Cartelle esattoriali, due settimane di stop fino al 20 agosto
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Cartelle esattoriali, stop fino al 20 agosto

Redazione

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Cartelle esattoriali stop agosto

Pausa di due settimane, dal 7 al 20 agosto, per tutte le cartelle di pagamento inviate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È quanto comunicato in una nota dallo stesso presidente dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini. Una provvidenziale boccata d’ossigeno, dunque, per decine di migliaia di contribuenti che hanno ricevuto segnalazioni dal Fisco e attendevano adesso la comunicazione delle irregolarità e delle cifre da pagare. Ma vediamo la situazione nel dettaglio.

 

Due settimane di pausa per le cartelle

È partita quindi ieri la pausa estiva delle cartelle esattoriali che durerà fino a domenica 20 agosto. Un modo, come spiega Ruffini, non solo per avvantaggiare i contribuenti che possono trovarsi in difficoltà, ma anche per continuare la campagna di avvicinamento tra Fisco e cittadino che da diversi mesi è al centro delle politiche dell’Agenzia delle Entrate.

Sono bloccate, allora, ben 399.428 cartelle che sarebbero state recapitate nelle settimane centrali di agosto a poco entusiasti contribuenti in tutta Italia, oltre a circa 70mila notifiche che sarebbero state inviate tramite posta elettronica certificata (Pec). Altri 14.500 atti considerati “inderogabili”, anche a tutela dei contribuenti stessi, saranno invece recapitati.

 

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Attenzione alle scadenze delle impugnazioni

Attenzione, però, ai termini di impugnazione delle cartelle esattoriali. Per gli atti della riscossione notificati ad agosto si può godere della sospensione estiva dal 1° al 31 agosto, periodo nel quale in sostanza non decorrono i termini per ricorrere contro le cartelle. Termini che, ricordiamo, sono pari a 60 giorni per gli atti aventi ad oggetto tributi, 30 giorni per le multe e 45 giorni per i contributi previdenziali.

Ebbene, la stessa sospensione non si applica ai ricorsi per vizi sostanziali o formali del procedimento. In questi casi, le lancette dell’orologio continuano a scorrere anche ad agosto e il contribuente può trovarsi a far fronte a un pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Voluntary disclosure, proroga al 2 ottobre

È notizia di venerdì, inoltre, il prolungamento dei termini della voluntary disclosure-bis al 30 settembre -e quindi al 2 ottobre, dato che il 30 settembre cadrà di sabato. Il Decreto è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dunque il nuovo termine per il rientro dei capitali è già realtà.

Il nuovo provvedimento, però, è stato emanato più per far felice il Fisco che per accontentare i contribuenti. Il Governo si aspettava infatti un’adesione molto maggiore alla seconda voluntary disclosure, tanto che su 27mila adesioni stimate sono giunte all’attenzione dell’erario solo circa 12.300 richieste. Ma soprattutto, sono stati incassati dallo Stato solo 500 milioni contro i circa 1,6 miliardi previsti. La proroga della scadenza al 2 ottobre ha quindi l’obiettivo di moltiplicare le adesioni dei contribuenti.

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