Avvocati e green pass, i chiarimenti dal Ministero della Giustizia

di Redazione
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Con nota del 13 gennaio 2022 del Ministero della Giustizia vengono forniti chiarimenti sull’obbligo del green pass per gli avvocati per accedere agli uffici giudiziari.
Questo obbligo è stato introdotto con il decreto legge n. 1 del 7 gennaio 2022 che tra le diverse misure introdotte prevede la regolamentazione degli accessi agli uffici giudiziari. All’indomani della pubblicazione del decreto erano sorti dubbi sulle tempistiche relative all’entrata in vigore dell’obbligo, dubbi che ora vengono chiariti dal capo dipartimento del Ministero della giustizia, Barbara Fabbrini, con la nota del 13 gennaio 2022.

I chiarimenti del Ministero della Giustizia

La nota del 13 gennaio si conclude con un elenco, riportato di seguito, che sintetizza le novità che riguardano l’obbligo del green pass per avvocati, consulenti, magistrati e dipendenti degli uffici giudiziari e che definisce l’entrata in vigore dell’obbligo:

a) le disposizioni che estendono ai difensori, ai consulenti e agli ausiliari dell’autorità giudiziaria le norme già valevoli per il personale di magistratura sul green pass “base” sono immediatamente applicabili;
b) a partire dal 1° febbraio 2022 saranno applicabili anche agli uffici giudiziari le regole di accesso a tutti gli uffici pubblici per i soggetti diversi da quelli appartenenti alle categorie cui è dedicata una disciplina peculiare (magistrati, avvocati, personale amministrativo, consulenti. parti e testimoni ecc.). che per qualsiasi ragione debbano o intendano accedere ai palazzi di giustizia;
c) a partire dal 15 febbraio 2022, ai fini dell’accesso negli uffici giudiziari, dovrà farsi applicazione delle disposizioni relative all’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni ed alla necessità del possesso del relativo green pass “rafforzato”, ferma restando la diversa disciplina relative alle categorie esentate;
d) sono esentati dalla potestà di verifica e di controllo relativa al possesso del green pass le parti ed i testimoni del processo.

Modalità di controllo del green pass

Nella nota vengono fornite ulteriori indicazioni ai Procuratori generali in merito al controllo del green pass:

operare i controlli della certificazione verde al personale in servizio di magistratura e al dipendente con le modalità sino ad oggi seguite, attraverso il portale Noi-PA;
offrire indicazione agli uffici del territorio in merito alle modalità di accesso e di controllo della certificazione verde a “difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della giustizia”, evidenziando l’immediata operatività dell’obbligo di possesso della certificazione verde da parte di tali categorie, autorizzando la possibilità di controllo a campione anche all’accesso;
verificare le esigenze di aumento del fabbisogno degli attuali contratti di vigilanza o di altri dispositivi;
– valutare la stipula di protocolli con i Consigli dell’ordine degli avvocati locali e con gli altri ordini professionali, al fine di regolare compiutamente l’accesso ai locali degli uffici giudiziari da parte di tali categorie per la fruizione anche di servizi non specificatamente giurisdizionali.

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