Il Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della Giustizia, il 17 marzo 2026, ha diramato una circolare che modifica le procedure di pagamento dei compensi ai professionisti da parte degli uffici giudiziari. La novità discende dall’introduzione del nuovo comma 1-ter dell’art. 48-bis del d.P.R. n. 602/1973, inserito dalla legge di bilancio per l’anno corrente (l. n. 199/2025). La disposizione, operativa a decorrere dal 15 giugno 2026, amplia l’obbligo di verifica della regolarità fiscale pure ai pagamenti inferiori a 5.000 euro. Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono le principali scadenze per il 2026 e il 2027. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Indice
1. Controlli obbligatori su tutti i compensi professionali
La circolare del 17 marzo, inviata ai Presidenti di Corte di appello e ai Procuratori generali della Repubblica presso le Corti di appello, chiarisce che la verifica preventiva delle eventuali inadempienze fiscali si applicherà:
- a tutti i compensi professionali, a prescindere dall’importo;
- pure alle prestazioni rese in patrocinio a spese dello Stato;
- a tutte le categorie che rientrano nell’ambito dell’art. 54 (redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni) TUIR (d.P.R. 22.12.1986 n. 917), tra cui avvocati, ausiliari del giudice, periti, consulenti tecnici, professionisti in ambito civile, penale, amministrativo e tributario.
Il documento a pag. 2 recita infatti “Gli Uffici giudiziari […] hanno l’obbligo di effettuare la verifica preventiva […] per tutti i compensi da corrispondere a soggetti esercenti arti e professioni, indipendentemente dall’importo”. Si tratta di un ampliamento impattante, poiché finora la verifica risultava obbligatoria solamente per pagamenti di importi superiori a 5.000 euro. Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono le principali scadenze per il 2026 e il 2027. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Come cancellare i debiti fiscali
Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.
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2. Come impatterà il nuovo meccanismo
Ove dalla verifica emerga che il professionista ha cartelle esattoriali non pagate, l’ufficio contabile:
- tratterrà in modo automatico dal compenso la somma necessaria a coprire il debito
- verserà importo siffatto direttamente all’Agente della riscossione
- pagherà al professionista solamente l’eventuale eccedenza
Si legge sul documento “Non è prevista una sospensione del pagamento […] bensì un meccanismo di scomputo immediato del compenso dovuto”. Scompare, quindi, la precedente sospensione del pagamento, e il sistema diventa automatico e immediato.
3. Applicazione anche ai compensi per attività svolte in passato
La circolare specifica che la nuova disciplina si applicherà:
- a tutti i pagamenti effettuati a decorrere dal 15 giugno 2026,
- anche se relativi a prestazioni professionali svolte in anni precedenti.
Infatti, “Anche i compensi relativi a prestazioni professionali pregresse […] sono soggetti alla nuova disciplina”. Ciò significa che gli uffici giudiziari dovranno applicare la verifica anche per liquidazioni arretrate.
4. Impatto per avvocati e professionisti
La misura avrà effetti immediati su:
- avvocati del patrocinio a spese dello Stato, già soggetti a tempi di pagamento spesso lunghi;
- CTU, periti e ausiliari del giudice, che vedranno i loro compensi sottoposti a verifica automatica;
- professionisti incaricati dalla PA in qualsiasi ambito giudiziario.
Agli uffici giudiziari la circolare impone un update delle procedure interne, come anche un aumento dei check da effettuare prima di ogni liquidazione.
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