Avv. Antonio Di Tullio D’Elisiis

Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio

Avvocato e giornalista pubblicista. Cultore della materia per l’insegnamento di procedura penale presso il Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso, per il triennio, a decorrere dall’Anno accademico 2023-2024. Autore di diverse pubblicazioni redatte per conto di differenti case editrici. In particolare sono stati scritti molteplici libri, nonché e-book, prevalentemente in materia di diritto e procedura penale, per Maggioli editore, Altalex editore, Nuova Giuridica, Primiceri editore e Key editore.
Per Diritto.it è Referente dell’area di Diritto penale e Procedura penale.

Articoli dell’autore

Dormire nudo all’interno di una macchina è sufficiente per integrare il delitto di atti osceni?

La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ritenuto, qualora una persona sia rinvenuta nuda mentre dorme all’interno di un automobile: 1.non configurabile il reato di atti osceni post…

La recidiva non preclude necessariamente l’estinzione della pena ai sensi dell’art. 172 c.p.

La sentenza in esame involge la vexata quaestio inerente il rapporto tra la recidiva e l’estinzione della pena per decorso del tempo. Com’è noto, l’art. 172, co. VII, c.p., pr…

L’imputato è da considerarsi condannato nel caso di annullamento con rinvio?

Il quesito tracciato nell’articolo su indicato, involge un tema assai dibattuto sia dalla giurisprudenza di legittimità sia dalla dottrina. Com’è noto, l’art. 624 c.p.p…

Gli imputati sono sottoposti ad un trattamento penitenziario analogo a quello riservato ai condannati

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha affermato che, alla luce di quanto previsto dall’art. 1 della legge, 26/07/75, anche gli imputati “sono sottoposti ad un &ldquo…

I criteri di valutazione decisoria previsti dall’art. 425, co. III, c.p.p. riguardano soltanto l’effettiva, potenziale, utilità del dibattimento

L’art. 425, co. III, c.p.p. prevede che il “giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere quando gli elementi acquisiti risultano insufficienti, contraddittori o comunque non idonei …

Il superamento dei limiti massimi indicati nel decreto ministeriale dell’11/04/06 non costituisce una presunzione assoluta in ordine alla condotta di “spaccio” del detentore

La Corte di Cassazione, sez. V, con la sentenza in argomento, ha affermato che “in tema di illeciti in materia di sostanze stupefacenti, il superamento dei limiti massimi indicati nel decreto mi…

La sospensione condizionale della pena subordinata al risarcimento del danno non può essere revocata qualora il condannato sia impossibilitato ad adempiere o versi in gravi condizioni economiche

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha affermato come non possa essere revocata la sospensione condizionale della pena disposta ai sensi dell’art. 165 c.p. qualora il conda…

Come e in che termini l’assunzione di sostanze stupefacenti determina il reato previsto dall’art. 187, co. I, D.lgs., 30/04/92, n. 285

Il Supremo Consesso, con la sentenza in commento, ha affermato che, per accertare il reato di cui all’art. 187 del Codice della Strada, è necessario “provare non solo la precedente …

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