Disability card europea in arrivo: accordo sul testo

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La proposta di direttiva che istituisce la carta europea delle disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità, annunciata nel quadro della strategia dell’UE per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, contribuisce all’attuazione da parte dell’UE della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, di cui l’UE e tutti i suoi Stati membri sono parti contraenti.
Per approfondire si consiglia il volume: La tutela dei soggetti disabili

Indice

1. European card


La proposta della Commissione UE intende introdurre una card europea uniforme della disabilità, nonché migliorare l’attuale sistema del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.
Entrambe le card saranno riconosciute in tutta l’UE.
La proposta legislativa presentata il 6 settembre dalla Commissione UE mira a facilitare l’accesso degli individui con disabilità al diritto alla libera circolazione, su base paritaria, a condizioni speciali, verso un trattamento preferenziale, nonché ai diritti di parcheggio in tutti gli Stati membri.
La card della disabilità avrà anche la funzione di assurgere da prova riconosciuta della disabilità ogni Stato dell’UE, garantendo parità di accesso a condizioni speciali e un trattamento preferenziale nei servizi pubblici e privati: trasporti, eventi culturali, musei, centri ricreativi e sportivi, parchi di divertimento.
La carta sarà rilasciata dalle autorità nazionali competenti e andrà a integrare card o certificati nazionali già esistenti.

2. Miglioramento per la parking card


A ciò si aggiungano i miglioramenti proposti all’attuale contrassegno europeo di parcheggio, che consentiranno alle persone con disabilità di accedere ai medesimi diritti di parcheggio disponibili in un altro Stato membro.
Tale contrassegno avrà un formato comune e vincolante che sostituirà i contrassegni di parcheggio nazionali per le persone con disabilità e sarà riconosciuto in tutta l’UE.

3. Gli obblighi per gli stati


La bozza di direttiva propone di obbligare gli Stati membri a fornire le card sia in versione fisica che in versione digitale; rendere pubbliche in formati accessibili le condizioni e le regole per il rilascio o la revoca delle card; garantire che i prestatori di servizi offrano informazioni in formati accessibili sulle condizioni speciali e sul trattamento preferenziale riservati alle persone con disabilità.
Gli Stati membri dovranno quindi disporre che i disabili, le organizzazioni che le rappresentano e gli organismi pubblici competenti possano, se necessario, agire in giudizio nei modi previsti dalla legislazione nazionale.
Dopo il recepimento della direttiva nell’ordinamento nazionale, gli Stati membri sono tenuti a irrogare ammende e imporre misure correttive in caso di violazioni.

4. Progetto pilota e consultazione pubblica


L’iniziativa si basa sui risultati del progetto pilota sulla carta europea della disabilità, condotto tra il 2016 e il 2018 in Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Romania e Slovenia. Essa tiene inoltre conto delle informazioni ricavate da una recente consultazione pubblica che ha raccolto oltre 3 300 risposte, il 78% delle quali di persone con disabilità.

5. Le dichiarazioni


I diritti delle persone con disabilità non devono fermarsi alle frontiere nazionali. Desideriamo agevolare gli spostamenti delle persone con disabilità: la carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio migliorato dovrebbero eliminare alcuni degli ostacoli che si pongono loro. Sono certa che questa iniziativa rafforzerà l’indipendenza di queste persone e le aiuterà a esercitare i propri diritti (Věra Jourová, vicepresidente per i Valori e la trasparenza).
Oggi sblocchiamo la libera circolazione per i cittadini dell’UE con disabilità grazie al riconoscimento reciproco del loro stato di disabilità in Europa. Ciò faciliterà l’inclusione e la piena partecipazione delle persone con disabilità nelle nostre società, garantendo che le persone con disabilità possano accedere facilmente al sostegno loro destinato in tutti gli Stati membri (Helena Dalli, commissaria per l’Uguaglianza).

6. L’accordo sul testo


In seno al Consiglio dell’UE, nel novembre 2023, è stato raggiunto un accordo tra gli Stati membri in ordine alla carta europea della disabilità e al contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. Le condizioni speciali e il trattamento preferenziale che si applicano alle persone con disabilità nel loro Stato di residenza saranno disponibili per gli altri cittadini UE, portatori di disabilità, che si recano in viaggio o in visita in quel paese per un breve periodo.

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La tutela dei soggetti disabili

L’opera, con taglio eminentemente pratico, si propone come valido supporto ai familiari e ai professionisti che si occupano dell’assistenza e della tutela di un soggetto disabile.Il testo offre soluzioni operative, allegando laddove possibile lo strumento, sia esso rappresentato dall’istanza per la nomina dell’amministratore di sostegno, dal ricorso in sede giurisdizionale per l’accertamento tecnico preventivo in materia previdenziale, o infine e per quanto occorra, dall’atto istitutivo di un trust ex lege 112/2016.Ragioni di ordine sistematico hanno inoltre suggerito di analizzare le problematiche dell’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati, dando spazio all’esperienza di alcune cooperative sociali, impegnate quotidianamente nel perseguire l’inclusione sociale, valorizzando l’importanza di “fare rete”, tra istituzioni, famiglie ed enti del Terzo settore.La parte finale del testo è integralmente dedicata agli strumenti con cui il legislatore ha inteso favorire la costituzione di patrimoni separati nel “Dopo di Noi”, analizzando non solo le agevolazioni fiscali, all’uopo previste, ma ponendo in risalto le difficoltà operative che ha incontrato la legge 112/2016.Il volume fornisce non solo un utile supporto redazionale per gli atti esaminati nel testo ma, individuando i limiti propri dei negozi su base individuale, enfatizza la centralitàassunta dall’aspetto assistenziale, proponendo il ricorso al “trust collettivo”, declinato in un’ottica mutualistica, per superare i suddetti limiti, e al contempo per rafforzare l’importanza assunta dal progetto di vita che verrebbe così monitorato e garantito dalle competenze dell’Ente assistenziale.Marco Avanza, Paola Baldini, Fernando Bellelli, Piero Bertolaso Brisotto, Marta Bregolato, Daniele Corrado, Michele Falzone, Nabila Grisa, Marilena Hyeraci, Alessandro Jacobi, Nicola Pietrantoni, Giammatteo Rizzonelli I diritti d’autore e una parte del ricavato ottenuto dalla vendita di questo libro verranno devoluti ad associazioni di volontariato che operano per il sostegno dei soggetti disabili e delle loro famiglie.

A cura di Piero Bertolaso Brisotto e Giammatteo Rizzonelli | Maggioli Editore 2022

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