Accessibilità: la nuova frontiera della compliance digitale per siti, app e contratti

European Accessibility Act operativo dal 2025: obblighi e sanzioni per imprese, professionisti del diritto e consulenti. Intervista a Roberto Scano.

Redazione 08/05/26
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Dal 28 giugno 2025 l’European Accessibility Act è pienamente operativo anche per le imprese private. Banche, e-commerce, operatori di telecomunicazioni, editori digitali e fornitori di servizi di trasporto devono garantire prodotti e servizi accessibili alle persone con disabilità. Una rivoluzione silenziosa che professionisti del diritto, consulenti aziendali e imprenditori non possono più permettersi di ignorare. In un’intervista pubblicata su Digitale Popolare, Roberto Scano — tra le voci più autorevoli a livello internazionale sul tema — chiarisce perché l’accessibilità non vada letta in chiave esclusivamente sanzionatoria.

Indice

1. L’accessibilità non è un costo, è una scelta di campo


Il punto di partenza di Scano è netto: diffidare dei “cerotti digitali”. I plugin che promettono conformità automatica con un semplice click non risolvono nulla. “Non si cura una ferita profonda con un adesivo”, osserva l’esperto. L’accessibilità va progettata fin dal primo schizzo di design, con metodo e competenza.
L’aneddoto più efficace dell’intervista riguarda il pallone arancione fluorescente introdotto in Serie A come “ad alta visibilità”. Per chi ha disabilità nella percezione dei colori, quel pallone diventa verde e scompare letteralmente sul prato. Una soluzione pensata per migliorare la fruizione si trasforma così in barriera per milioni di telespettatori. Il caso illustra un principio che vale per ogni prodotto digitale: ciò che funziona per la maggioranza può escludere chi sta ai margini, se non si progetta tenendo conto di tutti.
Scano richiama anche un esempio dal forte impatto giuridico: un non vedente che firma un contratto bancario digitale inaccessibile compie un “salto nel buio”. Rendere quel documento leggibile non è solo conformità: è restituire autonomia negoziale alla persona, presupposto della validità stessa del consenso.

2. Il quadro normativo: tra obblighi europei e responsabilità d’impresa


Per chi opera nel diritto, il perimetro è ormai definito. La Legge 4/2004 (Stanca) governava già il settore pubblico. Il D.lgs. 82/2022, attuativo della Direttiva (UE) 2019/882, ha esteso gli obblighi al privato per una vasta gamma di prodotti e servizi: hardware informatici, sistemi operativi, e-book, servizi bancari, e-commerce, biglietteria elettronica, servizi di comunicazione audiovisiva.
Gli standard tecnici di riferimento sono le WCAG 2.2 e la norma EN 301 549. Le sanzioni possono raggiungere il 5% del fatturato dell’esercizio precedente. A questo si aggiunge il rischio di azioni civili ai sensi della Legge 67/2006 sulla discriminazione delle persone con disabilità, e i profili di responsabilità contrattuale per servizi non fruibili. L’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) introduce inoltre requisiti di accessibilità per i sistemi di intelligenza artificiale, ampliando ulteriormente l’area di compliance.

3. Cosa fare concretamente: la checklist per imprese e professionisti


Per orientarsi negli obblighi, i passaggi essenziali sono:

  • mappare prodotti e servizi rientranti nell’ambito applicativo del D.lgs. 82/2022;
  • verificare la conformità di siti web, app e documenti alle WCAG 2.2;
  • aggiornare contratti e capitolati con clausole di accessibilità verso fornitori ICT;
  • predisporre la documentazione tecnica richiesta dall’AGCOM e dalle autorità di vigilanza;
  • coinvolgere utenti reali nei test di usabilità, non solo strumenti automatici;
  • formare i team interni su redazione di documenti e contenuti accessibili.

Per chi voglia approfondire metodologia e applicazione, il volume “Digitale senza barriere. Guida completa all’accessibilità per tutti”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, di Roberto Scano (Maggioli Editore, 280 pagine) accompagna il lettore dal quadro normativo agli appalti ICT, includendo accesso al corso online e PDF accessibile del testo.

VOLUME

Digitale senza barriere

Un manuale completo e operativo per comprendere e applicare l’accessibilità digitale in modo concreto. Il volume accompagna il lettore dal quadro normativo agli standard tecnici, fino agli aspetti più pratici della progettazione, dello sviluppo, della comunicazione e della valutazione dell’accessibilità, con un approccio che mette al centro inclusione, qualità e responsabilità organizzativa.Pagine: 280 Punti di forza del volume offre una visione organica dell’accessibilità digitale, chiarendo perché non sia solo un obbligo normativo, ma anche una leva strategica di inclusione, innovazione e qualità analizza il quadro normativo essenziale, dalla Legge Stanca alle direttive europee, fino all’European Accessibility Act e all’AI Act approfondisce gli standard di riferimento, con particolare attenzione alle WCAG 2.2 e alla EN 301 549, fondamentali per chi lavora su web, software, documenti e servizi ICT affronta in chiave pratica temi decisivi come accessibilità web, documenti digitali, social media, progettazione inclusiva, test tecnici e coinvolgimento degli utenti reali dedica ampio spazio agli appalti ICT e all’organizzazione interna di pubbliche amministrazioni e aziende, aiutando a trasformare l’accessibilità in un processo strutturato e diffuso include contenuti aggiuntivi di grande valore: accesso gratuito al corso online “Digitale senza barriere” e disponibilità del PDF accessibile del libro Perché acquistarloPerché oggi l’accessibilità digitale non può più essere rimandata: riguarda siti, app, documenti, servizi online, comunicazione e processi organizzativi. Questo volume fornisce strumenti chiari e subito spendibili per costruire un digitale davvero fruibile da tutti, senza lasciare indietro nessuno. Un riferimento autorevole per chi vuole affrontare l’accessibilità digitale con metodo, visione e applicazione pratica: uno strumento da avere ora, per progettare servizi migliori, più inclusivi e già allineati alle sfide normative e organizzative del presente.

 

Roberto Scano | Maggioli Editore 2026

4. DA SAPERE


“L’accessibilità non è come un diamante che è per sempre; è un cammino costante. È la scelta quotidiana di non escludere nessuno dal futuro”: la riflessione conclusiva di Scano sintetizza l’approccio richiesto a imprese e professionisti. Non un adempimento una tantum, ma un processo continuo che, se ben gestito, diventa anche leva competitiva e fattore reputazionale.

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