Nel panorama dell’intelligenza artificiale applicata alla professione forense, la differenza non è più tra chi usa l’AI e chi non la usa, ma tra chi si limita a “chattare” e chi costruisce veri strumenti di lavoro. Il corso “Claude per Avvocati – Dall’AI che risponde all’AI che lavora” nasce proprio con questo obiettivo: accompagnare il professionista nel passaggio evolutivo dalla semplice interazione conversazionale alla progettazione di un agente legale operativo. Non teoria astratta, ma workflow concreti, demo dal vivo e casi d’uso immediatamente applicabili in studio.
Indice
1. Cosa troverai nel corso “Claude per Avvocati – Dall’AI che risponde all’AI che lavora”
Il corso si apre con una distinzione fondamentale: rispondere non significa agire. Mentre strumenti come ChatGPT si collocano prevalentemente sul piano conversazionale, Claude – attraverso il Cowork Legal Plugin – può diventare un vero collaboratore operativo. Questo cambio di paradigma è il filo conduttore dell’intero percorso.
Ampio spazio è dedicato all’architettura del sistema: panoramica aggiornata di Claude, utilizzo della versione desktop, funzionamento di Cowork, struttura dei plugin (skills, comandi slash, connettori MCP, sub-agenti) e navigazione del repository GitHub open-source. Non si tratta solo di usare uno strumento, ma di comprenderne la logica interna.
Il cuore pratico del corso è l’installazione e la configurazione del Legal Plugin. I partecipanti seguono una demo guidata passo dopo passo: download, creazione della cartella di lavoro, verifica dei comandi disponibili, esplorazione delle directory e dei file chiave come plugin.json e .mcp.json.
Uno dei momenti più interessanti è il primo test operativo: il triage di un NDA tramite il comando /triage-nda. Il sistema restituisce un risultato (GREEN, YELLOW, RED) che viene poi analizzato criticamente: cosa ha individuato? Cosa ha trascurato? Perché? Questo approccio stimola un uso consapevole e non passivo dell’AI.
Il modulo dedicato al playbook legale personalizzato rappresenta forse il passaggio più strategico. Senza playbook, Claude applica standard di matrice americana; con il file legal.local.md, invece, il professionista codifica la propria conoscenza istituzionale e le proprie policy interne. La logica Standard / Range / Escalation consente di strutturare criteri decisionali chiari e replicabili.
Il percorso si completa con dimostrazioni pratiche dei principali comandi operativi:/review-contract per la revisione contrattuale,/vendor-check per la gestione fornitori,/brief per briefing e monitoraggio,/respond per risposte standardizzate da template.
Chiude il corso un modulo fondamentale su privacy, protezione dei dati, deontologia e cybersecurity, con un’analisi concreta di dove transitano i dati, delle differenze tra piani Pro, Team ed Enterprise e delle informazioni che non devono mai essere caricate.
2. Punti di forza
Il primo punto di forza è l’approccio radicalmente pratico. Ogni concetto è accompagnato da una dimostrazione live: installazione, configurazione, utilizzo reale dei comandi. Non si esce con idee vaghe, ma con strumenti già operativi.
Secondo elemento distintivo è la personalizzazione. Il playbook non è un semplice prompt migliorato: è la formalizzazione della cultura giuridica dello studio. Questo trasforma Claude in un agente coerente con le regole interne e non in un assistente generico.
Altro punto di forza è la visione strategica: il caso “SaaSpocalypse” e il cosiddetto “Claude crash” vengono letti non come minacce al settore legal tech, ma come segnali di un cambiamento strutturale che apre opportunità agli avvocati più preparati.
Infine, il focus rigoroso su rischi, limiti e responsabilità rende il corso equilibrato: entusiasmo tecnologico sì, ma sempre accompagnato da consapevolezza professionale.
3. Perché seguire questo corso
Perché l’AI non è più un’opzione, ma una competenza competitiva. Comprendere la differenza tra una chat e un agente operativo significa acquisire un vantaggio concreto in termini di efficienza, standardizzazione e qualità del lavoro.
Seguire il corso permette di costruire un sistema replicabile: triage automatico degli NDA, revisione contrattuale strutturata, gestione fornitori, predisposizione di briefing e risposte standard. Tutto con criteri espliciti e documentati.
Inoltre, la possibilità di uscire con un playbook già configurato rappresenta un asset strategico. Anche chi non dispone subito di un piano Claude Pro potrà comunque preparare la propria infrastruttura decisionale, pronta per essere attivata.
4. Chi dovrebbe seguirlo
Il corso “Claude per Avvocati – Dall’AI che risponde all’AI che lavora” è pensato per avvocati che già utilizzano strumenti di AI e hanno familiarità con i principali tool. Non è un’introduzione base all’intelligenza artificiale, ma un percorso avanzato per chi vuole fare il salto di qualità.
È particolarmente indicato per professionisti e studi che gestiscono contrattualistica, NDA, rapporti con fornitori e flussi documentali standardizzabili. Ma anche per chi desidera comprendere in profondità implicazioni deontologiche e di cybersecurity legate all’uso dell’AI.
In sintesi, è il corso giusto per chi non vuole limitarsi a interrogare l’intelligenza artificiale, ma intende farla lavorare – sotto controllo – come un vero collaboratore digitale.

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