Nel panorama contemporaneo della sicurezza digitale, il fattore umano emerge sempre più come l’elemento decisivo, spesso trascurato, nella prevenzione e nella gestione dei rischi informatici. Il volume Cybersecurity, fattore umano e manipolazione psicologica. La psybersecurity tra AI e Social Engineering , disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, di Gerardo Costabile e Ilenia Mercuri si inserisce proprio in questo cambio di paradigma, proponendo una visione innovativa che integra tecnologia, psicologia e neuroscienze. Non si tratta di un semplice manuale tecnico, ma di un’opera che ridefinisce il concetto stesso di sicurezza, spostando l’attenzione dalla macchina alla mente.
Indice
1. Cosa troverai nel volume “Cybersecurity, fattore umano e manipolazione psicologica”
Il libro accompagna il lettore in un percorso strutturato e progressivo che parte dalle basi della cybersecurity per arrivare a una visione avanzata e interdisciplinare della cosiddetta psybersecurity. Dopo aver chiarito i concetti fondamentali della sicurezza informatica e introdotto il ruolo della psicologia, gli autori approfondiscono la nascita della cyberpsychology e il suo sviluppo come disciplina autonoma.
Ampio spazio è dedicato all’H-Factor, ovvero al fattore umano nelle organizzazioni, analizzato come principale vulnerabilità nei sistemi di sicurezza. Il testo entra poi nel vivo delle minacce, distinguendo tra attacchi esterni e interni e mettendo in luce le motivazioni psicologiche degli attori malevoli.
Uno dei nuclei centrali del volume è rappresentato dall’analisi del social engineering e delle tecniche di manipolazione: phishing, vishing, smishing, pretexting e mind hacking vengono esaminati non solo dal punto di vista operativo, ma soprattutto nei loro meccanismi cognitivi ed emotivi. Seguono approfondimenti sui profili psicologici nel cyberspazio, sui bias cognitivi e sui processi decisionali che rendono le persone vulnerabili.
La parte finale del libro è particolarmente orientata all’azione: vengono proposte strategie di difesa human-centric, modelli organizzativi, sistemi di monitoraggio e strumenti di formazione innovativi. Non manca un’analisi approfondita del ruolo dell’intelligenza artificiale, vista sia come nuova minaccia sia come possibile alleata, e una riflessione sulle categorie fragili e sulla cittadinanza cognitiva digitale.
2. Punti di forza del volume
Il principale punto di forza dell’opera è l’introduzione del concetto di psybersecurity, una sintesi originale e convincente tra discipline diverse. Questo approccio consente di leggere le minacce digitali in modo più realistico e attuale, superando la visione puramente tecnica che ha dominato per anni.
Altro elemento distintivo è la profondità dell’analisi psicologica: gli autori non si limitano a descrivere le tecniche di attacco, ma ne spiegano i presupposti cognitivi, emotivi e comportamentali. Questo rende il testo particolarmente utile anche per chi si occupa di formazione, comunicazione e gestione delle risorse umane.
La struttura del volume è chiara e ben organizzata, con un equilibrio efficace tra teoria e applicazione pratica. Le strategie operative, i modelli di monitoraggio e gli strumenti di difesa rendono il libro immediatamente utilizzabile in contesti professionali.
Infine, è apprezzabile l’attenzione ai temi emergenti, come l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa e la protezione delle categorie più vulnerabili, che conferiscono al volume un respiro etico e sociale.
3. Perché leggere questo libro?
Questo libro è fondamentale per comprendere come stanno evolvendo le minacce informatiche. Oggi non basta più proteggere sistemi e infrastrutture: è necessario comprendere e difendere i processi cognitivi, le emozioni e i comportamenti delle persone.
La lettura permette di acquisire una consapevolezza nuova, indispensabile per affrontare un contesto digitale sempre più complesso e manipolativo. Inoltre, offre strumenti concreti per trasformare il fattore umano da punto debole a risorsa strategica.
È un testo che aiuta a sviluppare uno sguardo critico, capace di riconoscere le dinamiche di persuasione e di inganno che operano quotidianamente nel cyberspazio.
4. A chi è consigliata la lettura
Il volume Cybersecurity, fattore umano e manipolazione psicologica. La psybersecurity tra AI e Social Engineering , disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, è particolarmente indicato per professionisti della cybersecurity, risk manager, responsabili IT e consulenti aziendali, ma anche per psicologi, formatori e studiosi delle scienze comportamentali interessati al digitale.
È utile anche per dirigenti e decision maker che vogliono comprendere il ruolo della cultura organizzativa nella sicurezza. Infine, rappresenta una lettura preziosa per chiunque desideri diventare un cittadino digitale più consapevole, capace di riconoscere e contrastare le forme di manipolazione online.
Cybersecurity, fattore umano e manipolazione psicologica
Cybersecurity, fattore umano e manipolazione psicologicaLa psybersecurity tra AI e Social EngineeringPer anni la cybersecurity è stata letta quasi esclusivamente in chiave tecnologica. Questo volume propone invece un cambio di paradigma: oggi la vera superficie di attacco è sempre più spesso la mente umana. Attraverso il concetto di psybersecurity, gli Autori integrano sicurezza informatica, psicologia e neuroscienze per offrire una lettura nuova, concreta e attuale delle minacce digitali.Un testo autorevole e innovativo, arricchito dalla prefazione di Giuseppe Corasaniti, che analizza il ruolo del fattore umano nelle violazioni di sicurezza e fornisce strumenti interpretativi e operativi per comprendere social engineering, manipolazione cognitiva, rischio organizzativo e impatto dell’intelligenza artificiale generativa. Punti di forza introduce il concetto di psybersecurity, come sintesi tra cybersecurity, psicologia e neuroscienze; approfondisce il fattore umano come elemento decisivo nella prevenzione e nella gestione del rischio cyber; analizza le principali tecniche di manipolazione psicologica, dal phishing al pretexting, fino a vishing, smishing e mind hacking; dedica ampio spazio ai profili psicologici e comportamentali nel cyberspazio, ai bias cognitivi e ai meccanismi di persuasione; affronta il tema dell’AI generativa come nuova leva di attacco e di manipolazione percettiva; propone strategie di difesa human-centric per organizzazioni, professionisti e cittadini digitali; include riflessioni su categorie fragili, cittadinanza cognitiva digitale, etica e responsabilità. Nel volume trovano spazio temi centrali come la nascita della cyberpsychology, l’H-Factor nelle organizzazioni, l’analisi del rischio connessa al comportamento umano, le minacce interne ed esterne, il social engineering, le metriche di monitoraggio, il ruolo della cultura organizzativa e l’evoluzione della difesa in ambienti complessi e ad alta esposizione digitale. Dati del volume Autori: Gerardo Costabile, Ilenia Mercuri Prefazione di: Giuseppe Corasaniti Pagine: 344 Un libro indispensabile per comprendere come stanno cambiando gli attacchi informatici e perché, oggi più che mai, difendere dati, processi e organizzazioni significa anche proteggere attenzione, fiducia e libertà cognitiva. Acquista ora il volume per approfondire il nuovo paradigma della sicurezza digitale e trasformare il fattore umano in una difesa consapevole, evoluta ed efficace.
Gerardo Costabile, Ilenia Mercuri | Maggioli Editore 2026
32.30 €
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