Assegno unico e universale: figli disabili e maggiorenni

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Il sostegno economico spetta per ogni figlio minorenne a carico, e per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza, ma il decreto detta regole particolari per figli disabili e maggiorenni a carico.

A chi spetta

L’Assegno Unico e Universale spetta ai nuclei familiari in cui ricorrono le seguenti condizioni:

  • per ogni figlio minorenne a carico, per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza,
  • per ogni figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che:
  • frequenti un corso di formazione o professionale o universitario,
  • svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa con reddito inferiore a 8mila euro annui,
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego,
  • svolga il servizio civile universale,
  • per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Figli con disabilità

In ipotesi di disabilità del figlio a carico non sono previsti limiti d’età e la misura è concessa a prescindere. In caso di figlio disabile maggiorenne ma non a carico, è necessario fare la domanda per l’Assegno unico se il figlio disabile maggiorenne convive con i genitori. Al contrario, se non fa parte del nucleo ISEE (pertanto non convive con i genitori), occorre verificare il carico, in quanto potrebbe essere “attratto al nucleo ISEE dei genitori” (qualora sia a carico, non è sposato e non ha figli propri, con età fino a 26 anni). Sulle FAQ è specificato che chi ha il figlio con legge 104, articolo 3, comma 3 (handicap grave), ma non presenta ISEE, deve solo dichiararlo senza aggiungere altro.

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Requisiti che deve avere il figlio maggiorenne per avere diritto all’Assegno unico

Il maggiorenne deve comunque avere un’età inferiore ai 21 anni e possedere almeno uno di questi requisiti:

  • frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale ovvero di un corso di laurea;
  • svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa e possesso di un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
  • registrazione come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgimento del servizio civile universale.

Inoltre, le FAQ pubblicate dall’Inps specificano che:

  • tali requisiti, compreso quello dell’età anagrafica, non si applicano ai figli maggiorenni disabili che percepiranno comunque l’Assegno;
  • se si compie la maggiore età nel mese di competenza, viene pagato l’intero importo del mese (se ad esempio il figlio è nato il 10 gennaio, l’importo sarà riconosciuto interamente per il mese di gennaio);
  • per usufruire dell’Assegno, il maggiorenne non disabile deve compiere il ventunesimo anno dopo il 1° marzo 2022 (ad esempio, se il figlio diventa maggiorenne il 15 aprile 2022 e la domanda è presentata il 15 giugno 2022 è possibile presentare la domanda e specificare che si richiede l’Assegno per il periodo 1° marzo-15 aprile 2022).

Chi deve fare domanda per i figli maggiori di età

La domanda può essere presentata da uno dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale, oppure direttamente il figlio maggiorenne. Il figlio maggiorenne può fare domanda anche in seguito a quella presentata dal genitore che, in tale ipotesi viene annullata e sostituita.

La maggiorazione del terzo figlio

Viene applicata a “ciascun figlio”, tuttavia solo “a partire dal terzo” e dipende dal valore dell’ISEE. Spetta, infatti, in misura piena per ISEE fino a 15mila euro, e in seguito si riduce gradualmente.