Avvocati: dalla Cassa forense, il bilancio 2017

Redazione 14/05/18
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Patrimonio netto della Cassa in aumento, più misure per l’Assistenza

La Cassa forense, tramite il Comitato dei Delegati, ha approvato il bilancio 2017, da cui è emerso un avanzo di esercizio di 915,2 milioni di euro ed un patrimonio netto che raggiunge gli 11.159 milioni di euro. Rispetto all’anno precedente, dunque, il patrimonio netto registra un ampio incremento (di quasi un miliardo di euro).

Le entrare contributive sono state pari a 1678,3 milioni di euro (leggermente in aumento rispetto al 2016) e la spesa per pensioni e per trattamenti previdenziali complessivamente erogati dalla Cassa, hanno subito un incremento di circa l’1,7% rispetto al 2016. Il 2017, oltretutto, è stato il secondo anno di operatività del nuovo regolamento per l’Assistenza, che affianca alle tradizionali misure assistenziali per stato di bisogno, un nuovo modello di welfare attivo, molto voluto dalla Cassa forense per sostenere l’Avvocatura in un momento particolarmente delicato. E’ stata grande la partecipazione degli iscritti a dette nuove opportunità di assistenza offerte dalla Cassa, con conseguente migliore utilizzo delle risorse disponibili, ammontanti, in tale ambito, a complessivi 63 milioni di euro.

Iscritti alla Cassa, redditi medi e misure per favorire gli avvocati

Veniamo ora ad alcuni numeri.

Gli iscritti alla Cassa, alla fine del 2017, erano 241.235, di cui 13.030 pensionati attivi. Si evidenzia che la componente di professionisti donne ha rappresentato di media, nel 2017, il 48% degli iscritti, anche se in molti distretti specie del Nord e del Centro Italia, la percentuale di donne ha superato addirittura quella dei colleghi uomini.

Il reddito professionale medio degli avvocati pare in leggera risalita negli ultimi anni. Nel 2016, infatti, si attestava a 38.437 euro, con lievissimo incremento (di 0,1%) rispetto al 2015, a sua volta in crescita rispetto agli anni precedenti. Resta il fatto che il reddito medio prodotto dalle donne avvocato è nettamente più basso (23.100 euro annui) rispetto a quello percepito dai colleghi uomini (52.700 euro).

A fronte del noto periodo di crisi per la categoria forense, si rammenta, la Cassa ha messo a punto alcune misure onde agevolare i propri iscritti. Tra queste, si annovera la nuova politica di welfare strategico attuata nel 2017, così come l’estensione del cumulo contributivo gratuito anche ai professionisti avvocati.

Per saperne di più, leggi Cumulo gratuito delle pensioni per gli avvocati 

Da ultimo, si ricorda la recente abolizione temporanea del contributo integrativo minimo per il quinquennio 2018/2022, fermo restando il pagamento del volume d’affari Iva in sede di autoliquidazione, che solo alcuni giorni fa ha avuto il via libera dai Ministeri Vigilanti.

Per saperne di più, leggi Dalla Cassa forense, abrogazione temporanea del contributo minimo integrativo

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