sorrento Avv. Piero Guerra ha pronunciato la seguente
Sentenza
Nella causa iscritta al n 933/09 R.G.
TRA
Il sig………………………….elett. dom.to in S.Agnello alla Via A. Balsamo 71 c/o lo studio dell’Avv. Anna Baccari che lo rapp., e difende giusto mandato al margine dell’atto di citazione
E
Società ……………spa in pers. del legale ra..p.t. con sede in Ercolano alla Via …………………
NONCHE’
Codacons Campania in pers. del legale rapp.t. elett. dom.to in S.Agnello   alla Via A. Balsamo 71 c/o lo studio dell’Avv. Anna Baccari
INTERVENTORE
Oggetto: restituzione dell’indebito
Conclusioni come da verbali di cause e comparse depositate
Svolgimento del processo
Con citazione ritualmente notificata il……………………………..conveniva innanzi a codesta Giustizia la società………………………gestore del servizio idrico integrato, per sentir: I) ordinare alla società…………l’esibizione delle specifiche di pagamento relativi agli importi versati dall’attore per il servizio depurazione relativo agli anni 2003-2008.
II) dichiarare e per effetto condannare la società………………….al risarcimento del danno per violazione della regola di trasparenza correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto; III) dichiarare e per lo effetto condannare la società……………….spa alla restituzione in favore dell’attore di tutte le somme indebitamente percepite per il servizio depurazione a decorrere dall’anno 2003-2008. IV) Sospendere ogni richiesta avanzata dalla società………….spa in ordine al pagamento di somme per il servizio di depurazione non reso.
 
Motivi delle decisione
La domanda e’ proponibile ed ammissibile avendo l’attore provato per tabulas la legittimazione attiva e passiva di tutte le parti in causa.
La domanda e’ fondata e merita accoglimento per quanto di ragione
·La fattispecie va inquadrata nella previsione di cui all’art.1559 cc– contratto a prestazioni corrispettive- pertanto tutti i servizi idrici in esso previsti, dalla somministrazione di acqua alla fognatura fino alla depurazione delle acque reflue, devono essere effettivamente erogati dal gestore.
in assenza della fruizione degli appositi impianti di depurazione delle acque reflue viene meno il rapporto di sinallagmacità; ed il somministrato ex art. 2033 cc ha il diritto alla restituzione della somma pagata per il servizio di depurazione delle acque reflue; in quanto il pagamento si trova senza giustificazione causale.
E’ rimasto accertato, ( v. nota Codacons in atti) che nella zona del territorio della penisola Sorrentina il servizio di depurazione non è mai avvenuto ed allo stato non avviene per mancanza degli impianti di depurazione o per inattività del servizio; ne consegue che l’utente non è tenuto al pagamento della quota relativa al servizio depurazione.
Vi è più, la Corte Costituzionale con sentenza 335/08 ha dichiarato costituzionalmente illegittima la norma art. 14 comma I Legge 36/94 mod. art. 28 L.179/2002, che prevede che la quota tariffa riferita al servizio depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione e questi siano temporaneamente inattivi.
Ma allo stato; poiché è in corso un Giudizio di legittimità costituzionale della norma ( art. 3 bis D.L. 203/2005 convertito dalla legge 248/2005) nella parte in cui devolve alla giurisdizione tributaria la controversia relativa alla debenza del canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue per violazione della’art. 102   (II comma) cost. codesto Giudicante non ritiene pronunciarsi sulla domanda della ripetizione dell’indebito.
E’ rimasto anche accertato; dall’esegesi della documentazione prodotta dall’interventore Codacons; che nella fatture emesse nei confronti degli utenti dall’ente gestore ……………..spa non è specificato il dettaglio degli importi della servizio di trattamento acque reflue ed il servizio fognatura in quanto conglobati in un’unica voce.
L’art. 2 della legge 206/2005 riconosce e garantisce ai consumatori il diritto alla correttezza, alla trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi; principalmente se il contratto è predisposto su moduli o formulari come del caso in specie.
Il dovere di correttezza importa il dover di buona fede nei rapporti tra le parti ex art.1175, 1176, e 1375 c.c
A sostegno la delibera 55/00 dell’autorità per l’energia elettrica e del Gas, conformandosi alla direttiva comunitaria, ha sancito il dovere di trasparenza dei documenti per la fatturazione dei consumi.
Obiettivo che il cliente utente sia messo in condizioni di conoscere in maniera dettagliata chiaro ed esplicito il consumo che deriva dalla fatturazione ed il costo dei servizi resi.
Alla luce di quanto la fatturazione concepita dalla società…………………spa è contraria ai prescritti canoni di lealtà, di correttezza e trasparenza, deve pertanto ritenersi illegittima.
Altresì l’utente attore ha provato che, malgrado ne abbia fatto formale richiesta, la convenuta non ha ottemperato all’obbligo di fornire l’esatto importo della tariffa relativa al servizio depurazione.
La violazione dei doveri di trasparenza nonché il comportamento omissivo del convenuto- ente gestore, è fonte di responsabilità per i danni, in quanto pregiudica l’interesse del soggetto- utente tutelato dalla norma; e si concretizza- come provato dall’attore- in un dispendio di energie, spese di consulenza ( v. fatt. in atti), spese di trasporto per ottenere la decodificazione del documento fattura emesso dalla società……………….spa.
Circa il quantun si ritiene equo, art. 1226cc, e conforme a giustizia liquidare all’attore a titolo di risarcimento del danno la somma di euro……………….oltre interessi legali dalla domanda all’effettivo soddisfo.
Consegue alla soccombenza la condanna della convenuta alla rifusione delle spese del Giudizio sia in favore dell’attore che dell’interventore Codacons per le puntuali informative rese all’utente; spese che vengono liquidate come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Giudice di Pace Piero Guerra, definitivamente pronunciando nella causa proposta in narrativa così provvede:
·         Accoglie la domanda di risarcimento danni promossa dall’attore
·         Per lo effetto condanna l’ente gestore del servizio idrico, società…………….spa in pers. del legare rapp.p.t. con sede in Ercolano NA al pagamento in favore dell’attore sig………………….. della somma di euro 250,00 oltre interessi legali dalla domanda al soddisfo
·         Condanna altresì la società……………..spa al pagamento delle spese di Giudizio che liquida in favore dell’attore in complessivi euro 450,00 di cui euro 150,00 per spese ed euro 300,00 per diritti ed onorari; oltre spese di IVA e C.P.A con attribuzione all’Avv. Anna Baccari dichiaratorio antistatario; in favore dell’interventore Codacons in complessivi euro 250,00 di cui euro 100, 00 per spese, ed euro 150,00 per diritti ed onorari,, oltre IVA e CPA, con attribuzione all’Avv. Anna Baccari dichiaratosi antistatario.
 
Dichiara la seguente sentenza provvisoriamente esecutiva.
 
 
Così deciso in Sorrento il 02/03/2009

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