Esame di maturità: insindacabilità della mancata attribuzione della lode e poteri discrezionali della commissione.

Esame di maturità: insindacabilità della mancata attribuzione della lode e poteri discrezionali della commissione.

di Milizia Giulia, Dott.ssa

Qui la sentenza: Esame di maturità: insindacabilità della mancata attribuzione della lode e poteri discrezionali della commissione (TAR N. 00745/2011)

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L’ordinanza del Tar Sicilia, Palermo, sez. I n. 745/11 dello scorso 21 settembre, nel respingere un provvedimento cautelare, ha deciso una peculiare ipotesi sulle impugnazioni della votazione complessiva dell’esame di maturità.

La vicenda affrontata. Uno studente, pur riportando il massimo dei voti nel suddetto esame, non otteneva anche la lode. Proponeva, perciò, un procedimento cautelare ai sensi dell’art. 55 D.lgs n. 104/10 (codice processo amministrativo) avverso questa decisione, lamentando l’illegittimità dei criteri prestabiliti per “l’attribuzione della lode”.

Poteri discrezionali della commissione e riconoscimento della lode. Il Tar ha respinto il ricorso per carenza dei requisiti essenziali e per l’impossibilità di sindacare la valutazione tecnica della commissione esaminatrice ed ha condannato il ricorrente al pagamento delel spese legali.

Si ricordi, per completezza d’informazione che la giurisprudenza più recente e costante sugli esami di stato ha evidenziato come i criteri di correzione degli elaborati e di attribuzione della relativa votazione delle singole prove d’esame siano espressione della mera discrezionalità della commissione delegata a valutarle. Perciò essa è sottratta al sindacato del ricorrente e dell’autorità giudicante, salvo che non siano stati compiuti macroscopici abusi: “soltanto in caso di espressione di giudizi discordanti tra i commissari o di contraddizione tra specifici elementi di fatto, i criteri di massima prestabiliti e la conseguente attribuzione del voto” (cfr. ex multis Tar Sicilia n. 1645/11, Tar Lecce n. 1591/11, relativi all’esame di abilitazione forense; Tar Liguria sez.II nn. 03/10 e 46/09).

Si segnali, sullo stesso argomento, quanto stabilito dal Tar Campania sez. IV n. 220/10. Nell’analizzare il diniego dell’attribuzione del punteggio supplementare previsto dall’art. 20, comma IV, dell’ordinanza del MIUR del 10/03/08, ha accolto il ricorso dell’allievo, cui non era stato attribuito, esclusivamente perché la commissione non aveva prestabilito i criteri di valutazione degli elaborati e di l’attribuzione dei bonus, violando, così, l’art. 13, comma XI, dell’ordinanza del MIUR n. 26/07 di riforma del punteggio degli esami di maturità. In essa si introduceva il criterio della carriera scolastica al fine di premiare i più meritevoli con l’attribuzione di un punteggio integrativo.

In conclusione ed in estrema sintesi il vaglio delle prove dell’esame di stato e l’attribuzione del relativo giudizio, espresso numericamente, sono espressione di “ (…) una valutazione essenzialmente qualitativa della preparazione scientifica dei candidati ed attiene così alla sfera della discrezionalità tecnica, censurabile unicamente, sul piano della legittimità, per evidente superficialità, incompletezza, incongruenza, manifesta disparità, emergenti dalla stessa documentazione, tali da configurare un palese eccesso di potere…” (Tar Lazio Roma sez. I n. 7097/08, Cons. Stato sez. VI n. 2732/08). Il giudizio della commissione è censurabile anche per manifesta illogicità, perché, come nei sopra menzionati casi tassativi, lede gli interessi legittimi del candidato e viola i principi di equità e trasparenza. Principi, è bene ribadirlo, che nella fattispecie non sono stati assolutamente trasgrediti, perchè la commissione ha assolto a tutti gli obblighi imposti dalla legge in materia.

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Milizia Giulia

Autrice per riviste giuridiche di fama nazionale ed internazionale. Ha completato la sua formazione con corsi di specializzazione in mediazione civile ex Dlgs 28/10  e relativi aggiornamenti ex DM 145/11, corsi sulla tutela della privacy, sul diritto societario e fallimentare, sulle nuove frontiere del web e sulle relative implicazioni giuridiche, sulle politiche familiari in Italia ed in Europa, sulla tutela del lavoratore e sulla sicurezza sul lavoro, sulla contrattualistica, sul diritto bancario e per l’esercizio della professione di amministratore di condomini. Le sue aree d'interesse sono la tutela della privacy, della proprietà intellettuale, pari opportunità, diritto internazionale, diritto del lavoro e previdenziale, diritto amministrativo, processo telematico e diritto legali all'informatizzazione della società, RCA, diritto condominiale, malpratice. Ho all'attivo oltre 1000 pubblicazioni riprese dai più importanti luminari del diritto nelle loro opere, monografie e portali giuridici.


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