Decreto sicurezza e migranti: cosa prevede?

di Redazione
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L’approvazione del decreto sulla sicurezza e sui migranti, voluto dal nuovo Governo in carica, è stato votato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri ed è ora in attesa della firma del Quirinale.

Tra le diverse novità, una in particolare interessa le professioni legali: la stretta al gratuito patrocinio.

Il gratuito patrocinio e le spese di giustizia

Il decreto ha quale scopo principale quello di agevolare il carico dei giudizi pendenti avanti agli uffici giudiziari, riducendo i costi per i cittadini dinanzi alla reiterazione, a mezzo di avvocati che prestano gratuito patrocinio, e delle richieste d’asilo respinte. L’intento è quello di porre un freno alla difesa a spese dello Stato.

La prima modifica riguarda il Testo Unico in materia di spese di giustizia, nella specie l’articolo 14 del decreto-legge ha in particolare previsto l’introduzione di un nuovo articolo 130-bis nel quale si sancisce che, nel processo civile, lo Stato non liquida alcun compenso al difensore se la sua impugnazione, anche incidentale, è dichiarata inammissibile o improcedibile.

Le critiche al decreto

Per il suo forte intervento in materia politica e giuridica l’anzidetto decreto sta sollevando forti critiche su diversi fronti: prima tra tutte la legittimità costituzionale del decreto che tra le altre cose è volto alla regolamentazione dell’attuale fenomeno dell’immigrazione.

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