Concorso Cancellieri: banca dati online, al via i quiz

Come promesso dal Ministero della Giustizia lo scorso 4 aprile 2017, oggi saranno rivelate sul suo sito web le modalità con cui accedere alla banca dati istituzionale contenente i quesiti a risposta multipla da cui saranno attinte le domande d’esame della prova preselettiva.

In particolare, ciascun candidato iscritto potrà accedere al portale riservato mediante credenziali d’accesso, le stesse con le quali gli è stato possibile iscriversi al Concorso, compilare la domanda di partecipazione e stamparla.

 

Ecco il link alla banca dati ufficiale per le prove del Concorso Cancellieri messa a punto dal Ministero della Giustizia, online dal 20 aprile.

 

Banca dati online: istruzioni per l’uso

Una volta fatto ciò, il candidato avrà a disposizione una banca dati contenente migliaia di quiz, inerenti le materie oggetto d’esame, ovvero Elementi di diritto pubblico ed Elementi di diritto amministrativo. Potrà così consultare i quiz, esercitandosi e soprattutto prendendo nozione della difficoltà della prova preselettiva.

Attenzione, però: la banca dati sarà consultabile per un tempo limitato, ovvero fino al 6 maggio 2017. Può sembrare esiguo il tempo a disposizione per la consultazione, ma in realtà, la preparazione di ciascun partecipante è già ultimata.

 

Concorso Cancellieri: Come usare la danca dati?

La possibilità di fruire della banca dati ufficiale del Ministero della Giustizia è davvero un vantaggio. Tuttavia, il beneficio non può essere quello di conoscere prima le domande che verranno sottoposte al candidato in sede d’esame (sono talmente tante, infatti, che anche qualora si fossero lette quelle poi effettivamente capitate, non lo si ricorderebbe). E’ invece costituito dall’occasione di misurarsi con la tipologia di domanda che dovrà risolversi in meno di un minuto: a fronte dei 50 quesiti a risposta multipla, infatti, si avranno solo 45 minuti complessivi, senza soluzione di continuità.

Per comodità, la prima delle soluzioni fornite come possibili sarà sempre quella giusta: è un inutile tentativo quello di cercare di memorizzare le coppie di domande e risposte corrette. Meglio concentrarsi sul quesito, tentando di comprendere il perché della risposta corrispondente.

Non si può, infatti, pensare di superare la prova preselettiva senza aver studiato, o, comunque, senza essere riusciti ad apprendere in via generale i caratteri del nostro ordinamento giuridico. Basti pensare che le materie concorsuali vere e proprie saranno ancora più tecniche.

 

Prova preselettiva: libri o memoria?

Secondo l’articolo 5 della comunicazione ufficiale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile scorso, i candidati non potranno utilizzare, nella sede di esame, durante lo svolgimento delle prove preselettive:

  • appunti;
  • manoscritti;
  • libri o pubblicazioni di qualunque specie;
  • apparecchi telefonici e/o ricetrasmittenti e ogni strumento idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati o al calcolo (cellulari, smartphone, iphone, iPad ecc.).

La pena è ovviamente quella dell’espulsione dalla procedura concorsuale, con conseguente rinuncia alla gara.

Inoltre, è fatto divieto ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri salvo che con gli incaricati della vigilanza e con i componenti della Commissione esaminatrice.

 


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