Contratti di disponibilità, le novità introdotte dalla L. 134/2012

Contratti di disponibilità, le novità introdotte dalla L. 134/2012

Redazione

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Lilla Laperuta

La L. 134/2012 di conversione del D.L. 83/2012 (decreto sviluppo) all’art. 4bis ha modificato il comma 2 dell’articolo 160-ter del codice dei contratti pubblici che disciplina il contratto di disponibilità (si legga l’articolo su questo stesso sito), Si tratta questo di uno strumento di partenariato pubblico-privato (PPP) introdotto dalla L. 27/2012 con cui vengono affidate, a rischio e a spesa dell’affidatario, la costruzione e la messa a disposizione a favore dell’amministrazione aggiudicatrice di un’opera di proprietà privata destinata all’esercizio di un pubblico servizio, a fronte di un corrispettivo.

Si evidenzia, quindi, che tale tipologia di contratto differisce dagli altri strumenti di PPP (concessione e locazione finanziaria) per il fatto che la titolarità opera realizzata dall’affidatario del contratto è del tutto privata.
Il citato art. 4 bis interviene con la  previsione che il contratto determini le modalità di ripartizione dei rischi tra le parti che possono comportare variazioni dei corrispettivi dovuti per gli eventi che incidono sul progetto, sulla realizzazione o sulla gestione tecnica dell’opera, derivanti dal sopravvenire di norme o provvedimenti cogenti di pubbliche autorità.
Viene, ancora, specificato, che, salvo diversa determinazione contrattuale, i rischi della costruzione e gestione tecnica dell’opera per mancato o ritardato rilascio di qualsivoglia autorizzazione o atto di natura amministrativa sono a carico del soggetto aggiudicatore e che l’amministrazione aggiudicatrice può attribuire all’affidatario il ruolo di autorità espropriante.

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