Corte costituzionale: necessaria nuova legge elettorale e disciplina delle unioni omosessuali

Corte costituzionale: necessaria nuova legge elettorale e disciplina delle unioni omosessuali

di Redazione

Versione PDF del documento

Lucia Nacciarone

Il Presidente della Corte costituzionale Gallo, nella sua Relazione tenuta dinanzi alle più alte cariche dello Stato, così fa presente la più stringenti esigenze normative, delle quali non aveva tenuto conto la passata legislatura.

Il nuovo Parlamento dovrà quindi sciogliere i nodi dopo queste accorate raccomandazioni, in primis per ciò che concerne i deficit della nostra attuale legge elettorale, evidenziati anche nelle sentenze.

Invece, per quanto riguarda le unioni gay la stessa Consulta, ricorda il Presidente, ha escluso l’illegittimità costituzionale delle norme che limitano l’applicazione dell’istituto matrimoniale alle unioni tra uomo e donna, ma allo stesso tempo ha affermato che due persone dello stesso sesso hanno comunque il diritto fondamentale di ottenere il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri, della loro stabile unione.

Perciò si ritiene quanto mai opportuna una regolamentazione della delicata materia.

Ulteriore monito della Corte riguarda l’adozione di una legge in base a cui i figli abbiano diritto a portare anche il cognome della madre. Infatti, sottolinea Gallo, «l’attuale disciplina costituisce il retaggio di una concezione patriarcale della famiglia. Va quindi introdotta una normativa che abbia maggiore considerazione del principio di uguaglianza fra uomo e donna».

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. Se sei interessato a un ambito specifico effettua l’iscrizione direttamente a questo indirizzo.

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alle newsletter!