Consenso informato in evento di infezione ospedaliera

di Redazione
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di Lorenzo Renzulli, Mariarosaria Cicatiello, Giuditta De Leo, Giuseppe Matarazzo, Maria Triassi

Terminologia ed identità delle infezioni ospedaliere

La terminologia di infezione ospedaliera è derivata dal linguaggio dei Paesi di lingua inglese per designare le malattie infettive contratte in ospedale. Ai fini dell’acquisizione del significato del termine infection giova ricordare che per alcuni autori “indica l’ingresso di un microorganismo patogeno nei tessuti di un ospite con conseguente malattia infettiva”; per altri “definisce una semplice presenza di microorganismi, in modo indipendente da possibili
effetti patogeni” (Pitzurra M., 1984). Nella pratica sanitaria contemporanea si applica la nozione di infezioni correlate all’assistenza sanitaria (ICA), in quanto lo stato d’infezione si può manifestare nelle istituzioni di ricovero e cura a varia gradazione di complessità assistenziale (ospedale, assistenza territoriale nelle diverse forme di
composizione). La cognizione di infezione va quindi definita anche in relazione alla struttura di ricovero del paziente in cui insorge e si manifesta. Nel presente studio rivolgiamo la nostra attenzione esclusivamente alla tipologia di infezione in corso di ricovero ospedaliero, richiamando la storica raccomandazione n. R (84) 20 adottata dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa il 25 ottobre 1984 in tema di “Prevenzione delle infezioni ospedaliere” che reca la definizione: “L’infezione acquisita in ospedale si riferisce a quelle malattie causate da
microorganismi clinicamente o microbiologicamente diagnosticabili, che colpisce il paziente dal momento
della sua ammissione in ospedale o nel corso della degenza, in quanto paziente ospedaliero o in trattamento ambulatoriale (ed anche il personale ospedaliero in relazione alla sua attività), sia che i sintomi della malattia si manifestino durante il ricovero o siano evidenti dopo le dimissioni”, Heymann D.L. (American Public Health Association, 2004) definisce l’infezione ospedaliera “una infezione che colpisce un paziente ricoverato in ospedale o in altri luoghi di degenza, che non era presente o in incubazione al momento della ammissione, oppure gli effetti residui di una infezione contratta durante un precedente ricovero. Comprende infezioni contratte in ospedale ma che si manifestano dopo la dimissione ed anche le infezioni contratte dal personale del nosocomio”. … Continua a leggere

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Responsabilità del medico e risarcimento del danno dopo la riforma Gelli-Bianco

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La presente opera è aggiornata alla riforma della responsabilità professionale del personale sanitario di cui  alla legge Gelli-Bianco. La tanto attesa novella affronta e disciplina, tra gli altri, i temi della sicurezza delle cure e del rischio sanitario, della responsabilità dell’esercente della professione sanitaria e della struttura sanitaria pubblica o privata, dei procedimenti giudiziari aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria e dell’obbligo di assicurazione. Il testo, con formulario e giurisprudenza, è uno strumento operativo per i professionisti che si trovano a dirimere le questioni giudiziali e stragiudiziali riguardanti la responsabilità del medico e il relativo risarcimento del danno. Il commento, anche attraverso schemi e tabelle, analizza in modo chiaro e dettagliato gli orientamenti giurispruden- ziali, sottolineandone l’aspetto processuale e sostanziale.
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Gianluca Pascale, Avvocato del Foro di Roma. Si occupa di contenzioso in materia di Diritto di famiglia e Responsabilità civile. Dottore di ricerca in Ordine Internazionale e Diritti Umani presso l’Università La Sapienza di Roma e presso la cattedra di Diritto Internazionale Pubblico dell’Università di Jaén. Autore di numerosi saggi e articoli nei campi di Diritto civile e di Diritto internazionale, nonché di diverse monografie tra cui “Autovelox. Ricorsi e tutele contro le sanzioni amministrative” e “Il contratto di fideiussione”.

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