CODICE DELLA STRADA COMMENTATO AUTORE: AA. VV. EDITORE: EGAF FORLI’ EDIZIONE: III – FEBBRAIO 2006 CODICE: ISBN 88-8482-040-5 PREZZO DI COPERTINA: EURO 49,00

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PRESENTAZIONE DELL’OPERA
di Giovanni Fontana (·)
 
TITOLO: CODICE DELLA STRADA COMMENTATO
 
AUTORE: AA. VV.
 
EDITORE: EGAF FORLI’
 
EDIZIONE: III – FEBBRAIO 2006
 
CODICE: ISBN 88-8482-040-5
 
PREZZO DI COPERTINA: EURO 49,00
 
PIANO DELL’OPERA:
 
LEGGE DELEGA E TESTO ANNOTATO DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA
COMMENTO ALL’ARTICOLATO DEL CODICE
INDICE ALFABETICO
 
PAGG.: 2718
 
CONTENUTO:
 
Chi ha già avuto modo di conoscere le edizioni precedenti di questo codice commentato, condividerà senz’altro l’aspettativa di chi, come me, auspicava la riedizione di un nuovo volume, rivisitato alla luce della costante e quasi “assillante” novellazione. Lo stesso autore, dimostrando sensibilità alle ulteriori aspettative di certezza del diritto ed operativa di quanti fanno riferimento a questo testo, ha voluto indicare il suo disagio e la sua titubanza nel pubblicare questa terza edizione: “questa, infatti, viene stampata pur con il rammarico che alcuni scritti diverranno ben presto obsoleti non essendosi ancora arrestato il flusso di tali modifiche”.
Ma resta pur evidente il fatto, che questa nuova iniziativa è senz’altro unica nel suo genere, risultando ulteriormente arricchita dal contributo di ben ventisette collaboratori Egaf tra funzionari del DDT, MCTC, ACI; funzionari dell’agenzia delle entrate e del demanio; magistrati di vari organi giudicanti; dirigenti provinciali e della polizia municipale; docenti universitari, medici e rappresentanti dell’Albo nazionale dei gestori ambientali. Un testo, questo, che sembrerebbe essere “sfuggito” di mano all’autorevole Dott. Giandomenico Protospataro che oggi, invece, lo riprende e rivalorizza, proprio grazie al contributo di questi nuovi professionisti dell’informazione tecnico-giuridica.
Ma un volume, questo, nell’ambito del quale, quest’ultimo Autore, non dimentico del suo ruolo di appartenente alla specialità della Polizia Stradale della Polizia di Stato, per quanto coordinatore di variegati e specializzati “flussi di idee”, egli stesso è partecipe dell’opera e commentatore del codice.
Non a caso, unitamente al funzionario del DDT Ing. Emanuele Biagetti, questi interviene annotando fin da subito il testo di apertura del nuovo codice della strada e quindi, soffermandosi sulla successiva parte dedicata al vero e proprio commento.
In tal senso, con il commentario, è raddoppiato il volume di pagine della edizione precedente. Questo è arricchito dei contenuti pratici (da riferire non solo alla mera interpretazione ed esemplificazione operativa e di ausilio a specifici settori della polizia stradale, quale quello della infortunistica stradale, del controllo della strada, della verifica dei documenti) già testati nella sezione “inPratica” della banca dati “iter” di Egaf, che abbraccia compiutamente e approfonditamente l’intero mondo della circolazione stradale, della motorizzazione e dei trasporti.
Il commentario, è strutturalmente “dedicato” ai sette Titoli che compongono il nuovo codice della strada, presenta in esterno al volume la classica tassellatura di taglio pagina per una più immediata consultazione e si chiude con un nutrito indice alfabetico-tematico.
Non credo quindi di esagerare nel descrivere questo manuale (con idioma assai riduttivo, ancorché calzante) come una sorta di volume enciclopedico del diritto della circolazione stradale ed in tal senso, non posso neppure condividere lo “sconforto” dell’Autore quando, come già detto, si dichiara dispiaciuto dell’inevitabile invecchiamento di alcuni parti del commentario. L’invecchiamento, è l’inesorabile destino delle leggi, sempre destinate a descrivere e ad indirizzare il vivere civile e, come tali, in continuo divenire. Ma come il buon vino invecchiato nei vecchi tini, è destinato ad infondere sana ebbrezza a chi vi si avvicina con umiltà e rispetto, anche le idee racchiuse in questo testo non sono destinate ad inacidire sotto gli effetti del tempo, se non ad arricchire di fondamento le nuove idee che sono tali, sol perché ve ne son state di precedenti.
E’ a queste idee − tutte attuali − che è oggi rivolta l’attenzione di molti operatori del diritto; a costoro consiglio vivamente il costante confronto con questa ennesima opera di un autore che ha tracciato, senza smentita alcuna, la strada del diritto della circolazione stradale.
Un’unica richiesta, se non un ulteriore auspicio per la prossima quarta edizione, è quella di abbinare a quello che diverrebbe ora per allora, il tomo primo, un tomo secondo, nel quale far confluire il regolamento di esecuzione del nuovo codice della strada e relativi allegati, prontuari e schemi a blocchi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


(*) Ufficiale della Polizia Municipale, attestato tecnico del segnalamento al Politecnico di Milano; iscritto all’albo dei docenti della Scuola di Polizia Locale dell’Emilia Romagna e dell’Istituto Superiore Operatori di Polizia Locale.

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