La cittadinanza digitale: le novità introdotte nel CAD
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Cittadinanza digitale, le novità sul CAD

Redazione

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Cittadinanza digitale: i nuovi istituti che gli Avvocati devono conoscere

Lo scorso 12 gennaio sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche al Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), le quali apportano importanti novità in materia di cittadinanza digitale. Più precisamente, aumentano gli istituti che entrano a far parte di questa nuova dimensione. I principali istituti introdotti sono il domicilio digitale, la firma elettronica, il difensore civico digitale e le sezioni specializzate IPA.

Inoltre, la volontà di semplificare le disposizioni ha comportato che la fase attuativa delle disposizioni contenute nel CAD non sia più affidata a Decreti del presidente del Consiglio dei Ministri, bensì a linee guida, continuando così il percorso di delegificazione che si sta ramificando in vari settori e discipline. Il procedimento è necessariamente più snello, in quanto non coinvolge i ministeri, ma prevede la partecipazione del Garante per la privacy.

La nuova Autorità di regolamentazione

Il trend di semplificazione e delegificazione ha comportato altresì la trasformazione della AGID in un’Autorità di regolamentazione dell’amministrazione pubblica digitale. L’amministrazione potrà comunicare con i cittadini in modo più diretto usufruendo del domicilio digitale, vale a dire dell’indirizzo pec messo a disposizione dal singolo, per ricevere e inviare le comunicazioni con gli organi e gli uffici pubblici. In particolare, tale domicilio, attivabile mediante la registrazione all’apposita piattaforma, sarà l’unico utilizzabile anche per notifica di multe e di comunicazioni fiscali.

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Le novità digitali: dalla firma al difensore civico

Tra le principali novità introdotte vi sono la firma digitale e la nuova figura del difensore civico digitale. Per quanto riguarda la firma, in realtà non si tratta di una possibilità nuova e sconosciuta: sono diversi anni che viene utilizzata la firma elettronica, la quale ha il valore di sottoscrizione di un documento. A questa forma, il CAD affianca la firma digitale, per cui lo stesso valore è attribuito alla firma che sia realizzata “attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’AgID ai sensi dell’articolo 71 con modalità tali da garantire la sicurezza, integrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, la sua riconducibilità all’autore”. Si è ad oggi in attesa delle relative linee guida, per poter usufruire altresì di questo strumento.

Presso l’Autorità di regolamentazione è collocato il difensore civico digitale, unico per tutto il territorio. Si tratta di una figura a cui potranno rivolgersi sia le Amministrazioni pubbliche che i cittadini, al fine di ottenere adeguata tutela ai propri diritti di cittadini digitali. Infatti, il difensore avrebbe il compito di sollecitare le pubbliche amministrazioni, affinché rispettino le previsioni contenute nel CAD.

Per approfondire, leggi anche La nuova Amministrazione digitale

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