Resistenza a pubblico ufficiale: concorso morale e condotte di supporto

Cass. pen. n. 31913/2025: concorso morale nella resistenza a pubblico ufficiale quando la presenza rafforza o aggrava la violenza altrui, in concreto.

Stupefacenti: quando l’uso personale si prova con gli indizi

La destinazione a uso personale della sostanza stupefacente, analogamente a quella allo spaccio, può essere desunta anche da elementi indiziari?

Detenzione domiciliare: revoca senza attendere esiti dei procedimenti

Detenzione domiciliare: per la revoca il giudice valuta la compatibilità dei comportamenti, senza attendere l’esito dei procedimenti penali avviati.

Particolare tenuità del fatto: Consulta conferma il no al giudice di pace

La Consulta (sent. n. 219/2025) conferma: l’art. 131-bis c.p. (particolare tenuità) non si applica al giudice di pace. Ragioni e ricadute operative.

Braccialetto elettronico e automatismi: la Consulta su art. 282-bis

La Consulta dichiara legittimo l’art. 282-bis, comma 6, ultimo periodo, c.p.p. (Allontanamento dalla casa familiare con braccialetto elettronico)

Associazione per narcotraffico (art. 74 DPR 309/1990): Consulta conferma 24 anni

Consulta n. 214/2025: l’art. 74 DPR 309/1990 non è incostituzionale. La pena minima di 24 anni non è “fissa” e resta applicabile.

Recidiva e lieve entità: la Consulta “salva” l’art. 69 c.4 c.p.

La Consulta dichiara non illegittimo costituzionalmente l’art. 69, co. 4, cod. pen.: pesa la sentenza 117/2025 su recidiva e lieve entità

Imparzialità del giudice: la Consulta boccia l’art. 34 c.p.p. e amplia le incompatibilità

La Consulta dichiara illegittimo l’art. 34 c.p.p.: il GUP è incompatibile se ha deciso su misure cautelari in riesame o appello ex artt. 309-310.

Sfregio al volto: la Consulta decide su pena e lieve entità

Corte cost. n. 208/2025: la Consulta ritiene inammissibile la questione sull’art. 583-quinquies c.p. dopo la sentenza n. 83/2025 sulla lieve entità.

Danneggiamento e sospensione condizionale: la Consulta salva l’art. 635 c.p.

La Corte cost. n. 207/2025 esclude l’illegittimità dell’art. 635, co. 5 c.p. (danneggiamento): obblighi riparatori e ratio rieducativa.